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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Viva Zapatero a Parigi
Parigi, sabato mattina, poco più di 12 ore dopo il messaggio di Chirac in televisione.
In un cinema accanto alla piazza della Sorbona, l'associazione Anteprima ha organizzato la proiezione di Viva Zapatero e una conferenza sulla politica italiana. Presiedono un insegnante italiano di Sciences Politiques Paris, conosciuto alle Primarie, e Marc Lazar, politologo che scrive anche per Repubblica e insegna a Sciences Politiques.
Vado.
La piazza della Sorbona è bloccata dalla polizia da parecchio tempo, vogliono evitare che gli studenti entrino nel sacro luogo della cultura a manifestare la loro collera. Spiego ai poliziotti che voglio entrare solo per andare al cinema, proiettano un film italiano, si parla di Berlusconi, del governo del mio paese, delle elezioni della settimana prossima. I poliziotti mi lasciano passare senza problemi, sbalorditi di vedere una tipa in evidente tenuta da non-sommossa che un sabato mattina se ne va in un cinema a parlare di Berlusconi. Di problemi ce ne sono abbastanza qui, andarsene a cercare altri, e di sabato mattina per giunta, è un po' folle.
Il cinema era strapieno; la conferenza è stata interessante, grazie soprattutto ai due insegnanti che hanno spiegato molto bene la situazione italiana dal dopo-guerra a oggi. I francesi presenti hanno chiesto spiegazioni sulla legge elettorale, altri si sono interessati ai famosi "indecisi" che andranno a votare.
Poi ho alzato la mano, non perché avessi qualcosa da chiedere in particolare, ma mi sembrava l'unica occasione per poter esporre quel che sento dentro di me, ma che non so nemmeno organizzare, strutturare per bene nella mia testa.
Ho quindi iniziato a parlare e, tanto per rompere il ghiaccio, ho detto che vengo da una famiglia di sinistra e sono toscana (e qui la gente ha riso, la Toscana per questi è rossa, e per forza). I miei nonni si erano tutti fermati alla quinta o sesta elementare, e nessuno si è mai impegnato politicamente, votando DC senza troppo pretendere né sperare. Come molte persone della mia città. E qui, Marc Lazar mi ha detto: "Ah, signorina, lei è di Lucca." La gente non ha capito bene, pensava ci conoscessimo già, io ho iniziato a ridere: mi ha sgamato subito! Lucca, famosa anche all'estero, l'unica città bianca nella Toscana rossa, oggi celebre per aver dato i natali a Marcello Pera. Ricordo, spesso invano, che anche Giacomo Puccini è lucchese…
Ma torniamo ai nonni. I miei nonni e le persone anziane che ho incontrato durante l'infanzia e l'adolescenza, senza nemmeno darmi consigli politici, perché questo non era il loro scopo né probabilmente pensavano di avere le capacità e le competenze culturali per farlo, mi hanno fatta crescere con dei valori profondamente antifascisti. Come la nostra costituzione è profondamente antifascista, mia sorella e io siamo cresciute con esempi e messaggi semplici che ci parlavano di libertà e ci raccontavano la loro antica sofferenza. La guerra e la povertà vissuta in un paesino sulle colline lucchesi. Poi a scuola e grazie ad alcuni libri consigliati dai nostri genitori, abbiamo letto Primo e Carlo Levi, e abbiamo visto dei film.
E come noi, moltissimi nostri coetanei hanno conosciuto l'antifascismo a casa, con i ricordi dei loro nonni, anche se come i miei non si erano opposti al regime. Mi chiedo oggi come una persona cresciuta come me possa anche lontanamente pensare di dare il voto a una coalizione in cui la nipote del Duce difende ancora idee fasciste. E' sicuramente un discorso ingenuo, anche Marc Lazar mi ha fatto un gran bel sorriso, però ha capito. Non parlo di educazione politica, ma di educazione tout court. Educazione e crescita. A un certo punto ci deve esser stato un problema, un qualcosa che ha fatto saltare il sistema di trasmissione della memoria; oppure l'inghippo sta in una certa banalizzazione del fascismo e nella tanta attenzione per schivare il pericolo comunista.
Fra poco non ci saranno più gli ex deportati dei campi nazisti, non ci saranno più quelli che hanno sofferto durante il Ventennio fascista né di altre atroci follie provocate dall'uomo. Loro, e Primo Levi ne ha fatto una delle sue ragioni di vita, ancora oggi con i ricordi e le emozioni, raccontano, insegnano a non dimenticare. Ogni anno a scuola organizziamo un incontro con un ex deportato, un signore che ha conosciuto Primo Levi. Fa molto bene a tutti, e soprattutto ad alcuni miei ragazzi che non vogliono sentir parlare dell'Olocausto e degli ebrei, e penso ai ragazzi provenienti da famiglie musulmane tradizionali.
Una mia alunna ci ha detto che i suoi nonni le hanno raccontato dei suoi bisnonni africani schiavi in America, e tutti noi in classe a bocca aperta ad ascoltare. Niente probabilmente sostituisce la trasmissione diretta della memoria e del vissuto, soprattutto con i piccoli e gli adolescenti ancora fortemente legati al racconto orale. Però dovremmo trovare un modo per poter insegnare a costruire la nostra identità sulla memoria altrui.

Da sempre affetta dall'inguaribile morbo della passione per l'istruzione, l'insegnamento, l'apprendimento, soprattutto con allievi bambini o adolescenti, credo che la scuola sia responsabile nel bene e nel male di molte delle cose che oggi succedono. Non solo per i programmi ministeriali, ma soprattutto per il modello intellettuale e culturale che propone, trasmette, per il modo con cui affronta il sapere e la conoscenza, formando i citoyens di domani e il loro spirito critico.

Alla fine del dibattito, delle persone che probabilmente hanno capito i miei dubbi e timori, mi hanno salutato, dicendomi: “Buona fortuna e coraggio”.
“Buona fortuna” per le elezioni, credo. “Coraggio” perché è dura essere concittadina di Pera.
06.04.06 07:05 - sezione dalla banlieue
il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

"Non parlo di educazione politica, ma di educazione tout court. "

il senso del rifiuto del berlusconesimo è tutto qui

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina che ha scritto al Mastro in privato ha scritto:

Clap clap clap!!! E se Rotafixa e io andiam d'accordo... :-) fidatevi!!! E' proprio che la destra fa schifo!!! :-D
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

(carolina riesce ad essere prolissa persino nel nick)

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina prolissa ma centrata ha scritto:

eh eh... ma intanto dai... ne ho convertiti 2 a Rnp che so che ti piace! :-D
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

non ho mai detto che mi piace

è un soggetto che guardo con interesse

io voto a sx, non sul lampadario

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina che ama Rotafixa più di quanto lui creda ha scritto:

uf.. e adesso facciamo i distinguo :-D insomma una rosa è una rosa una rosa... e io a te nel pugno la regalerei volentieri :-D ma se non ti basta ti regalo anche una falce e martello, un sole che ride o quel che più preferisci...
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

io sceglierei tornio e martello, avendo una spiccata propensione per la meccanica gioiosa.

ma va bene anche il martello con la falce

in che senso mi ami?

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina pro Mastro e antinano ha scritto:

che sei bbello, a mmamma e a bbabbo!!! :-D e che la tua teoria del boicottaggio sociale insieme ad altre per me è miele :-D che hai ospitato la Kikka :-D che hai fatto intervenire Capezzone su OMB :-D che nel tuo dissenso per me quando ti è piaciuta quella dei cai nano l'hai detto :-D e che non ti vendi facilmente !!! :-D ti basta questo o vuoi la falce e moschetto? :-D
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

visto francè?
la francia stimola sempre quel je ne sais quoi...

ora me se rimorchia carolina, ma dico io se ti vede il fidanzato che ti fa?

oppure mi stai usando per farlo ingelosire e rinverdire i fasti delle lenzuola?

in campana che a me piace essere usato dalle donne.

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina W Rotafixa e la decenza ha scritto:

sei perfido. non posso smentirti adeguatamente per motivi di rispetto anche verso il moderatore. ma ti assicuro che non ti concupisco. però ti stimo, e ti voglio bene, e se posso mi procuro i voti a quello che vuoi tu, ti va bene o è ancora poco? :-D W la France!!!
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

tesoro caro, ritocca il nick

rotafixa e decenza non possono convivere

tonii, vai a votare

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina indecente ma sempre pro Mastro ha scritto:

ok. perché tu ribalti le tavole per le donne amate. e io faccio di tutto e di più per il mio uomo amato (compreso girare per l.go augusto coperta quasi solo di girasoli). come vedi pure in questo siamo simili. ma quanti siamo?
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

come sarebbe la storia dei girasoli?

narra, narra

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina che narra volentieri ma non sa bene che cosa ha scritto:

ah beh.. divertente al massimo :-D almeno a quanto ne so :-D ricevere visita di propria donna o aspirante quasi nuda a parte girasoli indosso :-D
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina davvero i fasci no! Poi il Mastro fa quel che vuole! Ma senza i fasci! ha scritto:

Quanto a Francesca: il mio nonno paterno ha sempre votato Dc e leggeva Montanelli. Ma ai tempi fu un disertore nascosto per parecchio tempo. E comunque ha passato a tutti quanti un senso profondo di onestà e di antifascismo. Per esempio si ricordava con orrore anche del Castello Sforzesco di Milano requisito dai fasci e usato come carcere e torturatorio.
Carolina

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea ha scritto:

Complimenti Francesca, gran bello scritto.

Condividiamo un passato molto simile, se non per il fatto che oltre ai nonni contadini e democristiani annovero anche nonno arruolato per guerra in Africa, zio per guerra in Russia (dalla quale non è più tornato) e vari parenti partigiani (alcuni morti sotto il fuoco tedesco).

Ma l'odio dei nonni contadini e democristiani per i comunisti è sempre rimasto in me, nella mia cultura ed educazione, così forte da non potermi in alcun modo fidare dei parenti partigiani.

E ciò è grave. Il centro è morto, il bipolarismo ha ucciso la possibilità di scegliere degli italiani.

Io vorrei uno stato cattolico, dove i pacs non si dovrebbero nemmeno nominare, dove agli operai andrebbe aumentato di colpo lo stipendio e dove il governo si dovrebbe degnare di ammettere l'inflazione paurosa e il declino economico. Dove gli spacciatori dovrebbero venir puniti severamente, i drogati rinchiusi o messi ai lavori utili, al posto degli obiettori di coscienza, che assieme a tutti i giovani dovrebbero portare avanti con passione i loro studi con un ministero dell'istruzione che si dovrebbe preoccupare di loro e delle loro esigenze, non di ingrassare i docenti o di trovare la soluzione drastica del taglio con la falce.

Dove si dovrebbe poter camminare di notte in ogni quartiere, anche quelli delle grandi città, senza doversi preoccupare della delinquenza, sia essa di connazionali che di extracomunitari. Dove lo stato sociale si dovrebbe preoccupare degli anziani e dei bisognosi, dove le case occupate non dovrebbero esistere mentre le case popolari dovrebbero essere consegnate prima agli italiani e poi a chi viene da fuori.

Dove gli imprenditori dovrebbero pagare meno tasse, per venire così invogliati a investire in Italia e non a scappare all'estero. Dove i pedofili dovrebbero venir puniti con la pena di morte. Dove dovrebbe venir garantito un canale di informazione libera senza alcun genere di controllo nè di schieramento. Dove il copyright dovrebbe esistere solo per ciò che si può brevettare, mentre tutto il resto dovrebbe venir inteso come cultura e pertanto accessibile a tutti gratuitamente.

Dove l'alta velocità dovrebbe realmente funzionare alla crescita e allo sviluppo dei commerci e coloro che protestano, come quelli dei cortei di qualche settimana fa a Milano, dovrebbero venir processati per direttissima e messi a scontare le loro colpe in lavori utili alla nazione.

Peccato che nessuno mi rappresenti :(

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Grazie al cielo

il 07 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca della banlieue ha scritto:

Caro Andrea,

abbiamo forse un passato comune e credo tu abbia capito cosa volessi dire con il mio intervento.
Ma abbiamo idee molto molto diverse. Sono contro la pena di morte, sono per le unioni di coppie omosessuali e credo che chiunque abbia diritto di fare domanda di adozione (omosessuali e singles; decideranno gli organi competenti, noti per essere abbastanza conservatori). Da emigrata, credo che chi vive stabilmente in una città straniera debba poter votare per le comunali, come ho fatto io a Parigi per Délanoé qualche anno fa.
Anche io vorrei poter esser tranquilla in ogni quartiere da sola anche alle 3 di notte passeggiando o pedalando allegramente, ma non condivido le tue proposte.
Grazie,

Francesca

il 07 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Fabio ha scritto:

A Lucca siamo orgogliosi di te (orsomarco su tutti), non smettere ci stai abituando bene con i tuoi articoli! Ciao Fabio

il 07 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea ha scritto:

Grazie Francesca per la tua risposta.

Volevo solo precisare che in linea di massima anch'io sono contro la pena di morte, ma per reati così gravi come la pedofilia non vedo altra soluzione.

E remo contro me stesso, ahimè, anche perché pare ormai più che dimostrato che la maggioranza di pedofili si trovi proprio tra le fila del clero. Forse perché chi sceglie questo mestiere si trova a stretto contatto con i bambini.

Ma è un reato eccessivamente grave, non saprei come oppormici diversamente.

Sei fortunata a poter vivere questa esperienza da emigrata, ma sono sicuro che tu, a differenza di ciò che vedo qui, avrai sicuramente cura e rispetto verso chi ti ha accolta.

Detto ciò, scappo a casa e vado a fare il mio dovere di cittadino italiano. Sono rassegnato alla sconfitta, mi auguro che i vostri rappresentanti sapranno gestire degnamente ciò che voi gli avrete assegnato.

Ciò che di buono ha fatto il governo di destra ad oggi l'ho espresso nel mio ultimo commento qui.

Speriamo che fra 5 anni si potrà dire qualcosa di simile anche per il prossimo governo.

Ma tanto non vi libererete così facilmente di me, ci si rivede da queste parti a commentare l'esito delle elezioni ;)

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