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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il cattocomunismo? Da tempo è un fantasma
Sono scomparsi i cattocomunisti dalla scena politica italiana. Così sostiene Ernesto Galli Della Loggia sul “Corriere della Sera” di domenica scorsa. Galli fotografa un fenomeno in essere da almeno un ventennio (già il solo fatto di dover spiegare che cosa voglia dire questa parola non è un indizio sufficiente?). Tuttavia, schiacciarlo sull'oggi in funzione di una dimensione anticattolica delle culture delle sinistre, traducendo questo dato come “antiitalianità” e considerarlo come aggiornamento del precedente “antiamericanismo” è alquanto discutibile. Proviamo a riepilogare.
La tesi che Galli Della Loggia sostiene è che è finito il dialogo e il confronto tra sinistra italiana e mondo cattolico. Un dialogo e un confronto iniziato nei giorni stessi della Resistenza e terminato con la nuova stagione del radicalismo individualista di questi mesi contrassegnato dalle spinte libertarie e secolarizzate presenti all'interno dell'Unione. In breve la sinistra, e per essa segnatamente i comunisti e coloro che da quella storia discendono - insomma i Ds - , sostiene Galli Della Loggia, hanno compiuto completamente una svolta che li ha portati ad approdare verso sponde individualiste, abbandonando il vecchio comunitarismo di villaggio, il ruralismo di “strapaese” e con esso l'antindustrialismo. Tutti terreni su cui convergevano l'immaginario dei cattolici sociali e dei comunisti (ma non di tutti, perché in entrambi gli schieramenti permaneva un filone industrialista) entrambi concordi nell'antiamericanismo, nella critica all'individualismo e al liberalismo. Ma è questa la situazione in atto? E risponde alle stesse regole? Ne dubito. L'esperienza cattocomunista, quel terreno di incontro e di confronto cui accenna Galli Della Loggia è morta molti anni fa. Ce lo ricorda lo scontro che ai primi anni '80 contrappone il lessico della questione morale e della riflessione politica sui sacrifici - ovvero in breve il linguaggio politico di Enrico Berlinguer e la proposta di politica economica di Luciano Barca all'interno del Pci degli anni '70 - ai temi sollevati dal Congresso di Rimini del Psi di Bettino Craxi e di Claudio Martelli su meriti e bisogni e che propone di fatto un rilettura critica del principio egualitario di eguaglianza consolidato nella cultura storica della sinistra.
In quello scontro a distanza che si prolunga per tutto il decennio successivo, fin dentro Tangentopoli, non sta solo un tentativo di rinnovamento e ricostruzione del linguaggio politico della sinistra italiana, e più in generale della politica italiana, ma anche un processo di modernizzazione e di secolarizzazione della società italiana. Processo in cui non cambiano solo gli stili e i comportamenti, ma anche i linguaggi e le parole.
Si potrebbe costruire un calendario politico della trasformazione culturale e mentale dell'Italia secolarizzata e modernizzata vedendo l'inizio della diffusione della parola “cittadinanza” una parola che non c'è nel lessico politico italiano fino alla seconda metà degli anni '80 e che si impone grazie alla diffusione del nuovo liberalismo sociale americano di John Rawls, dei comunitaristi, dell'arrivo della cultura filosofica americana che manda in un angolo il marxismo italiano e il pensiero sociale dei cattolici.
Che cos' è la condizione del dopo? E a cosa apre questa nuova stagione? In questo rapporto non si è modificata solo la sinistra, si sono riposizionati anche i cattolici., così come quella parte di nostra che aveva costruito un proprio vocabolario sulla questione cattocomunista.
Da una parte ricompare una visione preconciliare del cattolicesimo fondata sul fascino per una dimensione totalizzante del cattolicesimo come societas christiana, su cui si riversano ora le stesse aspettative fideistiche dell'impegno politico prima soddisfatto da altri scenari.
Dall'altra emerge di un nuovo vocabolario a sinistra. Con la secolarizzazione non si esaurisce la domanda etica E' l'esigenza di mettere insieme economia ed etica che colloca le riflessioni di Amartya Sen al centro della discussione pubblica anche in Italia. E l'esigenza di ripensare una possibile connessione tra libertà individuale e socialismo che a metà anni '80 fa di nuovo rimettere nel circuito italiano gli scritti di John Stuart Mill. Un'operazione che vede insieme filosofi e uomini di scienza impegnati in una battaglia che inizia allora e che oggi è al centro della discussione, quella su Darwin e sull'evoluzionismo.
Non è più la povertà o il solidarismo di villaggio, bensì, prima di tutto, la definizione di una nuova laicità, e il rapporto con la scienza, a dare forma alla nostra quotidianità, a ridefinire i luoghi e le forme dell'identità politica e a strutturare valori. Su questo, e senza nostalgie né sudditanze, si misura il confronto tra laici e cattolici nel panorama culturale politico italiano, dentro uno scenario che è l'Europa. Un attore in cerca di se stesso, più che delle proprie radici.
22.06.06 15:17 - sezione parole
il 22 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

- insomma i Ds - , sostiene Galli Della Loggia, hanno compiuto completamente una svolta che li ha portati ad approdare verso sponde individualiste, abbandonando il vecchio comunitarismo di villaggio, il ruralismo di “strapaese” e con esso l'antindustrialismo. Tutti terreni su cui convergevano l'immaginario dei cattolici sociali e dei comunisti

magari fosse !
accenderei un cero a belzebù

il 22 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

:-))) però c'è un monsignore che va a parlare di Rawls con dei gruppi di rifondaroli. non mi ricordo il nome, ma c'è . l'ho ascoltato a una festa di liberazione, lontanina nel tempo, 1998... comunque almeno esiste... 500 pazzi riparati sotto un tendone sotto una pioggia settembrina epocale, a dialogare per i 150 anni dal Manifesto di Marx. :-)))
Carolina

il 22 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Sono troppo piccolo per saperlo, ma una cosa fondamentali mi chiedo : cos'è davvero il cattocomunismo? Può esistere un obbrobrio simile? Non è una contaddizione? Se qualcuno volesse dirmelo...

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

:-))) però c'è un monsignore che va a parlare di Rawls con dei gruppi di rifondaroli.

Fedi diverse, pur sempre fedi..

Sono troppo piccolo per saperlo, ma una cosa fondamentali mi chiedo : cos'è davvero il cattocomunismo?

E' la sintesi suprema dell'odio x la modernità.
L'idea che il paese vada guidato paternalisticamente secondo i retti valori morali ed i cittadini preservati dai pericoli di un'eccessiva libertà (e che tutto debba essere sempre regolamentato nel dettaglio, ovviamente con un numero di divieti doppio rispetto al resto del mondo). L'idea che le dinamiche sociali (e gli scontri sociali) debbano essere sostituite dalla "concertazione" delle corporazioni, delle commissioni, dei supercomitati.
L'idea che tutte le cerimonie pubbliche comincino con un pistolotto sulla resistenza e terminino con la benedizione del prete.
L'idea di un paese contadino e felicemente arretrato, che puzza di minestra di broccoli.

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

secondo me son sempre stati pochi, comunque un tempo almeno hanno avuto una funzione anche di instaurare un dialogo fra le classiche componenti Camillo e Peppone. dove un aspetto dell'arretratezza era che magari il prete buttava fuori dalla parrocchia il figlio del comunista (insieme a tutta un'altra serie di cose a ogni altro livello che erano discriminatorie e arretrate; qui il punto è che il prete era potere, non che era cattolico). non è che le metropoli siano tante in Italia, è normale che ci sia una tradizione rurale, a volte effettivamente negativa, ma non sempre. poi adesso probabilmente appunto i pochi fanno queste riflessioni più intellettuali. per esempio Vasapollo (sesta internazionale, un economista comunista comunque accreditato nel mondo accademico, come collocazione politica appunto un ultracomunista) lo pubblica Jaca Book che è cattolica. E lo pubblica perché è anticapitalista. Il meccanismo non è tutto all'insegna dell'antimodernità però. Certo ognuno ha poi magari anche proprie motivazioni diverse da quelle degli altri, però comunque ci sono le sperequazioni nel sistema politico ed economico internazionale di oggi.
Comunque, finché ci sono progetti di equità sociale, finché è un dialogo fra posizioni diverse e quando son operazioni editoriali o culturali va bene... lasciando stare che ovviamente spesso quando non sono a livello di base la Chiesa interviene se c'è un suo interesse in mezzo... per esempio quando ci fu la storia di Bossi che ce l'aveva con l'8 per mille i preti si sarebbero messi a dialogare anche con Stalin (!!!) pur di sventare il pericolo... :-)))
Mentre ai comunisti può stare sulle balle che arrivi qualche cattolico che riciccia a suo modo il loro linguaggio per prendergli dei posti in Parlamento, e quindi magari vanno a dare un'occhiata in campo avverso... :-)))
Per il bigottismo è diverso. il bigottismo (che non è solo cattolico, è una categoria dell'anima umana direi) può essere tranquillamente anche tecnocratico. e di solito va più d'accordo nei fatti con la destra. perché si fa strumento, visto che è proprio di sua natura contrario alla critica.
Carolina

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

mi stupisco assai che bidussa si sprechi a rispondere ai peti di galli della loggia.

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Ciò che non capisco è come si possa essere cattocomunisti : è un ossimoro, sarebbe come dire nazi-sionisti.
Come,mi chiedo con quale assurdo argomento un cattolico può passare sopra all'ateismo totale che prevede il comunismo?

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Gaetano ha scritto:

Eddai su Kaiser un po' di elasticità !!!
Non ci trovi niente in comune tra cattolicesimo e comunismo ?

Ti do un suggerimento... Liberati dalla gabbia dell'indottrinamento di cui sei vittima e considera gli elementi dell'uno e dell'altro che prescindono dall'elemento trascendente e poi rispodi a questa domanda: "E più simile al cattolicesimo il capitalismo o il comunismo?"

Com'era quella cosa che disse quel tizio? Mi pare che fosse: "E più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un capitalista..."

A no... Era più semplicemente un ricco! Bah, la differenza in fondo è minima.


Un saluto


PS. Se vuoi poi ti spiego anche perché il socialismo reale ha avversato le religioni.

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Tu non cogli il nesso, o kaiser, perchè appartieni al terzo filone di nemici della modernità, quello della destra fascista und repubblichina.


PS. Se vuoi poi ti spiego anche perché il socialismo reale ha avversato le religioni.

Ovvio: perchè di verità rivelata imponeva la sua (e non voleva dare spazio alla concorrenza).

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Gaetano, la tua argomentazione non regge. Per quanto il cattolicesimo possa non approvare del tutto il capitalismo (cosa peraltro discutibile) non può assolutamente e in alcun modo avere cose più in comune col comunismo, per un semplice motivo : il comunismo è la sua ANTITESI,la sua NEGAZIONE.
Non era Marx che diceva "la religione è l'oppio dei popooli"? Ma qualcuno mi spiega con che cavolo di argomento un cattolico può arrivare ad abbracciare un ideologia politica che lo considera un povero idiota credulone e drogato? Un ideologia che dove ha preso il potere ha dichiarato l'ateismo di stato, ha ucciso migliaia di religiosi, distrutto chiese,ha dichiarato tutta la sua ostilità al papa, al vaticano, a tutte le religione e al cattolicesimo in particolare? Ma dai su... Ma che razza di obbrobbio è il "catto-comunismo..." dio che schifezza...la vergogna non conosce limiti : un minimo di coerenza ci vuole, cristo!

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
davidbidussa ha scritto:

Scusate, ma a me pare che si stia facendo dell'inutile nominalismo.
Se qualcuno vuol sapere che cosa è il cattocomunismo - un'esperienza politica e una riflessine culturale di spessore, al di là della parola che talora sembra un insulto, non ha che da leggersi i testi di un fine economista come Claudio Napoleoni; di un politologo sicuramente discutibile, ma non bischero (come si dice dalle mie parti), come Franco Rodano e complessivamente un periodico come "La Rivista trimestrale".
Per Berja: quelli di Galli Della Loggia non sono peti. Sono opinioni. Magari discutibili (e parecchio), ma opinioni. Non eliminabili né con uno sberleffo, né con una risata.

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Ciò che mi piacerebbe sapere e se questo obbrobbrio se lo sono inventato dei comunisti che volevano allearsi dei cattolici per qualche motivo, o se sono stati dei cattolici a proporre questo obbrobbrio. In tal caso, cambierei radicalmente il mio giudizio sui cattolici

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Gaetano ha scritto:

Kaiser, se posso chiedertelo, vorrei che mi spiegassi esattamente cosa credi che significhi: "La religione è l'oppio dei popoli" ? Perché dal tuo commento di Venerdì 23 Giugno 2006 alle 20:38 si capisce che il significato di quella frase non ti è molto chiaro.

Un saluto

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Quella frase Marx la usava per definire appunto la religione, che in quanto narcotico delle masse, come dice il mio testo di filosofia,è il prodotto di un'umanità alienata e sofferente che cerca illusoriamente nell'aldilà ciò che le è negato nell'aldiqua.
Tradotto in parole semplici : il comunismo è radicalmente ateo.
Per cui, ogni balzana idea di "cattocomunismo" è un emerita cazzata, un antitesi, un obbrobbrio.

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Ciò che mi piacerebbe sapere e se questo obbrobbrio se lo sono inventato dei comunisti che volevano allearsi dei cattolici per qualche motivo, o se sono stati dei cattolici a proporre questo obbrobbrio. In tal caso, cambierei radicalmente il mio giudizio sui cattolici

Affinità elettive.
Ma anche strategia togliattiana (alleanza con i cattolici) per arrivare al potere in un paese del blocco occidentale, non potendo contare -come si era ben visto nel caso dei comunisti greci- nell'appoggio concreto di mosca.
Successivamente l'idea si è consolidata per una serie di amorose idee comuni (odio per gli usa ed israele; incanto per le partecipazioni statali; scarso amore dei comunisti per le libertà civili -definite ai tempi "sovrastrutture"- moralismo, sessuofobia, visione gerarchica della società etc.).
L'ultimo tentativo, fatto da berlinguer, naufragò con il rapimento e l'uccisione di moro da parte delle br.
Comunque, ti assicuro, non ci siamo persi nulla.

PS
Tu sei ancora uno di quelli che credono che il comunismo è quello che ha detto marx ed il cattolicesimo quello che avrebbe detto cristo?
Errore enorme: comunismo, cattolicesimo, fascismo non sono altro che quello che sono stati nella storia. La teoria è come la pelle dei cosiddetti, riesci sempre a trovare la frasetta che ti va a fagiolo..

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Buffo...perchè i cattolici dovrebbero odiare usa ed israele? E comunque, avere qualcosa in comune non può avvicinarli ai comunisti, perchè sono due cose assolutametne incompatibili

il 23 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Buffo...perchè i cattolici dovrebbero odiare usa ed israele?

Che fai, prendi in giro?
Indovina un po'..

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

ehi. le "sovrastrutture" sono altro. sono tutto il regno delle giustificazioni dirette o indirette del potere. non c'entrano con un eventuale "scarso amore per le istituzioni".
per me David ha detto bene poi che per qualcuno come si vede anche qui il termine "cattocomunista" possa essere un insulto. per me però si tratta della designazione di un movimento culturale. e non dei peggiori.
Carolina

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

"Cattocomunsta", un ossimoro vero e proprio, sarebbe un movimento culturale? Per me è uno schifo, una cosa veramente abominevole, un insulto ai VERI cattolici, e dall'altra parte, dovrebbe un insulto anche per i VERI comunisti.

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

kaiser: smettila di dire stronzate e porta rispetto a chi sa. Sei un ignorantello saccente e presuntuoso. Il diritto alle proprie opinioni non significa diritto a sporcare casa altrui con parole a vanvera. Ti richiamo all'ordine: massimo 10 commenti al giorno, nessuna illazione, nessuna provocazione, nessuna sciocchezza. Alla prima trasgressione vieni segato definitivamente. L'unica replica accettata a questo mio post è fare come ho detto. Provati a rispondere e sei fuori. Non intendo sprecare il mio tempo a cancellare i tuoi sproloqui.

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

Di un po' alberto, ma non ti pare di essere sempre un po' acido?

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

david: saranno opinioni ma hanno la dignita' della chiacchera da bar.
il cattocomunismo avra' esaurito il suo impulso storico ma non di certo per i motivi di galli della loggia (mi fa senso pure scriverne il nome).

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
davidbidussa ha scritto:

per Berja: "il cattocomunismo avra' esaurito il suo impulso storico ma non di certo per i motivi di galli della loggia".
Appunto.
E allora se non vogliamo il trionfo delle chiacchere da bar, occorre - con la scusa di replicarvi - tentare di comprendere e spiegare il motivo dell'esaurimento, del tramonto, comunque della fine di qualcosa. Altrimenti il risultato è che si producano altre chiacchere da bar, dove l'unica differenza rischia di rimanere il bar in cui hanno luogo. Una differenza che non mi smbra un granché.

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Fine dell' URSS , trasformazione dei partiti comunisti in entità vagamente socialdemocratiche (sia pure con ancora qualche tic incontrollato) e quindi legittimazione a governare per quello che si è.
La strategia togliattiana non dovrebbe servire +.
E tuttavia, come cultura anti-moderna, il cattocomunismo non è affatto morto, ma permea largamente la sinistra.

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

E allora se non vogliamo il trionfo delle chiacchere da bar, occorre - con la scusa di replicarvi - tentare di comprendere e spiegare il motivo dell'esaurimento, del tramonto, comunque della fine di qualcosa.

giustissimo senz'altro, ma cio' non comporta anche la legittimazione delle insopportabili fesserie di galli della loggia?
e guarda come dedalus (fu olegna), noto troll, ci intinge il pane.
una nota a margine: il corriere ospito' gli scritti di grandissimi autori italiani di tutte le parti culturali, possibile che ora si sia ridotto ad ospitare scribacchini e lacche' e cialtroni tipo alberoni, galli della loggia, romano etc?
non vedete in tutto cio' un ritratto dell'italia di oggi?
ce li meritiamo?

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
davidbidussa ha scritto:

Non credo che discutere delle opinioni di qualcuno sia legittimarlo. In ogni caso Galli Della Loggia noin ha alcun bisogno della legittimazione mia per dire la sua. Per dirla per di più nelle pagine del quotidiano nazionale più diffuso. Né, d'altra parte, intervenendo su una sua cosa, io mi aspetto che lui risponbda a me o a chiunque. Osservo solo che un tema è un'occasione per riflettere. Non va analizzato, altrimenti legittimo Galli Della Loggia?
Che poi qualche troll si innesti, mi sembra che sia una parte del gioco. Si può imporre delle regole anche rigide (come mi pare faccia Alberto) e anche obbligare a una risposta senza farfugliamenti ideologici. Anche questo fa parte del gioco.
Tuttavia, non per insistere, ma la questione mi pare la seguente:
1.che cos'è (o è stato) il cattocomunismo (non quali pruriti suscita la parola, se sia un ossimoro o meno);
2. che cosa ha suscitato o segnato la sua crisi;
3. che cosa significa riaprire un confronto a sinistra tra sinistra e mondi culturali cattolici;
4. come si coinfrontano e su che cosa si confrontano etiche cattoliche e etiche laiche oggi.

il 24 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

a me pare: che Galli parli male di una forma di dialogo fra due cose di cui pensa altrettanto male, più che altro. :-)
Venendo a David, sul punto
1) a dare una definizione faticherei. personalmente credo che ci siano alcuni esponenti della cultura o della politica definibili come "cattocomunisti". es. Raniero La Valle. e alcuni personaggi o ambienti di tutti gli ambiti che portano avanti quello che è un dialogo. esempio: Cacciari non mi pare certo un cattolico, al contempo credo che sia uno molto rispettoso della dimensione spirituale e in questo ambito, più che in quello politico, ritengo possa non essergli inviso il "cattocomunismo".
2) quanto precede era per dire di oggi. la crisi può essere che forse una volta non erano personaggi o situazioni, ma un movimento. cosa attualmente non particolarmente visibile. fra sinistra e cattolici si parla comunque, il problema è che spesso si sovrastano le voci o si è un po' superficiali con le differenze. comunque c'è tutto un sociale: se lei pensa all'istruzione o al settore della salute credo che lì dentro avvengano ogni giorno grandi incontri e grandi scontri su progetti di tipo più di sinistra e progetti più cattolici (non parlo delle lottizzazioni, parlo del lavoro di medici, insegnanti, psicologi, assistenti sociali, utenti, e chi ne ha più ne metta).
3) bella domanda!!! posso solo dire che mi piacerebbe che significasse un ponte, non un'iniziativa "fredda" o di facciata di cambiamenti interni ai partiti politici o a qualche potentato economico o mediatico.
4) porrei la domanda in termini di: "come ci si confronta (fra tutti) sul tema della laicità dello Stato, e secondo quali tematiche", forse. per poter meglio abbracciare i temi di discussione e individuare gli interlocutori più idonei senza "apriori" essenzialmente.
Carolina
Carolina

il 28 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

sbagliai, per legittimazione intendevo riconoscimento.
galli della loggia esprime una sua visione dell'attualita' molto distorta andando a cercare delle motivazioni nel passato.
non e' insopportabilmente preconcetto tutto cio'?

il 28 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

Sui 'quattro punti' di Bidussa
1.che cos'è (o è stato) il cattocomunismo

io lo vedrei in un'ottica piu' globale, non meramente nazionale, includendo la teologia della liberazione: un'attenzione di parte del mondo cattolico al tema dell'ingiustizia assoluta.

2. che cosa ha suscitato o segnato la sua crisi

troppi fattori, ma il piu' importante, forse, il lungo e tremendo pontificato woitiliano che ha fatto piazza pulita dei teologi impegnati in questo senso, per dare spazio a teologie pratiche miracolistico-mistiche e rafforzando l'apparato punitivo e iper-conservatore antimodernista della curia

3. che cosa significa riaprire un confronto a sinistra tra sinistra e mondi culturali cattolici;

no comment

4. come si confrontano e su che cosa si confrontano etiche cattoliche e etiche laiche oggi.

sul molto in comune ci sono le ong e la miriade di associazioni che dal basso lavorano sulla devianza, sui problemi pratici sociali, sull'esclusione, sul carcere. li' e' possibile trovare punti di incontro. ma ogni qual volta il peso clericale schiaccia su dogmi i suoi adepti laici (aborto, contraccezione, rifiuto della pratica dell'omosessualita' etc etc) ecco che ogni dialogo diventa inutile.

il 28 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt... ha scritto:

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=180185

http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2033

il 09 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Moshe Dayan ha scritto:

Il cattocomunismo? Orrore! Ma è possibile una cosa del genere !?! Cattolicesimo e comunismo sono assolutamente incompatibili,per cui i cosiddetti "cattocomunisti" non sono altro che dei comunisti del cazzo, per cui sarebbe più corretto parlare di CAZZO-COMUNISTI!

il 09 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea elMac ha scritto:

Moshe mi spiegi come mai tutti i troll come te non mettono mai la loro mail vera? Provo io? Coda di paglia. Mi dispiace anche che tu usi come nick il nome di un ragazzo che conosco di Genova, che al contrario tuo sa sostenere una discussione e non insulta gratuitamente, dato che la sua religione è una religione di pace e lui ne segue (alcuni, forse non proprio tutti) i precetti.

il 09 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Moshe Dayan ha scritto:

ElMac,ma troll a chi?
E poi di che religione parli? Il cazzocomunismo ti sembra una religione?

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