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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Traduzione dal politichese arcaico
Bettina Soglio su Corsera ci passa la dichiarazione con cui Dario Fo ha commentato la sua decisione di candidarsi come capolista nella lista che porterà il suo nome: «Ho capito che non potevo solo fare il supporter da fuori. Il mio messaggio rischiava di essere frainteso e il nostro lavoro vanificato. Ferrante si è circondato di catorci della vecchia politica e l'allarme di Dalla Chiesa merita rispetto». Ma ci racconta anche alcune commenti dei segretari dei partiti cittadini su questa ddecisione e su quella di Bruno ferrante, che si presenterà in tutti i collegi. Trattasi di accrocchi di parole molto poco comprensibili, ma chiarissime per gli addetti ai lavori. Sostanzialmente i tre partiti di (si fa per dire) sinistra sono incazzati come delle biglie con gli outsider che minacciano voti e poltrone. Grazie alla nostra ormai profonda conoscenza del politichese arcaico con cui questa gente si esprime, traduciamo le dichiarazioni per i lettori di OMB.

Francesco Rizzati, segretario cittadino del Pdci: «Non approviamo la decisione di Bruno Ferrante di presentare la lista civica in tutte le zone e crediamo che sia utile un cambiamento sul metodo: serve più condivisione delle scelte. La lista civica in tutte le zone non porta valore aggiunto, ma rischia di depauperare il patrimonio della sinistra» (traduzione: «Se Ferrante mette candidati ovunque noi perdiamo una quantita agghiacciante di poltrone»).

Augusto Rocchi, segretario cittadino di Prc: «La scelta di Fo porta a sprecare un'occasione. Il nostro partito aveva dato ampia disponibilità a che si creasse un'area di sinistra molto ampia. Così non è stato. Sia chiaro: il centrosinistra non ha bisogno di dualismi ma di un programma che rappresenti tutti» (traduzione: «Abbiamo provato di tutto per impedirglielo, perché se Dario Fo si candida noi perdiamo una quantità agghiacciante di voti e poltrone»).

Pierfrancesco Majorino, segretario cittadino dei DS «Crediamo che l'alleanza abbia bisogno di tanti protagonisti. Da Dario Fo come dagli altri candidati ci aspettiamo un importante contributo per l'unità» (traduzione: «I nostri elettori sono troppo a destra per votare quel bolscevico di Fo, quindi questa candidatura dovrebbe essere un problema per le poltrone di Pdci e Prc. Il pericolo per le nostre poltrone è la lista che Ferrante vuole presentare in ogni stramaledetta circoscrizione»).

Uno, cento, mille Daio Fo, Ivan Scalfarotto, Davide Corritore. Servono tante persone come loro, per bene, di valore, colte, intelligenti. Persone così possono essere risorse straordinarie per una città che - se vuole sopravvivere - prima deve sconfiggere la Moratti e il berlusconismo, poi deve mettere queste inamovibili cariatidi della politica dell'intrallazzo e dell'inciucio in condizione di non nuocere. Dopo la destra, dovranno andare via anche loro. A trovare lavoro e a misurarsi coi problemi veri, quelli che affermano di conoscere, ma che non hanno mai sperimentato sulla propria pelle.
27.03.06 00:35 - sezione politichese
il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Quark (ex F.) ha scritto:

Uhm, sembra di essere tornati ai tempi dei bolscevichi e dei menscevichi...quasi quasi mi arruolo nell'Armata di Wrangel...
Quark (ex F.)

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pierfrancesco Majorino ha scritto:

Ancora una volta sbagli indirizzo e distorci le parole. Noi siamo ben felici che ci sia la lista fo. Siamo ben felici che in Comune si presenti la lista Ferrante (e lo abbiamo detto subito, in tempi in cui tu spiegavi che Ferrante era un pericoloso moderato), immaginandandola come una lista che va, per usare uno schema un po' schematico "da Corbani a Corritore" (o chi per loro) - invece quello delle zone è un problema più tecnico che politico che può trovare una soluzione-. A te questo, che noi siamo ben felici, non ti garba. Quindi evita di chiamarmi e chiamarci in causa inutilmente.

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Pier:

1) non sono D'Agostino-Dagospia, quindi evito i pettegolezzi. Ma tanti racconti da dentro non danno l'immagine di una famiglia felice.

2) Ferrante è sicuramente (era?) un "pericoloso moderato", che forse ha compreso di doversi conquistare la fiducia degli elettori cercando di elevarsi al di sopra della mediocrità pelosa della politica milanese. Alcune sue uscite - per esempio le scuse a "Fa' la cosa giusta" - dimostrano un valore umano che speriamo riesca a conservare nonostante le frequentazioni che gli toccano di questi tempi.

3) le persone pubbliche sono pagate anche per essere chiamate in causa, soprattutto quando parlano a nome di chi li ha delegati a rappresentarlo. Essere chiamti in causa fa parte del loro lavoro,. Il "come" sono chiamate, dipende da quello che fanno e dicono. Fino alle prossime elezioni, i DS parlano anche a nome mio: quello che dicono in genere mi piace poco o nulla. In attesa di esercitare il mio diritto di votare altrove, esercito quello di criticare e cercare di capire che cazzo significano le sbrodolate di parole vuote che vengono riportate quotidianamente dai giornali. Non si deve?

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Io sono convinto che Ferrante conserverà quelle qualità. Credo cioè che il baricentro dell'attenzione, per quanto lo so, può essere difficile, vada messo su di lui. Non bisogna, a mio avviso, cioè, focalizzarsi troppo sulla lista e sulle persone che ha intorno. Ma sopratutto su di lui.

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

E in questo senso, concordo, la ventata portata da persone che non vengono dalla politica può essere una risorsa. Dipende da toni: se sono quelli di Corritore è una cosa, sai che farà comunque gioco di squadra e che con un tono corretto ed equilibrato potrà portare delle critiche e far passare le nostre esigenze (penso al suo programma letto durante le primarie, nel quale credo qualunque giovane con prole, bici, e voglia di poter usufruire di questa città non possa non essersi riconosciuto). Se invece i toni sono quelli usati da Dario Fo nella campagna per le Primarie allora è un altro paio di maniche: personalmente ci vedo pià la voglia di spaccare che quella di costruire. Ma è un'opinione personale. A me Fo, come sapete, durante la campagna per le Primarie proprio non è piaciuto. E da suo potenziale elettore, sono invece rimasto piacevolmente e fortemente stupito da Ferrante. E continui a ritenerlo una importantissima scoperta.
PS: per chi ha seguito l'inter, mi ricorda molto Cuper. Silenzio e lavoro. Le sue parole. Poco apprezzate da Moratti (che sta pagando l'errore che commise ancora oggi).

il 27 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mrtn ha scritto:

Fo è un buffone, ma non nel senso artistico del termine. cosa ha fatto le primarie a fare se poi si presenta per i cazzi suoi?
ha perso un'altra occasione politica per fare una figura non dico bella, ma almeno decente.

il 28 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Mrtn: in effetti il Nobel dovevano darlo a te per questo commento così sensato, non a lui.

il 28 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mrtn ha scritto:

se magari al posto di fare facile ironia mi dici dove sbaglio...

il 28 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Mrtn, mi sembra evidente: insultare (in effetti non critichi, insulti) una persona stimata in tutto il mondo, insignita con un Nobel, impegnata socialmente e umanamente è una fesseria. Oltretutto dici un'idiozia: Fo si presenta con una sua lista a sostegno di ferrante, quindi è coerente con l'impegno preso alle primarie.

il 28 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mrtn ha scritto:

ma quindi stai sostenendo che financo un nobel non può rincoglionirsi? ha una certe età..
epoi, si, lo ammetto.. sono stato un po' troppo duro.. però è stato FO per primo a non rispettare le regole delle primarie... eppoi mi sembra altresi troppo altezzoso.
continuo a pensare che se si fosse fatto "da parte" e avesse iniziato a lavorare per Ferrante (il vincitore delle primarie) avrebbe fatto una figura migliore..

http://www.odeo.com/audio/335102/view

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