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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
GenerazioneU, la speranza per l'Italia
u.jpg Qualcuno dovrebbe smetterla di perdere tempo sulle questioni di principio per cominciare a occuparsi dei problemi seri. L'Italia va a rotoli e noi ci azzuffiamo sulle staminali? Cavati fuori dalla italica melassa, considera la cosa dall'alto e ti verrà da ridere. Al ritorno ti sentirai cittadino di un altro pianeta, non crederai più a quello che dicono/fanno i tuoi simili. Eppure oggi, all'incontro milanese di GenerazioneU, ho avuto per la prima volta la sensazione di non essere l'unico alieno. Non mi capitava da tempo di trovarmi in un consesso di persone tanto diverse da me per età, storia ed estrazione politica, eppure di sentirmi in totale sintonia con loro.

In una torrida sala Acli del tempo che fu, discutendo di Partito Democratico con Stefano Menichini (direttore di Europa), Mario Adinolfi (blogger romano di razza e stazza, uno dei due - l'altra è qui - a non incazzarsi dopo aver preso il Prestigioso Premio, il che la dice lunga sul valore della persona) e altri, ho avuto la chiara sensazione che in Italia forze nuove, vive, vitali in realtà esistano. Per i miei gusti sono forse troppo vicini a Francesco Rutelli e troppo poco a Pancho Pardi, questi ragazzi della GenerazioneU, eppure si muovono, interagiscono, scavano gallerie, producono idee e progetti.

Trentenni con qualcosa da dire e la voglia di dirlo, sono ben altro che una semplice speranza per il futuro del Paese. Hanno le idee chiare e oggi si sono sentite, ma tra le tante cose buone che ho sentito da loro, mi ha colpito la teoria della via parallela enunciata da Menchini. A suo giudizio il rinnovamento non può prescindere da una garanzia per la classe politica attuale di un passaggio soft al pensionamento. Una sottrazione del potere lenta e progressiva, magari anche scaltra, nonche a differenza dell'impatto frontale, può prevenire la chiusura drastica in difesa che congelerebbe per anni la situazione. Già, perché gli attuali politici non possono fare granché di bene, non ne sono all'altezza. Ma, se lo volessero, potrebbero fare danni enormi. Bisogna darsi da fare perché questo non succeda.

E' una strategia - questa di GenerazioneU - che vuole pazienza, fiducia in se stessi, cultura politica, capacità di incassare. Tutta roba tosta, ma ci sta che potrebbe aiutare a portare il Paese fuori dal guano. A quelli della mia generazione può sembrare uno sforzo eccessivo, abbiamo già dato, stiamo dando da quasi quarant'anni e da quarant'anni riceviamo in cambio pernacchie, non potete aspettarvi che riusciamo ancora a "dialogare" con figuri del calibro di Polito, Mastella e Caldarola. Ma un trentenne, cervello ancora allenato e fresco di studi, adrenalina e ormoni in overdose, ce la può fare. Mario: è il vostro turno. Da noi non aspettatevi molto al di là di stima e solidarietà prima, di gratitudine poi, se - come mi auguro - ce la farete. Però dopo avervi conosciuto di persona sono molto contento di sapere che ci state provando.
29.06.06 23:10 - sezione politiche
il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco Esposito ha scritto:

Grande Alberto, e grazie per la stima che ci riconosci. L'intervento di Menichini ha colpito anche me, e di lui ammiro anche un certo coraggio, necessario in questo momento per seguire così da vicino le tappe di generazione U. Di strada da fare c'è ne è ancora tanta, ma con il vostro aiuto sarà più facile trovare il modo per fare uscire questi dirigenti dalla rocca in cui si sono rinchiusi...

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mandrake ha scritto:

Sarebbe auspocable capirne un po' di più, cioè avere un po' più di chiarimenti, posto che non tutti i lettori di OMB sanno ciò di cui si tratta in questo thread.
Così com'è posto l'argomento, una fetta, forse esigua di lettori (ma io sono fra questi) è tagliata fuori.

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

Cacciari sul Giornale: «A Milano non invidio i politici, ma i giovani. Ne ho conosciuti tanti di bravi e innovatori al Centro di formazione politica.Il problema sono i partiti. Bisognerebbe trovare il modo di dribblarli».

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Bumbastic ha scritto:

Sicuramente che un gruppo di persone della cosiddetta "società civile" che decida di cercare di organizzarsi democraticamente o almeno di coordinarsi per dar voce al disagio sempre più diffuso nei confronti di coloro che dovrebbero rappresentare le loro istanze ve interpretato la momento attuale come un segno positivo.
Anni di vita, l'aver visto alcune (molte) ottime iniziative collassare a tradire le proprie premesse di fronte alle istanza della "ragion utile" (ovvero la lotta per il potere) trasformata in pseudo "ragion pratica" ("è importante quel che si fa, non come lo si è fatto"), hanno sviluppato il mio cinismo e mi trovano sempre un poco pregiudizialmente scettico.
Detto questo, mi auguro che costoro possano avere la possibilità di affrontare la sfida del potere, magari passando al difuori dei meccanismi trituranti delle machcine partitiche e clientelari attuali.

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Bumbastic ha scritto:

Scusate per l'Italiano contorto della prima frase del post precedente. Ho scritto di getto e spedito senza rileggere

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mario Adinolfi ha scritto:

Grazie Alberto, per il tuo intervento, per il Premio Calderoli e per questa copertina. C'è speranza per tutti, insomma. Ai tuoi lettori che non conoscono Generazione U: è una iniziativa nata il 6 maggio scorso all'hotel Nazionale di piazza Montecitorio a Roma con l'intenzione di dare un seria mano all'avvio di una costituente del partito democratico, partendo da un luogo anomalo della discussione politica: i blog. In poco più di un mese e mezzo i blogger che condividono questo impegno e sono piuttosto incazzati per la chiusura oligarchica sempre più feroce che caratterizza i ceti dirigenti dei partiti più forti del centrosinistra, hanno organizzato cinque assemblee in tutta Italia, da Milano a Palermo. Ci chiamiamo Generazione U perché stiamo lavorando a un'inversione a U del metodo della politica: il nostro obiettivo è la piramide rovesciata. Siamo direttisti: crediamo nei metodi di democrazia diretta, dalle primarie a tutti i livelli, fino all'utilizzo del referendum per le major issues. Siamo questo e molto più di questo. Sostanzialmente siamo dei gran rompicoglioni, prevalentemente tra i venti e i trent'anni, vedendo Alberto ieri mi chiedevo quanti anni avesse lui. Mi sembra francamente un giovincello.

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

grande Mario, grande Alberto (è vero che sembra un giovincello!!!) e grande Cacciari!!! Ho sempre detto che almeno in mancanza di meglio/in attesa dell'inversione a U sarebbe uno da importare a Milano...
Carolina

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
paolo ha scritto:

Adinolfi è un grande, sono lieto che abbia incontrato alberto. non ce ne sono tanti come voi, ragazzi. i vostri due blog possono fare molto. non arretrate

il 30 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mandrake ha scritto:

Un sentito grazie a Mario Adinolfi.
Adesso ne so quanto basta per condividere la vostra iniziativa, anche se io non sembro un giovincello, decisamente proprio no, ma sono di sicura fede di sinistra.

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