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Forza Italia vuole il crocifisso
(ANSA) - ROMA, 10 APR - Forza Italia "chiede alle autorità competenti di intervenire per l'immediato ripristino del crocifisso in alcuni seggi elettorali delle province di Ancona, Terni e Treviso": così Francesco Giro, responsabile nazionale di Fi per i rapporti con il mondo cattolico.
"Oltre a rappresentare un attacco all'identità culturale e religiosa dell'Italia - afferma l'esponente azzurro - la rimozione del crocefisso decisa da alcuni presidenti di seggio in Veneto e in Umbria rappresenta una grave violazione della legge che in base a precise sentenze del Consiglio di Stato del 13 febbraio 2006 e della Suprema Corte di Cassazione del 18 novembre 2005 garantisce la presenza in luoghi pubblici, nelle scuole e nelle aule giudiziarie del Crocefisso, un simbolo, si legge nella sentenza del Consiglio di Stato, 'idoneo ad esprimere l'elevato fondamento dei valori civili di tolleranza, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, che hanno un'origine religiosa ma che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Statò". "Alla luce di questi convincimenti di ordine giuridico Forza Italia tutta, con i suoi massimi dirigenti, militanti ed iscritti - conclude Giro - esprime la sua più viva contrarietà e protesta per un atto che considera lesivo dei diritti che sono sempre stati alla base di una civile e pacifica convivenza nazionale e chiede l'immediato ripristino dei crocefissi là dove siano stati rimossi con la forza dell'arbitrio e dell'illegalità". (ANSA).
10.04.06 11:37 - sezione addio Silvio
il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ma faciteme o piacere ha scritto:

aiuto!!! pure quello vuole!!! spingitori di imbertatori di Crocifissi, su rieducational channel!!! :-)))
Carolina

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
doctor pappiana ha scritto:

Io sono assolutamente contrario al crocifisso nelle scuole perché secondo me la scuola deve essere laica. Soprattutto penso che la scuola debba fornire istruzione ma non educazione. L'educazione morale e religiosa deve avvenire in famiglia

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt e che palle 2 la rivincita ha scritto:

a parte il fatto che se stò stato del menga è laico, allora bisognerebbe togliere tutti i "simboli" delle varie confessioni religiose...

ma poi se proprio lo vuole...

e diamoglielo... ma in testa...!!! :-D

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

forza, allora, togliamo il velo alle donne islamiche, il turbante ai sikh, togliamo statue votive della madonna presenti in ogni incrocio di strada meridionale (tutta robba pubblica, eh?)
Dai, voglio vedere dove vi porta questa concezione ridicola che avete della laicità, che sprizza antireligiosità da tutti i pori. Al vero laico il crocifisso gli rimbalza. Toglieteli la 222/85, alla Chiesa cattolica, invece di trastullarvi con le vostre battaglie con i soldatini e schiodare i crocifissi dai muri.
PS Gli USA sono il paese più separatista del mondo in tema di confessioni religiose, non sganciano un dollaro a nessuno e non permettono a nessuno di accampare diritti in base alla propria religione: ma se ne sbattono di avere le banconote con la scritta In god we trust. Ma fatela finita.

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

Infatti minimamoralia: sommando ai dati da te citati il fatto che ogni volta che negli USA qualcuno deve giurare (in tribunale, all'atto di assumere un'incarico pubblico), lo deve fare con la mano sulla bibbia (aggiungendo frasi del tipo "e che dio mi aiuti") risulta chiaro che gli USA non separano una beneamata minchia.
Parli di veli e turbanti: nessuno richiede ciò che tu scrivi, come nessuno non ha mai preteso di togliere i crocefissi dalle catenine appese al collo dei privati cittadini. Ma tanto voi fondamentalisti non distinguete comunque il pubblico dal privato...

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

scrive:
"velo alle donne islamiche, il turbante ai sikh"

evidentemente confondendo cio' che e' privato, del singolo cittadino, con un luogo pubblico.

in un edificio di stato, che teoricamente dovrebbe INCLUDERE non si puo' far passare l'idea che una sola categoria li' e' a casa e tutti gli altri sono ospiti mal sopportati, purche' non rivendichino alcun diritto.

questa alleanza tra trono e altare puzza.
come puzza questa continua petulanza con cui i cattolici vogliono imporre la loro opprimente presenza, invadenza e volonta' di dominio. avete fin troppe chiede: andate li' se volete salutare il crocefisso.
cazzo lo dovete salutare a fare quando siete alle poste o a scuola? pensate che la giustizia migliori se quattro babbioni di giudici leggono le sentenze sotto un tizio martellato su una croce?

lasciateci respirare aria pulita almeno nei luoghi comuni.
non ci vuole molto per capirlo. basta rispetto e civilta'.

"Al vero laico il crocifisso gli rimbalza"

e tu chi cazzo sei per dare patenti di 'vero laico'???? ma come ti permetti? vergognati

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

gli USA separano, invece. Separatismo non sto manco a spiegartelo che significa, tanto il fondamentalismo antireligioso dalla testa non te lo toglie nessuno. Io, caro salame, sono ateo quasi fino all'osso. Ma la laicità so cos'è, e so che cercare di estrarre come un dente il fattore religioso da una società che, per quanto secolarizzana, ha nel suo DNA dei precipitati di senso religioso innegabili e inestirpabili, è un'azione abbrutente e inutile.
Studia, salame.
PS Separare il pubblico dal privato in tema di religione è sempre più difficile in presenza si religioni che questa distinzione non la conoscono. Leggiti il rapport Stasi e la legge sulla laicità francese, e vedrai come un paese in cui la laicità è radicata anche in senso antireligioso e laicista, questo modello sta tremando. La soluzione non è occultare il dato o il simbolo religioso, e sopratutto non basta a autodistribursi patenti di laicità...

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

minimamoralia (sei ateo cristiano come l'Onana suppongo, quindi vivi nell'universo delle convergenze parallele) le religioni che non conoscono la distinzione tra pubblico e privato sono estremamente pericolose nel 2006. E se loro non la riconoscono è ovvio che lo stato le recepisce come ostili.

PS Leggiti l'epitaffio per i caduti di Pericle in Tucidide, preferibilmente in greco antico ed un buon commento.

PPSS cambia epiteto per offendermi, "salame" come canzonatura nel 2006 non si può sentire.

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

darth: 'salame' a me ricorda immmediatamente i 'capelli verde rame'.... :-D

si', dev'essere un cattolico alla pera, ferrara, onana e altre forme di vita borderline. atei per ciulare a piacimento e rigorosi bacchettoni per lavorare coi preti...

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

e chi ti vuole offendere, ne conosco di peggiori per offenderti. ti dico solo che il tuo modellarti alla Francia (implicito da quanto sostieni) è socialmente poco sostenibile. Le religioni che non separano pubblico da privato sono le religioni che arrivano. Che cazzo di risposta gli diamo? Spiace, siamo laici, quando vai a scuola togliti il chador. E' la stessa risposta che danno i leghisti ottusi e razzisti quando dicono "padroni a casa nostra". La risoluzione del problema multiculturale passa per la soluzione del problema del ruolo della religione nel pubblico. Il "a casa fai come ti pare, nel pubblico la tua appartenenza religiosa nè rileva nè deve essere ostentata" è un modello che sta perdendo. Se vogliamo sforzarci per proporne un altro senza lasciarlo ai reazionari leghisti o ai vescovi di Como, sarebbe meglio, Ma cominciare da "via quei cazzi di crocifissi dalle aule di voto", non è francamente un grande inizio.

il 10 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

caro tonii, sei un povero intollerante antireligioso, e con la laicità non c'hai niente a che fare. fai l'anticlericale, che è altra cosa e richiede meno sforzi e meno apertura mentale. saluti e baci.

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