qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Contro i perpetui
Domenica 6 ottobre 2005 oltre quattro milioni di elettori del centrosinistra sono andati a votare alle primarie per scegliere il candidato che si confronterà con Silvio Berlusconi nelle elezioni politiche del prossimo aprile. Tra questi, 26.912 kamikaze hanno votato per Ivan Scalfarotto, manager 40enne, unico laico nel centrosinistra, gay, che voleva fare il presidente del consiglio, ma aveva come unico sponsor il proprio bancomat. L'alta percentuale di votanti ha ridotto il valore percepito dell'impresa di Ivan: se le cose fossero andate secondo i piani, se lo scontento nei confronti dei partiti e la paura di un altro lustro di berlusconismo non avessero portato a votare un numero inaspettato di elettori, Scalfarotto avrebbe ottenuto un risultato percentuale significativo e i partiti - pur con tutta la loro nota cattiva volontà - non avrebbero potuto fare a meno di portarlo in Parlamento.

Non è andata così e Ivan è tornato a fare il manager, anche se conoscendolo (e conoscendo alcuni dei suoi amici-collaboratori più stretti, Daniel, Gianfranco, Marco, Marella), abbiamo la certezza che la sua avventura politica non finisce qui. Qualcosa di importante però è successo: Ivan ha dimostrato agli italiani che il cittadino determinato qualcosa può fare. Che le mura della cittadella della politica hanno dei punti deboli. Che prima o poi una persona nuova e diversa riuscirà a incunearsi tra le tristi cariatidi che da anni gestiscono e spartiscono il potere, sovrastandole culturalmente e intellettualmente. Non sarà facile, non sarà domani. Ma succederà.

Nel frattempo Ivan non abbandona il mondo che l'ha sostenuto. A sito e iniziative dell'associazione IIo partecipo si è da poco aggiunto il libro Contro i perpetui, racconto in prima persona dell'avventura di un quarantenne sconosciuto ai più che ha deciso di mettersi in aspettativa per provare a fare il presidente del Consiglio. Le 70 pagine mezzoformato edite da Saggiatore, prezzo 6 euro si leggono in un'ora, ma lasciano dentro sensazioni contrastanti. C'è rabbia, c'è sgomento per la sensazione di essere prigionieri di un'oligarchia vecchia, scaduta, corrotta e maneggiona che non ha alcuna intenzione di mollare poltrone e potere, alla faccia dell'interesse della collettività. Ma al contempo, si ha la sensazione che in realtà qualcosa può cambiare, che le nuove generazioni stanno accumulando fiducia in se stesse e premono. Nichi Vendola e Rita Borsellino ce l'hanno fatta. Se riusciranno a resistere alla normalizzazione, saranno le teste di ponte di una nuova generazione che potrebbe salvare la politica da se stessa.

L'Italia di Alberto Sordi, Bondi e Ruini può diventare un paese serio e coerente. Ma la condizione necessaria è un rinnovamento profondo delle persone e degli schemi della politica. Il racconto dell'avventura di Ivan Scalfarotto è un'iniezione di fiducia. Ce la faremo.
26.03.06 11:08 - sezione libri
il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Scalfatotto unico laico nel centrosinistra?!? E la Rosa nel Pugno?

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

kaiser: unico candidato laico alle primarie

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Sorry non avevo letto bene

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Bravo Ivan.
Alcuni giovani la speranza d cambiare ce l'hanno ancora.
Ed è forte.

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

kaiser: unico candidato laico alle primarie

e bertinotti??

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lorenzo ha scritto:

E Bertinotti ti pare laico? Laico in questa accezione identifica qualcuno non proveniente dai partiti e dalle ideologie tradizionali. E Bertinotti, fino a prova contraria, continua ad essere comunista...

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Nichi Vendola è fenomenale. ricordo solo che si è fatto una durissima militanza, tipo e già da parlamentare lui non andava a incontrare "comitati" ma andava tipo a picchettare fabbriche - anche quelle delle prese per il culo pseudoindustrialiste, schiaviste e inquinanti al nostro sud - e altre esperienze di forte impatto.
per più di 15 anni. la sua gavetta (e altro) per esempio la racconta su arcoiris tv, e consiglio a tutti di sentirla.
poi mi vado a comprare pure questo libro. anche Scalfarotto pur provenendo da un percorso diverso è molto bravo, gli auguro ottime cose.
Carolina

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Garp ha scritto:

A me non ispira simpatia politica uno che fa il mestiere di Scalfarotto. Meglio Vendola

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Micotto ha scritto:

Leggere il libro di Ivan è allo stesso tempo esaltante ed angosciante. Per fortuna qualcuno ha la forza di uscire dal coro. Purtroppo poi è completamente ignorato, anzi considerato portatore di problemi piuttosto che una risorsa!

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
simone ha scritto:

"L'alta percentuale di votanti ha ridotto il valore percepito dell'impresa di Ivan: se le cose fossero andate secondo i piani, se lo scontento nei confronti dei partiti e la paura di un altro lustro di berlusconismo non avessero portato a votare un numero inaspettato di elettori, Scalfarotto avrebbe ottenuto un risultato percentuale significativo e i partiti - pur con tutta la loro nota cattiva volontà - non avrebbero potuto fare a meno di portarlo in Parlamento."

statisticamente e logicamente mi sembra, non me ne avere buon biraghi, un discorso del cazzo. l'italia e la maggior parte degli italiani non sono ancora in grado di percepire il valore "degli Scalfarotto", anche se ne avrebbero un gran bisogno. aggiungici quella che i benpensanti chiamano "scarsa visibilità" - ma che in realtà è insabbiamento mediatico, volontario, in cattiva fede e strumentale - e una massiccia dose di deleteria e ITALIANISSIMA reticenza al cambiamento - non solo nei confronti delle persone, ma anche dei modi di informarsi diversi da quelli canonici - e ti renderai conto che, purtroppo, il risultato elettorale di Ivan era l'unico possibile in questo paese di merda, dove le persone che usano il cervello e hanno voglia di cambiare le cose sono ancora troppo poche e dove il 90% dei giovani che hanno uno straccio di ambizione qualsiasi e un titolo di studio decente decide di andarsene all'estero, per entrare in un mercato del lavoro dinamico, meritocratico e non intasato dalle cariatidi piovresche che la fanno da padrone nel bel paese.


"L'Italia di Alberto Sordi, Bondi e Ruini può diventare un paese serio e coerente"

la bestemmia cine-cultural-storica è tale, nell'aver accostato il grande e compianto genio di Alberto Sordi alla feccia sopracitata, che qualsiasi commento, per quanto duro e incazzoso, non conterrebbe tutto il mio sdegno!!

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

sul cinema mi astengo. questione anche di gusti. sulla politica... Vendola e Scalfarotto sono due ottime persone, tutti e due. Probabile che Ivan subisca l'effetto "attinia cilena", in quel caso non mi lamento. Però mi lamento pure io del Paese di merda Itaglia.
Carolina

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Poi io ho conosciuto Tomas Hirsch volto nuovo cileno. Beh insomma rendiamoci conto. Tutti siamo attinie cilene, in Itaglia, Cile, Argentina e altrove. Ma noi non sappiamo bene come siano sia i politici, sia le cose lì. Imbarazzante. Hirsch ha messo insieme "Juntos Podemos Mas", una sorta di riedizione riveduta e corretta di Unidad Popular (progetto politico fra l'altro fondato sulla non violenza che è un sacrosanto principio, che a livello partitico riunisce dai comunisti al mir passando per umanisti e cristiani democratici, e a livello sociale ha la gente che il tessuto lo sta ristrutturando, vivendo anche nei quartieri e nelle campagne più poveri, diseredati, colpiti dal sottosviluppo, dalla miseria e dal fascismo). Ha messo insieme il 7% che non è male per una legge elettorale + Costituzione che sono modificazioni in stile latino americano - normalmente costituzioni flessibili e non rigide come la nostra tanto vituperata Cost. invece è, o sarebbe - di quella pinochettiana. Nello stesso tempo le attinie cilene quanto le capisco!!! Si toccano pure un po' i cosiddetti quando sentono parlare di "Unidad Popular". E a destra non hanno nemmeno solo topi di fogna, ma proprio anche gente che ha torturato con le proprie mani i loro padri, incarcerato i loro amici, fatto vivere nella miseria e nella paura loro. E la stragrande maggioranza si aggrappa disperatamente al centrosinistra socialdemocratico, con tutti i difetti che ha, e con il pregio di aver portato alla presidenza una donna, e una che ci sa fare comunque, e in Cile. Davvero, non fa solo impressione la situazione, fa anche pensare: perché fra l'altro lo stile di uno che può competere in una campagna elettorale latino americana, anche la persona più pacifica del mondo, è anche inconsciamente molto più populista di quello cui siamo/saremmo abituati qui, in questa democrazia 60enne. Insomma lì anche un umanista pare un po' berlusconiano. Qui non si può proprio dire che i volti nuovi appaiono "berlusconiani". No.
L'effetto attinia cilena a me va benissimo, anzi figuriamoci, lo propagando!
Nello stesso tempo non mi si venga a dire che Ivan sia proprio un Hirsch (e non è di Hirsch la colpa).
(E sono altri motivi per difendere la democrazia e trombare selvaggiamente tutti i fottuti populisti o direttamente finlegnazpsichcriminali). Anche per poterci permettere uno Scalfarotto, eventualmente e se ci aggrada, un domani.
Carolina

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
nello ha scritto:

si scalfarotto è un segno del cambiamento

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

e aggiungo: se non sappiamo bene è perché figuriamoci se il citizen kane de noantri ce le fa sapere. non solo le cose su Scalfarotto. Pure quelle di Cile e Argentina e di altri paesi provenienti da regimi ex fascisti.
Figuriamoci proprio.
Carolina

il 26 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
anticorpo Carolina ha scritto:

Scalfarotto è un segno del cambiamento e anche una possibile direzione del cambiamento. Non toccatemi Biraghi, Scalfarotto, Giorgia, Mangoni né Schultz né Corritore né Vendola né le attinie cilene o vedrete Dizzy Fuzzy nemmeno incazzata, ma addirittura sbroccata come un'Erinni.
Carolina

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Poi ed è l'ultima, l'Argentina. a svariati anni dopo i tamarri della ferrari ostentata e del peg con il dollaro. Beh oggi? Oggi: decine di migliaia di persone che per mangiare frugano nell'immondizia. Il fatto che i latino americani a differenza di noi si stupiscono. In un certo senso (quello del maiale). Si stupiscono perché... il loro aspetto sarebbe quello... della classe media impoverita. Finora solo un latino americano - e io parlo di Rodrigo Vergara, colto, giornalista, di Arcoiris tv gratuita e senza censura - avrebbe potuto descrivere persone in quel modo. Come "classe media impoverita". Dall'aspetto. E pensate che... per poter *frugare nell'immondizia*... che non è esattamente aprire un'industria di mezzi di comunicazione... queste decine di migliaia di persone... devono pagare un pizzo alla polizia... Perché anche i cosiddetti impieghi fissi in Argentina ora sono da fame. Ora... vuol dire nel 2006.
Sempre anni dopo il tracollo. Chi non ha memoria non ha futuro, chi non si trova il culo nello specchietto retrovisore in compenso non sa nemmeno che cosa voglia dire dover costruire o ricostruire dopo crimini di quel tipo. Ma attenti. C'è altro. Solo che ve lo racconto solo se mi fate domande in proposito. Se ritenete di aver solo risposte, non vi racconto un cazzo. O vi boicotto, come fa Rotafixa.
Carolina

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

E Bertinotti ti pare laico? Laico in questa accezione identifica qualcuno non proveniente dai partiti e dalle ideologie tradizionali

Ah ok, se vogliamo cambiare il significato del termine laico pur di non ammettere che là sopra è stata detta una banfata, facciamo pure :D

ma con la Panzino come la mettiamo?

(c'era anche Pecoraro Scanio, laico pure lui, nell'accezione comune...)

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

la Panzino secondo me più che una vera candidata era un'iniziativa simbolica d'inclusione. Tipo "diamo la voce ai senza voce". Cmq non so se sia laica, secondo me parlava un po' tipo una legaiola. :-)
Carolina

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere