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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Ci mancherà?
«Più nutrito il cartellone primavera-estate di Letizia Moratti che, avendo scoperto in tarda età la Liberazione e la festa dei Lavoratori, non la ferma più nessuno. Nei prossimi giorni sarà alla Parigi-Dakar, alla Millemiglia, alla 24 Ore di Le Mans, alla 500 Miglia di Indianapolis, alla Parigi-Roubaix, alla Vasaloppe e alla maratona di New York, e se non la faranno correre sarà la prova dell'intolleranza della sinistra». Marco Travaglio sull'addio del governo di Silvio Berlusconi.

da l'Unità del 3 maggio 2006

Una prece

E ora? Ci mancherà? Riusciremo a fare a meno di Lui? Avrà pure esagerato Bellachioma quando ha detto: «Mi rimpiangeranno». Visto che non glielo diceva nessuno, se l'è detto da solo. «Il guaio di Berlusconi -diceva Montanelli- non è che si ama: è che si corrisponde». Lo rimpiangeremo? Chi può dirlo. Lo scopriremo vivendo: quando la mente, ora appannata dalle lacrime e dal lutto per l'incolmabile dipartita, riacquisterà un minimo di lucidità. Solo allora, a ciglio asciutto, potremo prenderci cura dei tanti cari estinti che ieri, idealmente, si son dimessi insieme a Lui. Alcuni, come Vito, Schifani, Bondi e Cicchitto, si sono rifugiati negli affetti più cari: le poltrone. Ma che ne è di Nando Adornato? Sono settimane che non si hanno più notizie di lui, tant'è che qualcuno ha allertato la protezione civile e, conoscendone la passione per le arrampicate, i cani da valanga. E Paolo Guzzanti, dov'è? E come sta dopo la prematura scomparsa della commissione Mitrokhin, inseparabile compagna degli ultimi anni? Assimilato il lutto, bisognerà creare comunità di recupero per le decine di cadregadipendenti in crisi d'astinenza, onde avviarli a un graduale reinserimento nella società.
I ministri uscenti Moratti, Buttiglione e Alemanno, i più pronti di riflessi, han subito fatto ricorso a quella sorta di metadone politico che è la candidatura a sindaco: a Milano, Roma e Torino. Alemanno appare più statico, mentre Letizia e Rocco affiancano la campagna elettorale con un'attività ludico-motoria degna di un maratoneta etiope: non si perdono una marcia, un corteo, una sfilata. Esponendo il petto ai fischi e alle contestazioni di chi non li aveva mai visti. Il 25 Aprile e il Primo Maggio sono soltanto le prime tappe di un tour che li porterà dappertutto. Buttiglione prepara un blitz alle prossime marce No-Tav in Valsusa, perché è ora di finirla con questa sinistra che monopolizza le marce No-Tav: a chi gli obietterà che lui è Pro-Tav e lo contesterà, lui risponderà serafico: «Tav? E cos'è la Tav? Basta con questa sinistra intollerante che inventa strane sigle per escludere dalle marce chi non è di sinistra». Nessun incidente è previsto invece per le prossime tappe della tournée: Buttiglione ha già prenotato un posto d'onore alla fiera del peperone di Carmagnola, alla fiera del tartufo di Alba, alla fiera del bue grasso di Moncalieri, alla fiera dell'Antiquariato di Saluzzo, anzi gli espositori saranno felici di esibirlo nei loro stand con gli altri prodotti tipici.
Più nutrito il cartellone primavera-estate di Letizia Moratti che, avendo scoperto in tarda età la Liberazione e la festa dei Lavoratori, non la ferma più nessuno. Nei prossimi giorni sarà alla Parigi-Dakar, alla Millemiglia, alla 24 Ore di Le Mans, alla 500 Miglia di Indianapolis, alla Parigi-Roubaix, alla Vasaloppe e alla maratona di New York, e se non la faranno correre sarà la prova dell'intolleranza della sinistra. Poi, indossando una simpatica divisa nerazzurra, atterrerà in elicottero sullo stadio Delle Alpi in festa per il 29° scudetto della Juventus e se non le consentiranno di festeggiare sarà la prova della morsa terzinternazionalista che attanaglia il mondo del calcio. Poi si sposterà alla cerimonia inaugurale dei mondiali di Germania, e se non le faranno tirare il calcio d'inizio sarà la prova del regime della sinistra. Poi s'iscriverà al Festivalbar, a Miss Italia e a Miss Muretto di Alassio, e se non la faranno vincere sarà la prova dell'inaffidabilità democratica della sinistra. Poi occuperà la Fiat Mirafiori e le acciaierie di Terni contro i soprusi del padronato comunista distribuendo volantini di Confindustria e se la contesteranno sarà la prova della dittatura dell’Unione. Poi visiterà tutti i centri sociali a cominciare dal Leonka e senza dimenticare il circolo anarchico della Ghisolfa, distribuendo tessere gratuite di San Patrignano, e se le domanderanno che ci fa da quelle parti sarà la prova dello stalinismo imperante nella sinistra. Poi, avvolta in una pelliccia di foca monaca, tenterà di abbordare i battelli di Greenpeace che combattono la strage delle foche al circolo polare e se non la faranno salire sarà la prova della natura comunista dei movimenti ambientalisti. Infine presenzierà come testimonial al campionato Lacche & Stucchi riservata ai coiffeur pour dames. Lì, finalmente, troverà l'unico angolo del pianeta immune dal contagio rosso. Ma verrà contestata da un anziano signore molto basso e molto truccato, pochi capelli e molti bigodi, che l'apostroferà al grido di «Vergogna, cribbio, sono arrivato prima io!».

03.05.06 08:11 - sezione satira
il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
KING LEAR ha scritto:

UN MARCO TRAVAGLIO IN FORMA SMAGLIANTE.
LO RIVOGLIAMO IN VIDEO.
:-@

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

In effetti nel giro di una settimana è già stato ospite di Parla con Me e di Crozza Italia.
Piccoli segni di cambiamento, e siamo solo all'inizio :)

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

giusto per precisare: Travaglio non è mai stato un giornalista da televisione, questo lui lo ha sempre ribadito e infatti si è sempre autoescluso dalla lista degli epurati, il fatto che ora lo invitino a qualche trasmissione è un di piu'...io comunque lo preferisco scrittore, unico nel suo genere.

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

anch'io lo preferisco scrittore, ma una carriera passata a darsi pacche sulle spalle coi lettori dell'Unità o dei suoi libri (anch'io sono fra questi, e fra i più entusiasti) sarebbe un po' sprecata.
ogni tanto invece è il caso di uscire dal recinto, dando battaglia anche su terreni più infidi, ma più "redditizi" (non intendo dal punto di vista economico, sia chiaro). da questo punto di vista qualche comparsata in TV farebbe senz'altro bene, a lui e a noi.

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

D'accordo con Cristina, in televisione non avrebbe la stessa simpatia e potenza, e poi dove sta scritto che per essere qualcuno e comunicare qualcosa è necessario andare per forza in televisione?
Di questo sono convinti i politici della sinistra che si scannavano con quelli di destra per contare i secondi in più che venivano concessi all'uno o all'altro.., ed il risultato si è visto.
In televisione non vincono gli argomenti, ma chi urla e insulta di più.

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

Può essere. Ma se non ci vai, non giochi nemmeno la partita.
Suonarsela e cantarsela fra amici è divertente, ma poi non vi lamentate se più della metà degli italiani è convinta che la storia dello stalliere di Arcore sia una montatura della sinistra, tanto per dirne una (un po' impropria, visto che è una vicenda nota da 30 anni, non l'ha certo scoperta Travaglio, ma tanto per capirci)

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

ma infatti Salvatore, lui il suo dovere lo fa, poi mica è colpa sua se certi politici preferiscono definire andreotti inadatto per questioni di età e non perchè è stato amico dei mafiosi.

un giornalista d'inchiesta fa le inchieste, ma se i politici non le leggono o sorvolano sui fatti è un cavolo e tutt'uno...

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Davide, ma non si tratta di evitare argomenti, io dico solo che Travaglio "potrebbe" essere inadatto a ricoprire un ruolo televisivo.
Il giornalismo d'inchiesta televisivo magari lo può fare qualcun altro, la Gabbianelli è brava ad esempio, Santoro fu cacciato proprio perchè parlò dello stalliere di Arcore, anche Biagi a suo tempo di certo non le mandava a dire, Riccardo Iacono (scuola Santoro) ha inventato un suo stile e le sue inchieste sono molto belle.
Poi, Travaglio può partecipare come ospite e se si ritiene in grado di farlo può anche fare televisione con una trasmissione tutta sua, ma non sono certo che lui sia interessato alla cosa e non sono certo del fatto che sappia svolgere il lavoro televisivo con la stessa efficacia.
Poi non è vero che non andare in televisione significhi cantarsela da soli, Beppe Grillo non va in televisione da anni ma tra Blog e spettacoli ha un seguito mostruoso.
Dobbiamo liberarci dall'idea che la televisione sia l'unico mezzo per creare "opinione", non è così, anzi temo che lo "scandalo" televisivo sia un pò troppo usa e getta.
La televisione è passività all'ennesima potenza, tu sei fermo e le immagini scorrono intorno a te, la lettura ha già in se una sorta d'azione giacchè sei tu, con i tuoi occhi, a dover seguire le parole e ad elaborarle in immagini.

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Salvatore: comunque in un sistema informativo sano il problema non si pone: Travaglio continua a fare il lavoro in cui si esprime al meglio e per cui è apprezzato, cioè il giornalista della carta stampata e per questo stesso motivo viene interpellato con una certa frequenza da colleghi dei giornali, della radio e della televisione. L'anomalia è che questa commistione e confronto tra media, senza togliere niente ai rispettivi ruoli, oggi non c'è e la televisione è uno spazio isolato, a se stante e governato da logiche sue (cioè in moltissimi casi di Berlusconi).

p.s. Gabanelli :)

il 03 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

D'accordo con te Antonio, e mi scuso per l'errore sul cognome della Gabanelli..:-)

il 04 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mari ha scritto:

Non capisco il problema dell'essere inadatto alla televisione. Forse non sarà fascinoso quanto qualche tettona-coscialunga, ma io lo trovo estremamente interessante e, pur avendo letto quasi tutti i suoi libri, starei ore ad ascoltarlo, stupendomi in continuazione di come faccia il resto d'Italia a non insorgere contro tutti i soprusi e le malefatte di certa gente, che lui ogni volta denuncia con una precisione e con una memoria da far invidia ad un computer!
Bravo Marco! E' forse l'unico dei giovani giornalisti degno di definirsi tale; Montanelli aveva visto giusto a prenderlo con sè

il 04 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
OCTOPUS ha scritto:

Biagi, Santoro, Grillo, il comicastro devono ritornare in video.
Marco Travaglio non è un conduttore televisivo, ma lo devono chiamare anche in rai 1. rai 2.
con Mediaset la vedo dura.
ci vuole una voce fuori dal coro, che faccia da contraltare
altrimenti continuerà l'ostracismo.
:-#

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