qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Culture del '900
Francesco Rutelli: «La sfida del partito democratico ha bisogno di convinzioni e di idee e noi abbiamo entrambe. Abbiamo una convinzione forte della necessità che per la prima volta in Italia si vada oltre le tradizioni e le culture politiche del '900 e si anticipino, per primi in Europa, le risposte ai problemi del nuovo secolo. Questa convinzione ha un nome preciso: Partito Democratico».

Traduzione: «Fassino, guarda che anche se a votarci sono rimasti quattro gatti, sia ben chiaro che di Cencelli no se ne parla. Le poltrone ce le dividiamo in parti uguali, altrimenti il partito democratico ve lo fate da soli».
11.06.06 01:08 - sezione politichese
il 11 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Luigi Morsello ha scritto:

ottima traduzione !

il 11 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Alberto ha scritto:

Io sono di sinistra e l'idea di stare insieme a Rutelli & C. mi ripugna, voi che ne pensate?

il 11 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
bubbidolo (ceto culturale medio basso) ha scritto:

Che senza di loro non vincete neppure alla lotteria parrocchiale.

il 11 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Penso che, valutando l'attuale situazione politica, per una volta Bubbidolo abbia ragione.
Inoltre con il tempo non sto riuscendo a comprendere la differenza che passa tra DS e Margherita, a parte un maggiore tendenza ad ascoltare le "voci" degli alti prelati.
La situazione dei partiti in Italia mi pare davvero molto confusa, non so come se ne uscirà fuori, ma certamente il bipolarismo vero da noi non esisterà neanche tra 50 anni.

il 11 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Alberto. forse basta non votarli. o votare solo quello di loro che uno eventualmente conoscesse e sapesse essere una brava persona, ma non prendersi 'sta cosa a scatola chiusa insomma. in ogni caso, più del politichese o di Rutelli, mi han dato fastidio le esternazioni su questa formazione nella campagna elettorale per le amministrative milanesi e mi ha dato molto da pensare quello che ha paventato Bidussa circa il "deserto culturale". i partiti hanno funzioni diverse da quelle con cui li abbiamo conosciuti, ok, come ha osservato anche Salvatore, ma "deserti culturali" no, grazie.
Carolina

il 12 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Luigi Morsello ha scritto:

Che sono un male necessario e che abbiamo vinto di strettissima misura.
Che occorre trovare il modo di catturare il voto del c.d. 'ceto medio', dei c.d.'moderati' (che poi tanto moderati non sono).
Che, nonostante Rutelli & C. la Chiesa per la prima volta nella storia della Repubblica è all'opposizione.
Che siamo una nazione, uno stato, un popolo fortemente condizionati dal tuttora vigente, vivo e vegeto, potere temporale della Chiesa.
Una domanda: si farà il partito unico ?
Per me no, nè da una parte nè dall'altra.
Abbiamo alle spalle 2000 anni di divisioni, uno Stato italiano che è nato appena nel 1861, una Repubblica che ha appena compiuto 60 anni.
Non ci sono le condizioni.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere