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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Cade il velo di ipocrisia verso la Morattona
dall'inviat* di OneMoreBlog alla conferenza stampa di Bruno Ferrante del 29 aprile:
Bruno Ferrante non ha più saputo più stare zitto.
Dopo lo show del padre in carrozzina per il 25 aprile, di fronte all'eventualità di un'altra "passerella" della Moratti per la manifestazione del Primo Maggio Bruno Ferrante ha dato a intendere chiaramente che "questo è troppo". Ferrante ha finalmente fatto cadere quel velo di mista ipocrisia e timore reverenziale, che avevano innalzato tutti i leader dell'Unione, nazionali e locali, con le dichiarazioni di solidarietà verso la Morattona per i fischi ricevuti alla Festa della Liberazione. Non si può manifestare per l'antifascismo con il padre reduce da Dachau e poi fare l'alleanza con i neofascisti della fiamma tricolore.
Non si può portare avanti una riforma scolastica senza tenere minimamente conto delle opinioni di migliaia di professori di ogni ordine e grado, ricercatori universitari, studenti, rettori e presidi. Non si può essere un Ministro che se n'è sempre infischiato di lavoratori e sindacati e poi sfilare in piazza per il Primo Maggio. E' sostanzialmente una grande presa per i fondelli quella che sta portando avanti il Ministro Moratti verso il centrosinistra. La signora Brichetto Arnaboldi vuole sminuire i valori della sinistra intrufolandocisi dentro come un'ospite invadente e indesiderata. E di fronte ad una tale prepotenza non possono altro che arrivare fischi e contestazioni, è nomale. La sua presenza in piazza per la Festa del Lavoro è "una provocazione" ha detto candidamente Ferrante. La semplice verità.
Ferrante ha definito la Moratti "una padrona". Questo termine ormai desueto, che può sembrare solo un rettaggio degli anni settanta, in realtà è solo simbolico: quello che Ferrante intende è l'atteggiamento da "padrona" che il Ministro dell'Istruzione ha sempre avuto in questi anni, della serie "io faccio, io decido e gli altri si adeguano". La signora Brichetto Arnaboldi non sa manco cosa siano il dialogo e il confronto. Lo ha dimostrato bene con la sua Riforma, l'ha fatta senza confrontarsi con coloro che l'avrebbero subita. E invece sia la destra che la sinistra sanno bene che su questo Ferrante non scherza: è stato il prefetto del dialogo e dell'ascolto perchè ha risolto numerosi conflitti ed emergenze sociali confrontandosi con i diretti interessati (tramvieri, inquilini sotto sfratto, extracomunitari, ecc...).
Quello che auspichiamo ora è che a Milano a dare man forte a Bruno Ferrante nell'ultima determinante tranche di campagna elettorale (che sarà anche arricchita dalla scoppiettante presenza di Silvio Berlusconi) scendano in campo con forza contro Letizia Moratti anche i sindacati della scuola e tutti i professori, ricercatori, rettori, presidi, studenti e alunni che ogni giorno pagano sulla loro pelle le conseguenze della sua Riforma che ha stravolto la scuola pubblica.
30.04.06 00:51 - sezione milano
il 30 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
KING LEAR ha scritto:

Il Prefetto sta mostrando i muscoli.
Non si arriva a Prefetto di Milano se non hai palle.
bene.

il 30 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
jello ha scritto:

X King: Anche se è una ex-guardia, è il candidato del centro sinistra. Purtroppo a forza di candidare ladri e farabutti eversivi, vi siete giocati pure l' appoggio delle forze dell' ordine. per fare un golpe al pidduista gli è rimasto il motorino azzurro e la squadra di muscolosi del grande fratello!

il 30 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Olezzo d'Ascella dagli Effluvii Aspersi ha scritto:

"Mah....tutte cazzate... la verità é che la scuola é piena di gentaglia di sinistra... e la Moratti sarà sindaco alla faccia vostra"

Complimenti per la contrapposizione delle tue argomentazioni, direi..geniali..mi hanno illuminato..

PS
Hai dimenticato il "cicca cicca gnè gnè" alla fine

il 30 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
stroligut ha scritto:

a me è dispiaciuto che oggi il Corriere titoli in prima pagina "ci ripensi, Prefetto", firma Pierluigi Battista.
Non mi piace il "ci ripensi" e non mi piace il "Prefetto": fuori tempo, fuori luogo. All'appello ora risponde Ferrante, non mi sarei aspettata un colpo basso in stile destro dal Corriere.

il 30 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Stroligut: il Corsera si sa com'è, cerchiobottista. Per ogni Enzo Biagi c'è un Pigi Battista a fare da contraltare. E' il modo italiano di essere imparziali, cercare di bilanciare le faziosità. Meglio che niente...

il 30 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
KING LEAR ha scritto:

Guardia jello che i Prefetti dell'Italia repubblicana sono qualcosina di un pochino diverso dai Prefetti di polizia della monarchia.
;-)

il 01 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
maria ha scritto:

Si,alcuni sono diversi.Ferrante,ad esempio,credo
che abbia dedicato una parte del suo tempo a leggere i romanzi di Sciascia,pieni di poliziotti
coltissimi frequentatori di arte e letteratura,
che interpretano le loro funzioni come ricerca di verità e hanno l'ossessione della giustizia. Mi piace credere che la sua classe,la sua limpidezza,il suo rigore derivino da lì.
-Lei l'ha letto(il Trattato sulla tolleranza)?certo che la nostra polizia si concede incredibili lussi...-Io mi concedo solo qualche
buona lettura -E la nostra polizia si concede lei
Oggi il lusso se lo concede anche Milano con questo fantastico candidato a sindaco.

il 01 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
KING LEAR ha scritto:

maria, non ho capito un'acca del tuo discorso.
potresti essere più esplicita ?

il 02 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
maria ha scritto:

ci provo,con il mio discorso volevo dire che le
qualità che Ferrante dimostra mi fanno pensare a
certe figure bellissime di poliziotti che si trovano nei romanzi di Sciascia come ad es.il Rogas de"Il contesto"e il Vice di"Il cavaliere e la morte",uomini di legge coraggiosi che sanno andare oltre le apparenze e intravedere verità
complesse e scomode.La citazione finale,non perfetta,l'ho scritta così come l'ho ricordata è
un dialogo tra il poliziotto Rogas e un giudice della corte suprema considerato la prossima vittima di un misterioso assassino che non era comunque un singolo individuo ma un complotto organizzato ai vertici dello stato per determinare una svolta autoritaria attraverso una serie di omicidi eccellenti.Rogas va dal giudice per offrirgli la protezione dello stato,
il giudice lo tratta con un tono di superiorità e
con un vago disprezzo un poliziotto!gli alti vertici pensano che i poliziotti debbano essere
sempre e solo dei loro complici, semplici esecutori delle trame criminali del potere non si aspettano
indipendenza,autonomia di giudizio,cultura,
coraggio....Ieri sera alla trasmissione di vespa
si poteva vedere un Giovanardi affranto,molto
spiacevolmente sorpreso delle qualità che Ferrante sta dimostrando,lo temono,al di là del
risultato elettorale temono chi è capace di nominare le cose con il loro nome senza falsarle
e distorcerle.Ciao e scusami per il tono un pò
criptico del post precedente.

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Bellissimo questo commento Maria!!! Su Ferrante pure io sto diventando una sua fan... vuole anche istituire un assessorato per le migrazioni (che si chiamerà probabilmente "all'immigrazione", ma non si può avere tutto nella vita...) e la cosa mi piace molto. Davvero.
Carolina

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
KING LEAR ha scritto:

Grazie Maria, tutto chiaro.
:-)))

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