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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Laicità, laicismi, senso dello stato... boh?
Come abbiamo più volte dichiarato, il politichese arcaico non è la nostra specialità. Nonostante lunghi studi e applicazione, la classe di alcuni studiosi di questo antico idioma ci sovrasta. Tra tanti, uno degli esponenti più autorevoli è Roberto Caputo, che oggi, dopo un salto acrobatico da destra a sinistra, parla con convinzione della necessità di una "matura sinistra di governo". Mica male per uno che è passato da 10.894 voti di destra (in provincia) a 432 di sinistra (in comune). Ma non è questo il punto. Siamo qui a domandare a qualcuno più esperto di noi nell'antico idioma se per caso riesce a comprendere cosa diavolo sta dicendo il nostro. Grazie di cuore.

da Omnimilano del 18 luglio 2006

PARTITO DEMOCRATICO, CAPUTO (DL):"SERVE SINISTRA MATURA GOVERNO"

"Se il Partito Democratico sarà una formazione post cattocomunista con l'aggiunta di qualche salotto, due girotondini , tre o quattro intellettuali conseguenti o addirittura un soggetto politico figlio di un compromesso storico aggiornato, credo che avrà un non futuro e poco aiuterà alla chiarificazione nella sinistra di governo". Lo afferma il Roberto Caputo, consigliere provinciale della Margherita.
"E allora torniamo alla normalità. Così riportiamo l'Italia ad un paese normale, certo con le sue peculiarità, ma vicino alle altre realtà europee. Comprendo Bobba , la Binetti e Rutelli che hanno problemi di orticaria quando sentono il nome di Zapatero, ma dall'altra parte c'è il partito di Aznar con ancora forti reminiscenze franchiste - spiega Caputo -. In Inghilterra ci sono i laburisti e i conservatori, in Germania i socialdemocratici e i democristiani, in Francia i socialisti e i gollisti e così via. Ed è evidente che nel Parlamento Europeo la parte progressista sta nel Pse. E allora come potremmo costruire un Partito Democratico acefalo o peggio bicefalo? Sono anch'io convinto che in questo Paese è giunto il momento di dar vita a qualcosa di nuovo che superi le vecchie tradizioni e i vecchi steccati, ma neanche si può far prevalere ipocritamente, in questa ricerca di novità, una cultura, una storia a discapito di un'altra".
Ecco perché "parlo di normalità - prosegue il consigliere della Margherita -. Innanzitutto non bastano le segreterie dei partiti e neppure le associazioni che vogliono, senza rappresentanza elettorale , mangiarsi i partiti. E neanche i cosiddetti demagogici processi dal basso. O delle illusorie primarie .Per votare chi e che cosa? Questo Paese ha bisogno di una matura sinistra di governo, di una coesa classe dirigente ,di un convincente programma pluriennale. Dobbiamo consegnare all'elettore qualcosa in cui credere, in cui si senta fidelizzato ,anche un sogno realizzabile per le nuove generazioni.Uscire dall'ormai superata idea di coalizione e costruire , invece ,mattone dopo mattone, la Casa dei Riformisti, avendo anche il coraggio di rigettare massimalismi e infantilismi che da molti anni (a partire da Livorno) pesano sul futuro della sinistra italiana. Quindi guardare all'Europa, non alle chimere oltre atlantico , che poco hanno da spartire con la nostra cultura. Con laicità, senza laicismi esasperati, con un gran senso dello Stato, e - conclude Caputo - con la volontà e la capacità di essere maggioranza e forza di governo"

18.07.06 18:41 - sezione politichese
il 18 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
carcio ha scritto:

Semplicissima traduzione: “consegnare all'elettore qualcosa in cui credere intendo, la Binetti e Rutelli che sono acefali o peggio ancora bicefali con ancora forti reminiscenze franchiste, che si mangiano i partiti a due a due partendo dal bassoventre e questo lo fanno in francia e spagna, però partendo da livorno, senza bisogno di passare lo steccato e andare in america a fare figli nel salotto coi girotondini e zapatero e aznar, per poi uscire fuori a prendere i mattoni per farsi la casa nuova in germania facendo attenzione che ti viene l’orticaria esasperata, ma questa è la peculiarità dei laburisti e dei gollisti che si fanno la seconda casa a discapito della primaria per poi per votare chi e che cosa? Per chiudersi in casa e non spartire la cultura con nessuno che se poi ce ne fosse bisogno colpire il mostro acefalo mattone dopo mattone, ma non prendi la testa, perchè il mostro bicefalo era dietro lo steccato e devi avere la capacita di essere maggioranza esasperata e devi avere la forza di prevalere ipocritamente non guardando alla chimera o alla illusorie primarie, ma essere normale!”

il 18 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
.mau. ha scritto:

Vediamo se mi viene bene la traduzione:
"Non capisco perché fare il partito democratico, quando si potrebbe rifare la sana vecchia diccì che sapeva perfettamente gestire la vita pubblica. Se i comunisti vogliono associarsi, meglio per loro, ma noi ce ne stiamo ben separati da loro. Quanto alla gente, che si fidino di noi".

il 19 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Paolo Zinna ha scritto:

Una versione tradizionale.
1 il Grande Partito Riformista non può nascere sommando solo le tradizioni PCI-PDS e sinistra democristiana, deve esserci anche la tradizione laico socialista
2 in Europa la parte progressista sta nel Pse, mi dispiace caro Rutelli, ma è assurdo che tu non voglia stare nel PSE per avere riguardo agli ex - DC: la logica impone al GPR di stare lì dentro
3 da .mau.: se i comunisti vogliono associarsi fra loro, meglio per loro, ma noi ce ne stiamo ben separati da loro.
4 tutto ciò che non è partito, mi dà l'orticaria.

I primi tre punti, li sottoscriverei anch'io. Il problema è: ma quanto è credibile Caputo?
PS: impagabile la traduzione di Carcio!

il 19 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
carcio ha scritto:

grazie paolo! il politichese non ha segreti per me!

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