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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il mio miglior nemico
Si pensa a Carlo Verdone come attore comico, un Alberto Sordi in seconda, capace di fare film anche divertenti, ma in gran parte non significativi. Non è il caso di questo ultimo film in cui si mette a confronto con Silvio Muccino (un attore partito tra qualche ironia, ma che sta dimostrando anno dopo anno di avere parecchio stoffa). La storia: Achille De Bellis (Verdone) è il manager di un albergone di proprietà della famiglia della moglie. Forte coi deboli e umile coi forti, non si fa scrupoli a licenziare in tronco una dipendente a seguito del furto di un computer. Il figlio della donna, Orfeo Rinalduzzi (Muccino), ragazzotto romano senza speranze né ambizioni, certo dell'innocenza della madre, mette in atto un piano di sabotaggio nei confronti della vita di Achille. E ci riesce, ma senza sapere che Cecilia, la ragazza di cui si è innamorato, è molto vicina alla sua vittima.

Da questo antefatto si dipana la storia, che vedrà i protagonisti percorrere un cammino esistenziale che li porterà a comprendersi e soprattutto a comprendere se stessi. Il padre che non ha mai fatto il padre riscoprirà il valore del suo ruolo, il figlio che non ha mai avuto un padre ne troverà uno, diverso nei cromosomi, ma capace di comprenderlo e volergli bene.

Nonostante il lieto fine, i baci tra i ragazzi, le tenerezze di un Muccino sempre attento a piacere al suo pubblico di riferimento, il film è tutt'altro che buonista. Nella tradizione del grande Alberto Sordi - di cui si afferma sempre più come erede naturale - Carlo Verdone ha messo in scena una buona dose di ferocia. Tra le sue vittime, oltre all'ordinaria ipocrisia molto italiana (Achille ricorda uno dei tanti spiantati sposati a donne ricche di Sordi), c'è l'universo femminile, a cui il regista romano non risparmia le frecciate. La moglie di Achille è preoccupata solo delle sue feste, del giardino, del cane, ma al momento giusto si trasforma in un'arpia assetata di vendetta e priva della benché minima umanità. Altrettanto triste la madre di Orfeo, una donna persa nelle sue nevrosi, ipocrita e incoerente, sempre pronta a versare sull'altro la responsabilità delle proprie frustrazioni.
Unica pecca del film, ma è un vizio molto italiano, l'intollerabile invasività della pubblicità. Tra telefonini, acqua minerale e abbigliamento firmato, sembra di assistere a uno di quei caroselli del tempo che fu, girati magari da registi di rango, ma finalizzati a vendere qualcosa. La scena della videotelefonata è davvero inaccettabile e meriterebbe da sola la richiesta di rimborso di una percentuale del biglietto. Un'avidità difficile da digerire.
26.03.06 10:31 - sezione cinema
il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Anke a me è piaciuto molto questo film.
Molto realistico poi il putiferio ke scaturisce dalla moglie di Verdone ke dà in escandescenze x' Verdone nn vuole fare il segnaposto a ogni persona del ricevimento x il 25° anniversario con "roselline piccole e delicate a forma di 25".
La pura ipocrisia insomma.
Cmq forse io Albi sono + ingenua d te xò la videotelefonata, benkè sia 1 situazione con cui io nn ho a ke fare, l'ho vista come qsa ke nn poteva mancare x rendere ancora + reale e credibile l'ambientazione del film...
Nn li bekki mai in giro quelli ke camminano videotelefonando?
Sia ragazzini ke NN purtroppo.
Ieri proprio 1, 48enne circa, in 1 bella makkina, men3 attraversavo sulle strisce pedonali mi stava quasi tirando sotto pur d mostrarmi qnt fosse moderno e "giovane" col videofonino in mano..
Lo agitava come 1 trofeo e mi squadrava..
Avresti dovuto vedere lo sguardo..
Poi capace ke avesse in videotelefonata la moglie..

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
disertore ha scritto:

Carino si, ma era meglio "l'amore è eterno finchè dura". Qui si muccineggia davvero troppo e tutte le storie sono lasciate troppo abbozzate.

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

credo che questo sia l'ultimo posto dove cercare una recensione seria di film.
avete dei gusti cinematografici tali che mi portano a ripetuti e plateali gesti apotropaici laonde scongiurare che si diffonda vieppiu' cotanto cattivo gusto.
ma come si fa a sopportare la visione di muccino per piu' di quei 7-8 secondi?

il 30 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Allora c 6!
Mi stavo iniziando a preoccupare... ;o)
E con me anke achab nel post "Microsoft colpito ancora".. Rincuoralo ke se no piange :o)

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