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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Provincia in casa, fornitori in cassa
amici e parenti Nelle ultime scorribande tra delibere e determine, abbiamo incontrato un'altra bella storia di provincia da raccontare. Dunque pare che l'amministrazione Penati abbia deciso di emulare Ombretta Colli in termini di autopromozione di lusso travestita da informazione. Una gran voglia di farsi vedere del presidente di provincia e dei suoi soci è l'unica spiegazione che ci viene in mente per la doppia iniziativa "La provincia in casa": una rivista quadrimestrale patinata da 200mila copie a numero per un'ottantina di pagine e una serie di "mini-TG" da sei minuti mandati in onda su cinque network televisivi locali (Antenna 3, Telecity, Telelombardia, Telenova, Telereporter). Il giochetto si incamera 767.260 euro totali, un valore pari al 15% circa dei risparmi di Tonino Di Pietro raccontati ieri. Questo esempio doc di voglia di protagonismo molto provinciale si sazia grazie a delibere e determine che garantiscono una pioggia di finanziamenti, tutti approvati e sottoscrittI dal gran capo della comunicazione provinciale, Franco Maggi, look da impiegato su un savoir faire da PR di razza, penatiano doc, da sempre uomo ombra del presidente Filippo. Maggi riesce a mettere a bilancio costi meno realistici del film Narnia per chi ha la disgrazia di non lavorare con il pubblico, ma si deve confrontare con libero mercato e concorrenza.

Voglio andare in TV
La comparsata 2006 della giunta provinciale nelle TV locali ammonta a 32 uscite da sei minuti di programmazione ciascuna, a costi variabili tra 26.880 e 61.440 euro per emittente. Spesa totale 226.560 incredibili euro (una volta si chiamavano mezzo miliardo di lire) usati per per diffondere, secondo chi ha allocato i soldi dei contribuenti, «Le principali iniziative del nostro ente raccontate con la semplicità del linguaggio televisivo». In realtà l'iniziativa si dovrebbe risolvere (usiamo il condizionale perché sul sito non c'è ancora traccia del materiale 2006) con una serie di spottoni per Penati e la sua corte, coerentemente con l'edizione 2005, disponibile (per i più pazienti, vista la lentezza di un sito che fa concorrenza a quello di Albertini per inefficienza) sul portale della Provincia. Ai costi per gli spazi per questo bendiddio si aggiungono quelli della produzione, 64.800 euro totali, 2mila a puntata. Consigliamo la visione del "mini-TG" più recente in versione "modem", in cui immagini confuse e distorsione dei suoni riescono a rendere quasi divertente perfino l'intervento di un autorevole esponente del politichese-cripto-arcaico come Paolo Matteucci. Preghiera: qualcuno può dire a Maggi, Penati o chi per loro che questa roba dovrebbe costare un terzo o anche meno?

Voglio il mio magazine
La spesa messa sul groppone del contribuente dalla superbrochure patinata con cui Penati & C si fanno belli, analoga per contenuti ai "mini-TG", è presto detto: 257.920 euro per la stampa di 800mila copie più 50mila euro per spedirne una parte (e siamo già a 600 dei vecchi milioni). Sono cifre indigeribili per la finalità che è lecito desumere dalla lettura (a nostro giudizio informa poco e incensa troppo), ma tecnicamente in linea coi costi (più alti) di mercato. Quello che non è in linea è la determinazione del 7 febbraio scorso firmata dal solito Franco Maggi, che assegna ad Andrea Schieppati Grafich (sic!) Design l'incarico di impaginare i quattro numeri della rivista. Il compenso è lo stesso dell'anno precedente, per un servizio che nel 2005 comprendeva anche un totale restyling grafico: Quest'anno per la stessa cifra sono previste solo "alcune ridefinizioni", ma il totale della commessa resta 96mila euro, ovvero 24mila euro per impaginare ciascuno dei quattro numeri annuali. Tanto per dare a chi non è del settore il confronto con la realtà "fuori-palazzo", lo studio che edita questo sito ha recentemente partecipato a una gara per la produzione di un house-organ del tutto analogo, ma privato, che è stata vinta a un 1/10 di quanto spende la Provincia per entrare in casa nostra. Preghiera: qualcuno può dire a Maggi, Penati & C questa roba dovrebbe costare da un quinto a un decimo di quanto spendono loro?

PS: tra le tante mail di consenso ricevute per la prima di questa serie di inchieste sugli sperperi pubblici, ce ne sono un paio di garbato dissenso in cui ci viene contestata l'unilateralità con cui ci occupiamo della sinistra trascurando elargizioni e ruberie della destra. La risposta è presto data: alla destra noi non abbiamo dato deleghe, alla sinistra sì. Sappiamo chi sono Berlusconi, Dell'Utri, Fini, Previti e i loro complici, sappiamo cosa fanno e cos'hanno fatto. Crediamo che Penati, Benelli, Maggi & C. abbiano il sacrosanto dovere di essere diversi. Ma da quando ci siamo accostati alle cose di queste persone abbiamo di tanto in tanto percepito un odore sgradevole che ritenevamo patrimonio genetico della destra, tanto da decidere di allontanarcene per poterlo denunciare in libertà. Abbiamo intenzione di farlo fino in fondo. A tenere d'occhio Letizia, Roberto & C ci pensino i nostri rappresentanti all'opposizione, che abbiamo delegato e che paghiamo per fare esattamente questo. Sanno che non abbiamo alcuna difficoltà a mettere a loro disposizione quel po' di visibilità di cui OMB dispone.
21.06.06 17:03 - sezione amici e parenti
il 21 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
nataniele ha scritto:

Ma che palle!!
Ma finirànno mai il casino, le spese inutili, le ruberie, le furbizie e quant'altro in questo paese disastrato?

il 21 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Arghy ha scritto:

Su una cosa Berlusconi e Tremonti avevano ragione (incredibile ma vero), gli enti locali (a tutti i livelli - Regioni, Provincie e Comuni - sopratutto Regioni e Provincie) sperperano badilate di soldi.
Ma la cosa più grave è che li buttano in questi buchi neri di nessuna utilità per i cittadini.
La cosa che poi mi fa più arrabbiare è la coesistenza di Regioni e Provincie.
Le prime nacquero infatti con il preciso scopo di sostituire le seconde. E cosa abbiamo ottenuto? Di portarcele sulle spalle entrambe!!!
E noi cittadini paghiamo per mantenere migliaia di persone, amministratori ed impiegati pubblici, consulenti e altra inutile marmaglia di nessuna o poca utilità.
Che schifo :-(

il 21 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

Ho avuto modo di leggere la rivista della provincia, è davvero come la definirebbe Alberto: una rivista di provincia.

il 21 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

dissento: argomenti come il look, l'idea del mandato vincolante etc. a me paiono cose di destra. e l'accostarsi? Basta scegliere a che cosa. E' ovvio che a chiunque di noi di solito faccia poco piacere accostarsi alla vita privata di chiunque altro. Se però magari ci si accostasse a qualcuna di queste iniziative culturali o comunicative a mio parere l'odore cambierebbe, e parecchio, e anche a Milano.
Carolina

il 21 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
enzo ha scritto:

Cari amici di One More Blog
Condivido favorevolmente questa vostra iniziativa e quanto scrivete sulla Provincia di Milano che mi sono permesso di riportare il presente post anche sul sito che utilizzo da un Comune della Provincia di Milano che ha fra l'altro supportato l'attuale amministrazione provinciale con l'elezione di: un ex sindaco, ora consigliera in Provincia, un ex assessore, ( a Locate dimissionata dall'ex sindaco ora consigliera )e ora assessore in Provincia e poi dulcis in fundo ( ma non ultima nè unica )si trova anche un addetta stampa dei DS, portata in Provincia dopo che nel 2004 per pochi voti non è stata rieletta per la gestione dell'Amministrazione Comunale dove ne usciva come Asessore della Margherita ( popolari ) ecc.ecc.
Da ex dipendente della Provincia nel settore Scuola non possono che rincuorarmi quelle iniziative che evidenziano sul come si spendono i soldi dei cittadini e semza per questo essere additati come qualunquisti o filocentrodestra ecc ecc.ecc.
Mi piace poter continuare a dire le cose con il loro nome e senza pregiudizi e condivido proprio quello che è stato scritto...in quanto elettore del centrosinistra mi sento nel diritto dovere di esternare le cose che meritano di essere evidenziate.

il 21 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Enzo, secondo te l'asserzione che fai sul fatto che Locate Triulzi sia stata svenduta alle multinazionali vale il fatto di opinare sulla vita privata di dei tizi? Secondo me no.
Secondo me, anzi, un attacco alla vita privata di dei tizi può portare a una denuncia, e non sempre o necessariamente per fatti di potere, ma per sua natura. Ora, io la denuncia non la voglio, perché più ancora delle amicizie tengo conto della rabbia del cittadino. Però non voglio nemmeno che la cultura sia trattata alla stregua di una qualsiasi lottizzazione. La cultura è cultura, e va valutata con il criterio dei meriti culturali, non con quelli del fegato marcio. Almeno se si è antifascisti.
Carolina

il 21 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
enzo ha scritto:

Quando ho detto che Locate sia stata svenduta alle multinazionali ?
Ho detto che si è lasciato chiudere la SAIWA da prte della DANONE, senza nemmeno tentare di impedirlo con una mobilitazione della comunità intera...ed ora quell'area è dismessa e al degrado totale.
Ho segnalato non fatti privati, ma pubblici mi pare.

il 22 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Rileggiti il post a riguardo. Privato o pubblico non prendiamoci per il culo. Quello è un problema o no? Per me, poi, tu attribuivi queste responsabilità, più altre sulla condizione dei Rom, alla Provincia. Poi posso sbagliarmi, e sarò ben felice di sapere che mi son sbagliata se me lo dimostri. Per ora, però, continuo a pensare che un'incazzatura di un cittadino sia diversa da quella di un potente, e questo in generale. Sia che questo sia per difendere un cittadino, sia che invece ciò mi obblighi a dire che il cittadino sbaglia e che il potere non è tutto marcio.
Carolina

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