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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Equilibri più avanzati e convergenze parallele
puntodomanda.jpeg «Il partito dell´Ulivo non può essere fatto per decreto, deve essere l´incontro di volontà politiche reali. Sbaglia chi presenta il partito che verrà come la necessaria liquidazione di Ds e Margherita, e come la logica conseguenza dell´esaurimento della loro funzione. Questi partiti rappresentano culture radicate e una parte importante del nostro Paese»

Questo straordinario esempio di politichese, tratto dalle pagine del quotidiano di proprietà della lobby economico-politica che fa capo a Massimo D'Alema (Repubblica) è frutto dell'ingegno di Franco Mirabelli, uno degli ennemila segretari diessini che cazzeggiano a nostre spese in Lombardia, nella fattispecie il "segretario della federazione metropolitana milanese".

Come altre volte, dopo svariati tentativi rinunciamo a capire. Proveremmo a scrivere a repubblica chiedendo per esempio un testo a fronte politichese/italiano, ma ci sembra più semplice chiedere aiuto agli amici di OMB.

Chi ci spiega cosa caspita significa la frase del Mirabelli?
16.05.06 23:06 - sezione politichese
il 16 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
jellotiti in un unico soggetto ha scritto:

Sono felice della fusione di 2 partiti, che rappresentano gli interessi di pochi, soprattutto perchè i loro dirigenti, per motivi numerici, si dimezzeranno, i loro rappresentanti diminuiranno per motivi elettorali, i loro elettori fugiranno per motivi ideologici. insomma grazie al grande partito democratico usciranno forse di scena tanti fantocci, lasciando il posto alla società civile che potrà finalmente smettere di elemosinare un posto in lista e unirsi in nuovi soggetti seguendo idee, motivazioni e interessi generali che non interessano ai vari burocrati del patito democratico.

il 16 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
salvatore ha scritto:

"son cazzi se il partito viene piccolo io resto fuori, bisogna fare un partitone con tante poltrone in modo che ne resti una anche per me"

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
octopus ha scritto:

i-n-c-o-m-p-r-e-n-s-i-b-i-l-e.

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

:-))) secondo me: "cari compagni e amici, lo so che v'incazzerete come mandrilli. Ma noi 'sta roba ce l'abbiamo pronta, a parte naturalmente che non ho capito se me la lasceranno dirigere. Quando ciò sarà chiaro però ve la dovrete cuccare, e quindi è meglio che da subito cogliate il genio politico del vostro segretario/vi facciate ragioni soprannaturali".
Carolina

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Paolo Zinna ha scritto:

Il partito democratico mi piace poco.
Il partito è lo strumento attraverso il quale il cittadino può contribuire a mettere in atto le idee politiche in cui crede.
Allora, in che cosa dovrà credere un cittadino per riconoscersi nel partito democratico? Nella libertà di ricerca o nella legge di regolazione della fecondazione artificiale? nel ruolo positivo del movimento cooperativo o nella sacralità del patto di sindacato RCS? nel sostegno alla scuola pubblica o nel dovere morale di finanaziare la scuola confessionale?
(Credo invece che l'Italia abbia bisogno di un grande partito socialdemocratico, che è cosa molto diversa. Ma ciò è OT....)
Detto questo, non condivido quasi per nulla le affermazioni espresse nei commenti precedenti. Ad es., non capisco cosa sono gli "interessi generali" che vengono citati più sopra. Che volete, mi pareva di aver capito tempo fa che classi diverse avessero interessi diversi e, ohibò, contrapposti.
Forse per questo non capisco nemmeno che cosa sia la "società civile". Si tratta forse degli "italiani che lavorano" di berlusconiana memoria, da contrapporre ai "politici che non hanno mai lavorato"? Oppure di quel ceto colto e in fondo benintenzionato che ad un certo punto scopre la politica passando per l'opposizione alla metrotramvia sotto casa (ma se la fanno in un quartiere popolare va benissimo)?
Mi dicono che la composizione delle varie liste civiche Ferrante, Moratti,ecc. abbia visto, fra questi signori, divertenti fenomeni di arrembaggio; pare che ci siano ancora feriti e contusi, dopo essere stati travolti nella corsa finale verso la nuova politica (ma forse queste sono solo calunnie.....).


il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore transalator...:-) ha scritto:

Traduzione:
Il problema principale è che Margherita e DS con le loro sezioni, comitati, segretarie e portaborse in due danno da "mangiare" ad un sacco di persone, creando un nuovo partito unico i posti a disposizione per i lecchini di professione diminuiranno e questo è inaccettabile vista la disoccupazione galoppante che c'è in Italia.
Noi combatteremo la precarietà del (mio) lavoro.

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina x Salvatore ha scritto:

:-DDD
Carolina

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
max ha scritto:

il partito democratico va fatto anche per liberarci dai Mirabelli

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

tento anch'io una traduzione:

'visto che il maggioritario impone grosse formazioni-contenitore e' meglio che ci accasiamo colla margherita, anche se non eravamo malaccio anche da soli.'

commento:
...il problema e' che ora col pseudo-proporzionale questo discorso non sta in piedi, come si e' visto in maniera EVIDENTE alle ultime europee. accasarsi e diluirsi col proporzionale e' suicida (casomai ci si allea prima o dopo, ma non ci si fonde)

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
octopus ha scritto:

grazie a tutti voi, adesso il vecchietto ha le idee più chiare.
:o-)))
secondo voi comde andrà nel centro-destra ?
:-|

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

a centrodestra? mah.. ci sono Dario Fo e i rifondaroli... :-)))
Carolina

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mira ha scritto:

stamane ad omibus su la7 ho assistito ad un dibattito che aveva proprio questo tema in discussione, presenziava DiPietro, alla domanda se lui, che aveva contribuito a spazzare via la maggior parte dei partiti storici, credesse o meno al valore della forma partito, ha affermato che la sua opera tendeva a scoperchiare il malaffare ( che esiste in ogni forma sociale) non a screditare la formazione dei partiti, che invece sono utili e necessari all'esercizio della democrazia di uno stato.
Il partito democratico saprà essere propositivo ?saprà pogrettare e rappresentare una fetta della società ?questa è una bella scommessa da giocare. La società civile deve cmq essere consapevole che l'assunzione di responsabilità comporta un continuo confronto tra i due corpi, movimento e forma partito,uno secondo me non può esistere senza l'altro.
I partiti si svecchiano e si mettono in discussione solo se ogni tanto ricevono una bella scrollata energetica , gli apparati tendono a cristallizzarsi e a chiudere gli spazi alle nuove idee , diventano autoreferenziali.
Ma anche i movimenti senza un' organizzazione, senza la visibilità, senza gli strumenti, sedi, giornali, senza rappresentanti nelle sedi istituzionali tendono a nascere e morire nell'arco di poco tempo e sarebbero funzionali solo per temi specifici e temporali, una società complessa non può sopravvivere solo in funzione di specificità, ma ha bisogno di una visione generale e più complessa.
maria

il 17 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Galy ha scritto:

Sono certa di una cosa!
"partito che verrà" è l'Udeur!
Galy

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