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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Penati: parla per te
NO.png Filippo Penati a Repubblica: «I milanesi si aspettano ora dal governo Prodi e dal Parlamento una vera riforma federale dello Stato per consentire che una parte delle risorse prodotte qui si traducano in investimenti per Milano e la Lombardia». Scusate, cari OMBloggari, se scriverò in prima persona, riportando OMB in quell'ambito personalistico da cui sto cercandoi con fatica - e col contributo di molti - di farlo uscire, ma qui c'è la mia coscienza di uomo di sinistra e di elettore che si ribella. La voglio dire tutta: se tante sbrodolate ascoltate nelle ultime ore su "riforme condivise" dai mediocri politici di centrosinistra mi hanno fatto sorridere o sogghignare, questa frase di Penati mi fa profondamente incazzare. Perché mi coinvolge personalmente su temi per i quali mi sento vicino a Filippo Penati non più che a Gianfranco Fini.

Oggi ogni persona che ha votato NO dovrebbe fare una cosa sola: gioire per essere stata capace - assieme a tanti altri cittadini italiani, tantissimi al sud, un po' meno al nord, ma va bene così - di difendere la Costituzione scritta dai padri della nostra repubblica. Bisognerebbe brindare e voltar pagina, dimenticando la porcheria partorita nella baita del Cadore e concentrandosi sui problemi reali e drammatici in cui versa in Paese. Ce n'è almeno per tre governi a fila.

Ora questo signor presidente di provincia - eletto da una grande coalizione in cui convivevano persone diverse e di diverso sentire politico, accomunate soprattutto dal terrore di ritrovarsi con "Ombretta Colli 2 la vendetta" - si permette di cogliere un'occasione tanto nobile e a-politica per pompare un progetto che (bello o brutto che sia, a me fa orrore) è suo, di una parte della sua nomenklatura di riferimento, di una parte della base del suo partito, forse di una parte del suo elettorato storico, ma certo non "dei milanesi". Alcuni dei milanesi che hanno votato NO possono anche essere interessati al federalismo, ma molti altri o non sanno nulla di quello che questi personaggi stanno architettando per il loro futuro, o lo sanno e non sono d'accordo, o lo sanno e non gliene potrebbe fregare di meno. Ma certo non "si apettano" le cose che dice Penati. Non la maggioranza di loro.

Subito dopo il bel risultato di ieri abbiamo chiesto un minimo di sobrietà e decenza, ma devo osservare che il vizio di tentare di mettersi in saccoccia ogni spicciolo di vittoria è irresistibile. A tutti i provinciali (ma anche ai regionali, ai comunali, ai nazionali) che lo praticano desidero quindi inviare una diffida e un messaggio.

La diffida: è dal pensare che il mio voto per loro possa in alcun modo implicare sintonia con loro e con il loro modo di governare. Neanche per sogno. Il mio voto negli ultimi anni è stato una scelta di male minore, che delega a governare, chiede di farlo con intelligenza e oculatezza, ma non autorizza in alcun modo a ergersi a portavoce del mio pensiero di milanese e/o di elettore di sinistra. Dopo l'esperienza della bicamerale e di questo referendum, sono convinto che la parola "federalismo" dovrebbe essere abbandonata per almeno una generazione. Quindi da cittadino ed elettore esigo che Penati si esprima coi dovuti distinguo e il dovuto rispetto per la mia fiducia nella Costituzione del 1948.

Il messaggio: come me ce ne sono tanti. Non tirate la corda, perché se continuate prima o poi un altro Uomo Qualunque potrebbe rifarsi vivo a rifar danni, già se ne sentono le avvisaglie. E allora non basteranno più Calderoli, Colli e Berlusconi per convincere i cittadini ad assegnarvi incarichi, privilegi, poltrone e prebende. Questo non lo vogliamo noi, ma non lo volete voi, che poltrone e prebende le amate molto. Quindi, per favore, datevi una regolata, quantomeno con le parole.

Grazie.

alberto biraghi
27.06.06 15:08 - sezione milano
il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

per favore poi: bastonate anche i cialtroni che adesso rompono le palle con pretese tipo "il federalismo alla catalana". sono pretese. illegittime, tanto più che anzi, sul profilo del diritto sono già inquisiti per cose che vanno dal peculato al vero e proprio vilipendio alla bandiera e minaccia all'integrità dello Stato. cerchiamo di ragionare. ricacciamoli nelle fogne e adesso. subito. quando son deboli(ssim)i. anche perché, diobono, e se sentite Fuzzy Dizzy che nomina invano :-) è grave: il tanto bistrattato Toticchio una cosa che ha capito e che ha anche detto è stata che "Milano esporta". Se resiste, esporta "vento del Nord"; se cazzeggia, ancora ancora, esporterà gli "happy hour"; ora ha un sindaco che "esporta la democrazia", fanculo triplo e carpiato, solo almeno non in qualità di sindaco per fortunissima; ma quando Milano sbraca, comincia ad esportare i Craxi e i nani e il becerume fascioleghirazzista, e allora sono cazzi per tutti. Tutti. E' un film(accio) visto e stravisto. Per favore. Basta. Niente fuffofedercazzismo e trattateli per i cialtroni che sono.
Carolina

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt... ha scritto:

no Carolina...
non vanno nenche trattati...
vanno semplicemente ignorati...
sino a che non ritratteranno le loro idee razziste/populiste da 4 soldi...
altro che modifica della costituzione...

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

sì forse è la cosa migliore da fare. bravo Drizzt. ti abbraccio, come sempre (prima o poi ti stuferai anche della tua attinia virtuale :-D)
Carolina

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

però il problema è qui bello grosso: una classe dirigente demente e invasata, che di sinistra non ha più nulla da tempo, che tira a campare contando sul "noi siamo meglio di loro". l'elettore di sinistra ha una pazienza pazzesca e questi qui giocano sul fatto che non ha molte alternative.

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Penati non lo conosco. Per conto mio quindi è tipo la storia del gatto, che non importa che sia rosso o bianco, l'importante è che pigli i topi, e finché li piglia... :-) Invece gradirei infinitamente le dimissioni di coloro che si fossero prodigati in apprezzamenti poco chiari e ancor meno utili su Toticchio. quelli sì, come sarebbe bello. :-)
Carolina

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
enzo ha scritto:

Caro Alberto,concordo pienamente con quanto hai scritto, e poi quella storia della Città metropolitana dove Penati con la grande Milano,si propone già come il probabile condottiero, mi fa pensare a come ancora non abbia accettato il fatto di non essere stato candidato a sindaco di Milano al posto di Ferrante.

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Penati, chi era costui? :)

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

:-) ti dirò Salvatore, sono un po' ignorantella, ma qualche idea ce l'ho di lui. anche per cose che condivido oltre che per cose tipo le uscite sul pd. ma lo tratterò benissimo anche se dovesse uscirsene tre volte al giorno con uscite sul pd. :-) intanto perché piglia i topi :-) e poi perché nutro una nemmeno troppo segreta speranza nei suoi confronti :-)))
Carolina

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Comunque di tutte le dichiarazioni del csx che interpreta il NO alla riforma come un SI alle riforme (!?!?! Da cosa lo avrebbero capito? E che tipo di riforme?) l'unica dichiarazione che mi è piaciuta è quella di Diliberto:

20:48 Diliberto: "No agli inciuci"

"Il risultato del referendum sulla riforma costituzionale voluta dalla destra è stata una grande vittoria, perchè ha impedito lo stravolgimento della Costituzione repubblicana". Lo dice il segretario dei Comunisti Italiani, Oliviero Diliberto. "Adesso mi rivolgo però al centrosinistra: per cortesia, evitiamo di rimetterci mano subito e di riaprire le stagioni della bicamerale, degli inciuci, del 'dialogo' con una destra che avrebbe voluto dividere il Paese. La Costituzione italiana sta benissimo così com'è".

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

e ha ragione capperi. guarda, non stavo tanto seguendo tutti gli sviluppi, ma proprio perché ero in festeggiamento mio intimo personale e non avevo voglia di farmelo rovinare. almeno Diliberto non lo rovina certo. che anche gli altri stessero ad ascoltare invece di buttarsi nelle cose più strampalate.
Carolina

il 28 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Davvero interessante osservare che anche questo post è stato letto varie centinaia di volte dagli IP di partiti, istituzioni e adsl di maggiorenti, ma che nessuno di loro abbia sentito voglia/dovere di fare un commento, magari anche solo per un vaffanculo. Ha ragione Fulvietta quando dice «la Rete... questo formidabile e fortissimo "filo" che per tanti politici ancora non esiste». Continuate così, fatevi del male. Ma pensa te.... :-D

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