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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Invisibili pavesi
Invisibili pavesi ha scritto a OneMoreBlog:
Da qualche giorno sono stati affissi in città degli avvisi di enti quali il Comune, l'Università, la società che gestisce il trasporto pubblico LINE s.p.a., la Regione e così via, segnalando novità di tutto rilievo, quali un'ordinanza di divieto di ingresso per i SUV in città, il prolungamento delle corse degli autobus oltre la mezzanotte, incentivi all'acquisto di biciclette, erogazione del reddito di cittadinanza da parte della regione, apertura dell'Università anche in ore serali e notturne per garantire e promuovere il diritto degli studenti ad organizzare i propri tempi e spazi di socialità, l'organizzazione di un calendario di iniziative spettacolari per la città, convenzioni agevolate per gli affitti agli studenti, la reintroduzione dei treni regionali soppressi e il raddoppio del binario sulla tratta milano-genova, ecc ecc.

Tutte queste proposte sono reperibili sui singoli blog di riferimento:

www.comunepavia.blogspot.com
www.maggiopavese.blogspot.com
www.paviacase.blogspot.com
www.unipv.blogspot.com

Le reazioni a questi avvisi sono state molto sentite: c'è chi esulta, come testimonia la lettera su Liberazione (ve le abbiamo caricate su internet) http://www.anzwers.org/free/stampapv/liberazione.jpg , e chi invece pensa che a Pavia stia cominciando una sorta di terrore rivoluzionario a partire dall'odio verso la proprietà privata (lettera su "La Padania"). In particolare si parla del divieto di ingresso in città per i suv. Di sicuro, "la gente", di ogni tipo, ci crede. Telefonate ai Vigili Urbani, in Comune, un grandissimo passaparola entusiasta ma solo una piccolissima percentuale ha capito che in realtà si tratta di falsi.

Eh già, tutto falso. Burla o rivendicazione politica? Cerchiamo di capirlo.
Riporto due articoli apparsi su "Il giorno" e "La provincia Pavese".

Le risposte provenienti dal Comune sono schizofreniche: se su "la provincia pavese" del 20 aprile si dice che i comunicati sono "troppo ambientalisti" per essere veri e il vicesindaco della margherita e vicequestore di Milano Ettore Filippi minaccia denunce contro gli autori dei blog, il giorno dopo, sempre sulle pagine de "la provincia pavese", l'assessore allo sviluppo sostenibile Pinuccia Balzamo afferma che quello di vietare i suv nel centro storico è un provvedimento al quale stanno lavorando. Anche Legambiente dal canto suo afferma che "da subito il comune dovrebbe vietare l'accesso al centro storico ai SUV (non sono compatibili con una città storica, d'arte e bella)" http://www.anzwers.org/free/stampapv/provincia2.gif. E su "Il giorno", l'assessore alla mobilità Portolan afferma invece che il Comune è più avanti rispetto alle proposte "false".

La verità, è che "le autorità" non sanno bene dove andare a parare.
Solo il Comune ha smentito gli avvisi, mentre tutti gli altri enti si sono ben guardati dal rilasciare dichiarazioni pubbliche.
La posizione del comune poi, è risultata da una parte ambigua (il vicesindaco che minaccia e gli assessori che cercano di metterci una pezza..), e dall'altra parziale, cioè hanno "risposto" solo sulla questione dei SUV e della mobilità in generale. Non è stato smentito il calendario di eventi "maggio pavese", cui molti in città credono (ci sono i negozi del centro che espongono i manifesti con il programma).
Pavia, città di 70.000 abitanti, 23.000 universitari e 7.000 studenti delle superiori, vive un processo di chiusura del centro storico ai giovani e di allontanamento verso le periferie. O meglio, dato che il centro storico diventa off-limits e le periferie non hanno nulla da offire, sarebbe meglio definirlo di chiusura nelle case, nei collegi o al massimo di "pendolarismo dello svago" verso milano. 30.000 e più persone non possono essere confinate in 11 bar che chiudono alle 2, 1 locale di musica dal vivo, 1 centro sociale, 0 discoteche, 3-4 sale cinematografiche. E sia il Comune che l'Università in questo senso non danno neanche risposte insoddisfacenti, non ne danno proprio.

Altra considerazione riguarda la società LINE, partecipata dal Comune di Pavia, la quale offre una tessera agli studenti universitari per utilizzare gratuitamente l'autobus (costa 10?). Peccato però che i soldi per finanziare questa iniziativa vengano presi direttamente dalle tasse universitarie, la cui raccolta supera il tetto massimo del 20% del budget complessivo dell'università (composto per legge per l'80% da finanziamenti pubblici e per il 20% dalle tasse universitarie). Così Line e Università si "fanno belli" con i soldi degli studenti.

Potremmo andare avanti: le case che il comune tiene sfitte da anni nell'attesa di poterle vendere in blocco mentre gli affitti lievitano, i treni regionali per milano soppressi a favore degli intercity, etc etc. .

La speranza per noi, studenti e lavoratori, persone, precari sempre, è che questo polverone che si è sollevato non venga risucchiato da 4 dichiarazioni compassate di amministratori che, nonostante siano "al governo" della città da ormai 3 mandati, non sono ancora riusciti a mettere in piedi qualcosa di duraturo e concreto per quella massa gioiosa e repressa che sono gli studenti a Pavia.

Questo è in riassunto quello che sta succedendo in questa città notoriamente sonnolenta. In questo momento, migliaia di persone credono che a maggio verranno Manu Chao, Davide Van de Sfroos, i Subsonica, Daniel Pennac, Umberto Eco e Spike Lee, e che ci sarà una fiera della canapa e dei derivati. Diversi studenti sono andati ad informarsi per organizzare iniziative in università alla sera. Moltissimi proprietari di SUV sono preoccupati e non capiscono se potranno tenere il proprio SUV o no (pensate solo a chi ha visto il manifesto finto, ha telefonato in comune per informarsi se era vero o falso e gli è stato detto che non era vero ma il giorno dopo ha preso la provincia pavese e ha visto che secondo l'assessore i SUV sono da vietare e ci stanno lavorando) così come moltissimi ciclisti (pavia è la città ideale per la bicicletta) stanno festeggiando per la fine del terrorismo automobilistico in centro..

Tutte queste persone prima o poi dovranno fare i conti con la realtà che "non è vero". Il Comune, l'Università, Trenitalia, la Regione, la Line, non stanno facendo proprio nulla di tutte quelle cose per cui tendenzialmente erano molto contenti (tranne i possessori di SUV, ovviamente..).

Questo è quanto.
Noi invisibili parliamo solo via mail.
A questo indirizzo.
Grazie e arrinvisibili.
27.04.06 16:28 - sezione parliamone!
il 27 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

per un attimo ho pensato:
Wow.. ecco un comune che ha capito...,
ed era quasi troppo bello per essere vero...,
poi ho continuato a leggere...
e come volevasi dimostrare, non era vero...
peccato... :-(

perchè sarebbe stato un bell'esempio...

il 27 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
pavese ha scritto:

io sono di pavia, e nella bufala ci sono cascato al volo..
però sono contento che qualcuno abbia fatto questa operazione perchè è servita e servirà (perchè ancora molti ci credono!) a smascherare l'inattività dei vari enti coinvolti..
ciao

il 28 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Bobo ha scritto:

Da pavese 'sonnolento' e 'prigioniero della mi casa in periferia' mi chiedo se invece discutere di queste gustose brule non sia il caso di chiedersi:
perchè le discoteche che c'erano hanno chiuso, e non solo quelle in centro ma anche quelle nelle immediate vicinanze e perchè nonostante tre legislature di centrosinistra pavia non sia ancora diventata la Reggio Emilia della lombardia.
Il mio dubbio è che per arrivare a disegnare la città a misura di chi ci vive ci vogliano delle proposte, non le critiche sterili che si sentono costantemente da queste parti.
GLi studenti sono una risorsa ma sono per la stragrande maggioranza pendolari o 'ospiti' e molto spesso, non nascondiamocelo da tali si comportano.
Fatevelo un giro nel cosiddetto 'campus' dell'università e poi riflettete su quello che avete visto.
L'università sta facendo molto, a mio modesto parere, ma gli studenti dovrebbero fare la loro parte.
Per quanto riguarda le periferie prive di vita bene, sono tali perchè chi ci abita non ha idea di come funzionino gli organi preposti alla loro amministrazione e ancora una volta nessuno ha voglia di organizzarsi e di fare qualche proposta e allora i consigli di quartiere si riempiono di pargoli della odiosa, e chi è pavese lo sa, 'Pavia bene' in attesa del salto in consiglio comunale.

Insomma sarebbe utile provare a confrontarsi e portare avanti, se ce ne sono, delle proposte e forse i SUV in città non entrerebbero più...davvero.

il 29 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ariman ha scritto:

Quello che segue è un mio commento al comunicato degli invisibili uscito su www.maggiopavese.blogspot.com

Attenzione ragazzi "invisibili", sinceramente non so se essere d'accordo col vostro operato. Vi richiamo ad usare un po' di cautela.

Inutile dire che Pavia sia una città morente. Ci lamentiamo tutti i giorni di questo. Ma la domanda potrebbe essere: siamo sicuri che la colpa sia solo ed esclusivamente di un'amministrazione poco attenta ai problemi che voi avete evidenziato? Non è anche un po' colpa nostra, di chi vive la città?
Dubito che in una città come Pavia sia necessario essere "eletti" o "autorità" per farsi sentire; la voce si può tirar fuori in molti alti modi, senza tirare in ballo la Signora Democrazia, al giorno d'oggi argomento molto di moda e usato a proprio piacere -lasciamola un po' in pace-.
Un esempio? Dimostrando un interessamento per le -senza dubbio poche- manifestazioni culturali presenti in città. Molte volte vi sarà capitato di trovarvi a concerti o conferenze e poter contare i partecipanti solamente con l'aiuto delle dita di una mano. Le feste universitarie sono invece quasi sempre affollate. Quanti migliaia di iscritti ha l'Unipv e dove vanno a finire? Forse è anche per questo motivo che non vengono fatte nuove e coraggiose proposte: paura di una scarsa adesione, in particolar modo dal mondo universitario che, spiace a dirlo, alcune volte si ritiene una élite.

Non capisco poi il discorso da voi fatto sui "preconcetti legati all'identità dei gruppi sociali"... Penso che nessuno avrebbe avuto niente da obiettare se un programma del genere fosse stato presentato da uno di questi gruppi. Può far solo piacere confrontarsi con gente come Pennac (!) Benni Pivano, ascoltare i Subsonica, stupirsi con le acrobazie del Cirque du Soleil...
Non ricordo di aver mai visto un cartellone del genere presentato da un centro sociale e nello steso tempo accolto da critiche.
Vero che esistono molti preconcetti (e come tali molte volte ingiusti) a proposito ma forse sono questi atteggiamenti che li nutrono.

Sono stato anch'io un estimatore di Luther Blisset e della sua "guerra psichica", da cui sicuramente avete preso spunto, ma ora comincio a credere che se si vuole veramente cambiare qualcosa sia necessario uscire allo scoperto e non rimanere più invisibili, perché in questo modo si rischia di attirare critiche da chi non vuole ascoltare. La mia piccola opinione è che ci sia bisogno qualcosa di costruttivo, non distruttivo e divisionista.

Mi scuso se ritenete duri i modi in cui mi sono espresso, non era mia intenzione. Penso anch'io che l'amministrazione&Co. stia facendo poco e niente ma sembrava giusto esporvi i miei dubbi sul metodo usato per sensibilizzare i cittadini pavesi. Spero comunque che qualcuno tra Regione, Comune, Università,... ora si possa svegliare.

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