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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Ginaccio pedalava contro il fascismo
barta.jpg «Gino non smise di pedalare durante la guerra. No, continuò a lavorare duro sulla bicicletta, fingeva di allenarsi ma le sue gambe non faticavano per preparare i muscoli alle gare. Si seppe solo molto tempo perché lui non voleva farlo sapere, non amava vantarsene in pubblico. Solo molto tempo dopo si seppe che Bartali, sulle strade sterrate tra Firenze e l’Umbria, in realtà rischiava la vita trasportando in bicicletta fino ad Assisi carte e fotografie: documenti utili per confezionare lasciapassare fasulli. Con quelli in tasca molti ebrei, che vivevano nascosti in alcuni conventi della Toscana, riuscirono a sfuggire alla deportazione nei campi di sterminio in Germania». Oggi Ciamipi consegnerà ai familiari di Gino Bartali, campione di ciclismo e di antifascismo, la medaglia d'oro assegnata a Gino per aver salvato centinaia di ebrei dalla deportazione. Il pezzo di Massimo Filipponi pubblicato ieri su l'Unità è disponibile su Ciclistica.
25.04.06 10:34 - sezione antifascismo
il 25 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
nataniele ha scritto:

Gino Bartali,tra tanti altri, è stato un vero EROE.
Non come altri personaggi che per fini politici hanno recentemente ricevuto medaglie dal presidente della repubblica!!
N.B. non è partigianeria la mia in quanto io ho sempre tenuto a Fausto Coppi

il 25 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

mi chiedevo come mai non lo avessi mai citato .
mi ero commossa quando avevo letto questa storia.

il 25 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Il suo è stato un gesto eroico.
Credo che nei momenti "difficili" esca fuori il coraggio delle persone, chissà come ci comporteremmo noi nella stessa situazione, ci nasconderemmo, faremmo finta di niente, o combatteremmo.
Ora tutti diremmo: "io combatterei", ma chissà, per conoscere davvero se stessi bisogna viverle certe situazioni! :-)

il 25 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mangoni ha scritto:

Ve li immaginate i "campioni" della nostra epoca alle prese con il fascismo?

il 25 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Quark (ex F., ceto culturale medio basso) ha scritto:

Tristezza...non mi viene da dire altro...e poi affibbiano le patenti di "revisionista" a destra (soprattutto) e a manca...
Quark (ex F., ceto culturale medio basso)

il 25 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
king lear ha scritto:

ERA ORA !!!
da bartaliano dell'immediato dopoguerra.
Non vi sono paragoni con gli 'atleti' di oggi.

il 26 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

GinETTaccio

il 26 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
doctor pappiana ha scritto:

concordo, ma mi sa che se non era per lo sceneggiato televisivo di questa storia non si sarebbe mai parlato

il 26 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
king lear ha scritto:

Ho visto una intervista del figlio di Bartali: nemmeno lui ne sapeva fino a poco tempo prima dello sceneggiato.
La riservatezza di Bartali, scanzonato ed estroverso su altre cose, era totale.
Però riesce difficile che dalla file della chiesta cattolica non sia uscito nulla.
In ogni caso, credo che Gino Bartali sarebbe rimasto contrariato in vita di una altissima onorificenza che, concessa alla memoria, ne consegna una dimensione umana di granezza ineguagliabile.

il 27 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sibilla cumana ha scritto:

Grande Gino Bartali!!!
Ho scoperto grazie allo sceneggiato tv anche l'eroe.
Che Uomo!!!

il 06 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Giulio Tamis ha scritto:

Rimango sempre perplesso di fronte a episodi - seppur rilevanti - trasformati nel tempo fino ad assumere fini di cinica strumeralizzazione.

Bartali in verità - fedele ai propri ideali - aderì alla RSI nella GNR motociclisti. “ Incontrai Gino Bartali alla caserma di Via della Scala a Firenze verso i primi mesi del 1944 , era in divisa della GNR milizia della strada . Lo salutai cordialmente come campione del ciclismo , ma soprattutto come camerata che non aveva rinnegato “ Testimonianza in “ il Merlo Giallo” e in “Centomila” , settimanale, del 4 -10-49 che pubblica anche una lettera autografa di Bartali del 12 –agosto-1943 che ringrazia il Generale per il passaggio alla Milizia della Strada .

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