A sinistra, errore di moderazione
di Oreste Pivetta
Dario Fo, altro che il “giullare”. Sempre più politico invece, famiglia compresa, con Franca Rame che siede a Palazzo Madama. Il premio Nobel, fra qualche giorno, a risultati convalidati, potrebbe sedere a Palazzo Marino, primo e unico eletto della sua lista, la Lista Dario Fo. Stava a Napoli ieri Dario Fo, invitato all’inaugurazione di una mostra dedicata a Raffaello.
Il centrosinistra ha vinto a Napoli, ha vinto a Roma, ha vinto a Torino, eccetera eccetera. Come ci si sente ad essere tra i pochi che hanno perso?
«Amareggiato».
Ci sarà una ragione per la sconfitta...
«Voi che ne dite?»
Ma io penso che...
«Secondo me l’errore è stato che è per conquistare voti dalla parte moderata, ci siamo dimenticata dell’altra parte, deludendone l’attenzione, ignorando certe attese. Quelli che lottavano nei quartieri contro lo smottamento degli alberi, lo squarciamento della terra per fare quattrini con i box, sono stati lasciati soli. Non si è parlato di periferie, non si è parlato di scuole. Addirittura si è ignorato il disastro per le nostre scuole della riforma Moratti. Si è parlato poco di cultura. Non si è avuto il coraggio di dire che le macchine vanno bloccate. Senti la mia voce...».
Sento, sento...
«È la voce di un milanese che non respira più. Sono ormai fottuto dallo smog. La gente della mia età soffre d’asma, raffreddore, bronchite. E i bambini? Ho invitato ad un mio incontro pubblico il sindaco di Reggio Emilia. Sembrava un marziano, di fronte ai nostri politici, quanto raccontava che nessuno del suo Comune usa per lavoro mezzi che vanno a benzina, che a Reggio s’è realizzato un parco di quattrocento autoveicoli che si muovono a forza elettrica. In proporzione qui a Milano ce ne dovrebbero essere almeno tremila».
Insomma lamenti il fatto che i tuoi temi siano rimasti un po’ ai margini della campagna elettorale?
«Ci hanno invitato a stare tranquilli, altrimenti - ecco la giustificazione - questi qua, cioè i moderati, ci mandano al diavolo. Il risultato è che Ferrante ha perso e abbiamo perso anche noi».
Però un po’ di gioco di squadra si sarebbe dovuto fare...
«E lo si è fatto, tanto è vero che si è messo in piedi il Cantiere, per preparare il programma. Ma il programma è stato preparato, il Cantiere ha sospeso i lavori e la grande attesa è stata vanificata. Non abbiamo spinto abbastanza. Si è andati per la solita strada, come gli altri a cercare l’intesa con i poteri forti, cioè con gli affaristi del cemento armato...».
Su questo però la Moratti ci darà sempre lezioni alla grande...
«La petroliera...».
Cioè, c’è anche in questo caso un conflitto d’interessi in ballo?
«Certo. Ci farà annegare nel petrolio».
Fuor di metafora: cemento e smog.
«A meno che non decida di divorziare».
Mi sembra improbabile. Allora debutto a Palazzo Marino.
«Decideranno gli amici della lista. Mi piacerebbe fare il consigliere volante, ma non mi piacerebbe trovarmi chiuso nell’angolo dell’opposizione e sentirmi addosso gli sguardi ironici, con uno spazio di proiezione esterna ridotto a zero. In campagna elettorale, solo due giornali hanno raccontato di me: il Corriere e l’Unità... Alle mie spalle è pronto Basilio Rizzo, che il consigliere lo fa da ventitrè anni, sa tutto della città e si è sempre impegnato al di là delle sue forze. Io cercherò di impegnarmi a vantaggio della cultura. Nella sinistra ci sono troppe contraddizioni».
Ma tu sei ancora un uomo di sinistra
«Ho sempre detto di non essere un moderato: tra me e i moderati c’è di mezzo un fiume. Sto con i socialisti, con i democratici conseguenti, con la gente che pensa collettivamente».
Se ti vuoi impegnare, c’è già un’occasione: il referendum sulla riforma costituzionale, quella della devolution...
«Fondamentale. Voglio mettere in piedi con Franca un paio di spettacoli, a scopo didattivco. Voglio spiegare che cosa è la nostra Costituzione e voglio far capire, anche attraverso la satira, l’umorismo, lo fregatura che ha preparato il centrodestra. Voglio mettere assieme un gruppo di esperti, giuristi, che mi aiutino a presentare con grande chiarezza le questioni in ballo. Per il teatro».
Televisione niente?
«Cancellato dalla tv».
Balle.
Veltroni fa una politica molto più moderata (e meno caratterizzata ideologicamente a sinistra) ottenendo un consenso enorme. E si scavano box quasi dovunque. Le scuole hanno la riforma moratti pure qui etc.
La cosa curiosa è che la sinistra ha vinto anche ai parioli, quartiere che era la tradizionale roccaforte di AN.
La realtà è che gli elettori votano se capiscono che esiste un progetto reale, qualcosa che si vuole fare e che a loro sembra utile.
Probabilmente l'azzimato prefetto milanese (o qui il fascista sociale alemanno) non hanno rappresentato valide alternative a chi governava.
Oppure: la gente era abbastanza soddisfatta dei governi precedenti.
Soluzioni che vanno bene da una parte, non è detto che vadano bene da un'altra; inoltre, alle volte cercare di applicare queste soluzioni con le stesse modalità (ad esempio applicare la ricetta Roma a Milano) può mostrarsi totalmente controproducente.
Altra cosa: non è detto che l'elettore voti. Ad esempio, i manifesti elettorali milanesi dicevano "Scrivi Berlusconi", non è un caso a mio avviso, viene chiesto poco all'elettore. Non è il programma che deve convincere, sono i messaggi che vengono all'elettorato.
Quella di Fo è una delle possibili spiegazioni, tutte concorrenti.
Mf, il giullare È politico, come Dario stesso ci insegna. C'è poco da ironizzare su queste tematiche, a San Mauro Torinese la proliferazione dei box ha ingigantito i danni dell'alluvione del 2000, siete solo fortunati a non avere un fiume. E comunque molti elettori si sono sbagliati perchè credevano di votare per Lourdes!
ragazzzino, questa volta mi hai fatto cadere dalla sedia: un commento condivisibile, tranne per l'azzimato (vedi Berlusconi, Gianni Letta ecc.)
Grazie per il ragazzino (ma sono nato verso la fine degli anni cinquanta!).
Azzimato sì: avete notato come si veste l'ex sbirro?
scusami, dedalus, mi sono confuso con un altro: Prinz.
io alla fine degli anni trenta (sospiro).
più azzimati di Berlusca e di Gianni letta non ce n'è.
...penoso come sempre. E non ha ancora capito, eh? Che si tratti di un caso patologico di senilitas demens?
Penoso sarà qualcun'altro. Dario Fo sottolinea da sempre un problema di vivibilità e di qualità della vita che diventano scelte di politica.
Sono altri che non hanno capito. Forse che coloro che girano in Suv, respirano altra aria?
Hanno solo un limitato numero di neuroni che impedisce loro di capire che la salute viene prima del portafogli.
non una iniziativa in campagna elettorale nel quartiere fiera
da parte di quelle forze politiche e associazioni che più si erano spese contro il porgetto city-life
dopo mesi di polemiche contro i grandi progetti, i grattacieli, le macchine, i tuinnel, i parcheggi...
risultato: la zona 8 persa per poco più di mille voti, tutti mancanti dalla zona Fiera, dove la destra ha stravinto
morale, delle due l'una:
1) o la sinistra "radicale" non ha fatto la campagna elettorale (come mi è parso di vedere) su temi che aveva giustamente portato nei mesi precedenti, senza capitalizzare il risultato nel momento utile
2) oppure i cittadini se ne sono fottuti e hanno votato per i loro interessi: il che vorrebbe dire che le posizioni espresse in mesi e mesi sono marginali, minoritarie e non in grado di intercettare il consenso dell'elettorato,
il che sarebbe ancora più grave...
Il dente è troppo avvelenato per dargli ragione. C'è astio, rabbia, e non contro la Moratti, ma ancora contro Ferrante. Non ha senso questo ragionamento: anche perché a Milano i moderati sono comunque di più di quelli di estrema sinistra e sono comunque di più quelli che si sono potuti raggiungere con un candidato come Ferrante di quanti se ne sarebbero potuti raggiungere con un candidato come Dario Fo e con un programma solo aggressivo. E' un'ingenuità che da un premio Nobel non mi sarei aspettato.
Dario Fo dimostra anche in questa occasione di nutrire astio nei confronti di Ferrante. Così come ha fatto fin dall'inzio. Contino a disapprovare. E a non sentirmi un moderato.
Savino, Dario Fo ne aveva impostato la campagna sull a Fiera e sul Garibaldi. Però Ferrante aveva affermato che i grandi progetti non si potevano fermare e lì ci siamo giocati ben più di mille voti.
Inviterei tutti coloro che parlano di sviluppo ad affacciarsi alla finestra e trovarvi un grattacielo di 180 metri, su case di massimo 30 metri di altezza.
Questi progetti senza rispetto per i cittadini: il parcheggio sotto piazza Damiano Chiesa con alberi immensi da abbattere quando a 5o metri c'è il piazzale di solo asfalto del Vigorelli che si può utilizzare per 20 piani di parcheggio sotterraneo, se si vuole.
Un ultimo punto: Sapete che per le donne nOn è raccomandato frequentare questi parcheggi per via delle molte aggressioni che possono subire, come le esperienze in altri paesi insegnano?
Achab, forse non è astio, ma intuizione, prima di altri che Ferrante non avrebbe potuto espugnare la cittadella berlusconiana.
Il giullare Fo non ha referenti politici e forse più liberamente esprime ciò che molti hanno pensato, ma che non si può confessare in pubblico.
Comunque è andata ormai, dobbiamo guardare avanti e prepararci per tempo per il 2011 altrimenti faremo un altro tonfo. E' indispensabile far crescere una candidatura sul territorio da ora. Ferrante può aiutare, se vuole e se veramente "ama" questa città.
pa.ro:
Palle !
se un elettore che si trova sulle posizioni di Fo o dell'associazione "vivieprogetta un'altra milano"
non condivide ciò che dice Ferrante vota Dario Fo o Rifondazione (che inseieme raccolgono molto meno di rifondazione alle politiche), al massimo si astiene, mica vota la Moratti, o no?
allora perchè li in Fiera la destra prende il 65 % ? per protesta contro la sinistra non troppo di sinistra ? allora voto alleanza nazionale ? ma dai in che mondo vivi ?
la spiegazione l'ha data Aldo Bonomi con la categoria dell' "interesse militante" che ha fatto votare gli elettori di cdx per difendere i propri interessi.
Sai una volta ad una manifestazione contro il Progetto della Fiera una signora che manifestava cosa ha detto:
io però voto la Moratti perchè ho un appartamento di 200 mq, mi sono scema a votare i comunisti...
ecco la vera realtà mica le palle di Dario Fo
Per inciso: Ferrante sui grandi progetti ha detto un'ovvietà e cioè che i progetti approvati possono essere modificati in fase attuativa ma non possono essere bloccati, perchè sennò chi si è visto attribuire i diritti edificatori e poi se li è fatti soffiare, ti trascina al TAR, al Consiglio di Stato e poi dopo gli devi pagare anche i danni morali oltre che quelli materiali... (Portello docet)
Pa.ro, sono tutti capaci di parlare dopo. Ed è anche facile parlare per frasi altisonanti, quando sai in partenza che vuoi farti ascoltare solo da una parte. Se mi ci metto, ci riesco anche io.
Poi, quando mi fanno notare, che il 70% dei Milanesi neanche mi ascolta, allora cosa faccio?
In più queste parole suonano un po' antipatiche anche perché sembrano una tacita ammissione di aver dato il proprio sostegno al candidato in maniera molto poco convinta.
"possono essere modificati in fase attuativa ma non possono essere bloccati, perchè sennò chi si è visto attribuire i diritti edificatori e poi se li è fatti soffiare, ti trascina al TAR, al Consiglio di Stato e poi dopo gli devi pagare anche i danni morali oltre che quelli materiali... (Portello docet)"
Ma Dario Fo sapeva in partenza che non sarebbe mai diventato sindaco, quindi non si è nemmeno posto il problema. Sta tutta qui la faciloneria di certe posizioni demagogiche. Ma, a quanto pare, è difficile riconoscerlo. Ed è meglio pensare che "Ah, ci fosse stato Dario Fo"...
Se serve a scaricare lo stress, va pure bene.
Però riguardatevi i numeri, spiegatemi in modo convincente perchè il candidato di csx non è stato nemmeno votato dal csx e lasciamo perdere i voti di centrodestra che non sono arrivati.
Lo chiedo sinceramente perchè nessuno ha spiegato, se non lanciando accuse. Perchè abbiamo perso se meglio di Ferrante nn c'era sulla piazza? Non provate a dire perchè i partiti non si sono spesi....e perchè Milano era già persa. L'abbiamo persa a gennaio Milano, forse.
Comunque 34% in meno rif.com., ma 25% l'ulivo, il 38% i com. it., il 70% in meno la rosa nel pugno, il 50% in meno idv., stando a numeri pubblicati e salvo errori.
Come mai queste catastrofiche percentuali?
In zona 8 Maraffi afferma che abbiamo perso per meno di trecento voti, trovate che fossero irrecuperabili? Trecento voti.....
Ripeto la domanda di settimane fa, meglio un obbrobio per la vita o una sanzione?
Sì, va bene pa.ro, hai ragione: abbiamo perso da gennaio ed è tutta colpa di Ferrante.
Achab, guarda che sinceramente mi interessa capire. Ho espresso la mia opinione, ma mi piacerebbe veramente capire perchè abbiamo perso.
A me sembra che tu ti sia fatta un'idea preconcetta su Ferrante e che non la metti in discussione. Con queste premesse, viene difficle, almeno per me, discutere.
Io credo che Ferrante sia l'ultima delle cause della sconfitta. Anzi, fosse il valore aggiunto, senza il quale avremmo certamente preso meno del 40%.
Ti sbagli, per me Ferrante è stato un ottimo prefetto, ma doveva continuare a fare quello.
Il sindaco deve essere altro, per me.
Se qualcuno avesse sentito gli umori anche prima di gennaio, avrebbe capito che nemmeno a sinistra lo avrebbero votato e non parlo di radical-chic. Le primarie esprimono una disciplina di schieramento e di partito, sono gli altri quelli da coinvolgere e li si è fallito. Purtroppo.
Molti, come me, lo hanno votato per non avere la Moratti, ma non lo hanno vissuto come vero probabile sindaco, ma sono mancati altri voti, non certo di quelli che si sono turati il naso, si fa per dire. C'è da capire perchè hanno preferito la vittoria della Brichetto piuttosto che turarsi il naso. Questo è il problema, capire questo autolesionismo o menefreghismo.
Mi spiace perchè qualcuno lo ha coinvolto in un progetto irrealizzabile, suo malgrado.
Capisco la tua depressione e rabbia, comprensibile per chi si è speso molto, però è bene guardare avanti. Dobbiamo ripartire e in fretta.
E vedi, invece io me lo vedevo benissimo come sindaco. Sono giovane, non sono particolarmente moderato e ho votato per Ferrante fin dalle Primarie perché mi sembrava un ottimo candidato, non perché era il meno peggio.
Il menefreghismo e l'autolesionismo derivano dal fatto che in molti pensavano che comunque Milano Fosse una piazza irraggiungibile. Qualunque fosse il candidato. Non perché Ferrante fosse Ferrante.
Sul guardare avanti sono d'accordissimo: a partire, dal mio punto di vista, da Ferrante e dalla lettera aperta di Alberto.
willy, mai sentito parlare di 'demens iuvanilis' ?