qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Politiche aziendali
censura.jpg Bancario ha scritto a OneMoreBlog:
Lavoro in una grande banca italiana. Dispongo in ufficio di un accesso "libero" a Internet. Ma limitato. Dapprima sono stati inibiti siti pornografici o presunti tali. Bene. Poi siti presunti "a rischio" come siti russi (.ru). Poco male (ma perchè?). Poi lo streaming audio e video. Peccato. La sorpresa è che da lunedi' è stato oscurato onemoreblog! Appare un bel messaggio che dice che il sito è vietato dalle politiche aziendali. O dalla politica aziendale? A voi le considerazioni del caso. (Anonimo - tengo famiglia)
21.07.06 12:46 - sezione onemoreblog
il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

alberto è uno scherzo ?

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

nel caso, si tratta di una politica aziendale, che per quanto orrendamente illiberale, perlomeno avvisa il lavoratore di non digerire certi siti..., ben più grave è la pratica di licenziare il dipendente che possiede un blog, o che semplicemente commenta in uno degli stessi...

la pratica è ormai una consuetudine delle ditte made in US o UK..., il malcostume è sbarcato acnhe da noi...

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1341953&r=PI

http://www.pandemia.info/2005/02/08/nuovo_caso_di_licenziamento_ca.html

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/07_Luglio/20/blog.shtml

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Dario Palumbo ha scritto:

Esistono metodi per scavalcare questi sbarramenti...
non so se sono metodi illegali però...certo che a me farebbero girare di brutto i maroni -.-

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

va detto, che al momento non esiste una legislazione in merito..., per cui, le aziende nella quasi totalità dei casi, perdono le cause e sono costrette a riassumere i dipendenti...

nel caso specifico, la ditta ha messo le mani avanti, prevenendo/aggirando il problema...

in questo caso è ben difficile spuntarla in sede legale..., in quanto la ditta, può far valere il proprio diritto di esimere il dipendente da "navigazioni" personali durante l'orario di lavoro...

superare i blocchi è possibile, ma diventa una partica illegale se fatta utilizzando alcuni metodi poco ortodossi...(da evitare)...

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

credo che se la politica aziendale è quella di non gradire interruzioni durante lo svolgimento del lavoro allora capisco l'inibizione dell' accesso a qualunque tipo di sito non pertinente .
e fin lì ci arrivo
ma se ho la libertà di accedere ad esempio in pausa pranzo ad internet non capisco come sia spiegabile questa cosa a livello di politica aziendale .
piuttosto se ne vieti totalmente l'uso , lo capirei di più che limitarlo arbitrariamente .

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
carcio ha scritto:

ma qui non si tratta di come "arginare" il problema, con metodi più o meno illegittimi.
Parliamo di condizionamento (evidentemente politico) nei confronti di un dipendente. Cosa succede all'interno di quella banca alla vigilia di qualunque elezione? Spaghetti al nero di seppia per tutti vietando il vino rosso?

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

in verita' per superare queste limitazioni basta farsi un proxy esterno ed usare quello e tunnellizzare.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

ps sorry oggi l'italiano lascia a desiderare,andate a intuito ...

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

la cosa tragica, è che non se ne parla per nulla sui canali di informazione (tv e radio) che vengono seguiti dalle masse...!!!

questo è sintomo di paure generalizzate (mondiale) a livello di management aziendale...

la paura è che i dipendenti prendano coscienza..., ma siccome la legislazione è carente, ognuno tenta disperatamente di evitare problemi...

il che si traduce ad un condizionamento indotto del dipendente...!!!

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

vabbè l'italiano latita :-(

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
carcio ha scritto:

a proposito di censurare voci di informazione, guardate cosa combina Totò vasa vasa ovvero governatore della sicilia: www.lasicilia.it/articoli.nsf/(LaSiciliait)/05D97EE96C26578DC12571B00045DB62?OpenDocument

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

carcio...
grazie per la dritta...!!!
quell'essere è talmente viscido da far uno schifo indicibile...
siamo arrivati a tanto...!!!
come si può restare indifferenti di fronte a simili nefandezze...???

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Larry ha scritto:

Sembra che quasi tutte le banche usino WebSphere, probabilmente per la nota consuetudine dell'ambiente bancario nei confronti di IBM. Si potrebbe provare con questo:
http://tor.eff.org/index.html.it

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Non so, mi riesce difficile farmi un'idea precisa...

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

charlie... riguardo a cosa...???

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Luca ha scritto:

Pur essendo OT, seguo l'esempio di Carcio, tanto non fa mai male:
http://video.google.it/videoplay?docid=-5579831795584653&q=mafia

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Usare internet in azienda è una facoltà concessa, non ritengo sia un diritto soggettivo.
Certo che la discriminazione di tipo politico, come minimo, non è elegante. Boh...

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
drizzt ha scritto:

charlie...
sono daccordo, è una facoltà, non un diritto, ma la questione è perchè alcuni siti si ed altri no...???

la discriminante è la parte politica...???
o l'informazione di un certo tipo...???

in ogni caso, sarebbe bene scoprire questa motivazione, prima che si arrivi alle problematiche esistenti in US e UK..., dove ti mandano a casa per un commento Vs l'azienda dove lavori o Vs un governo...
ps. può essere che l'azienda in questione abbia visto che gli accessi a Omb erano innumerevoli, ed abbia voluto semplicemente limitarne l'accesso...,
ma in questi caso, sarebbe bene fare presente il tipo di problema, onde evitare l'innescarsi di polemiche interne...

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

*in ogni caso, sarebbe bene scoprire questa motivazione*

D'accordissimo, il problema è quello, la motivazione. Ma attualmente possiamo fare solo delle congetture.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

internet, come il telefono per le chimate esterne sono facolta' ( o privilegi), in pochissimi luoghi di lavoro sono reali necessita'.
poi gli utenti di qualsiasi rete aziendale tenteranno SEMPRE di utilizzare la rete per i propri scopi personali e qui si vede se l'amministratore di rete ed il responsabile di infrastruttura sono provvisti di capacita' diplomatiche, oltreche' tecniche; su qualcosa e' sempre necessario cedere per poter aver una buona chiusura su altre.
ad esempio si puo' permettere l'uso "limitato" di IM in cambio di una chiusura totale sul p2p, concedere l'uso di "tutto" ma limitare il numero di connessioni simultanee e bloccare certe porte specifiche etc etc.
considerate inoltre che spesso ho sentito pubblicizzare delle applicazioni per la creazione di black-list "intelligenti" ad uso dei proxy aziendali, magari il nostro anonimo bancario e' incappato in una di queste applicazioni.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea_Riot ha scritto:

Prova ad accedere sia con l'url www.onemoreblog.org che con www.biraghi.org: se blocca solo il primo e' verosimile che ci sia un filtro su "*blog*", altrimenti e' proprio una questione di black list; mio malgrado mi trovo a fare io stesso da censore, e capita spesso, esasperati dall'alluvione di dialer per suonerie, pornazzi vari, sfondi del telefonino, catene di sant'antonio ecc... di stringere un po' troppo i filtri.
Se tu dovessi scoprire che proprio a causa della tua frequentazione onemoreblog e' stato bloccato potresti richiedere come vengono trattati i dati relativi alla navigazione, molto probabilmente senza particolare attenzione al trattamento dei dati sensibili; ovviamente un'azione del genere ha senso solo in caso di contestazioni, ma data la facilita' con cui dai log di internet si puo' risalire agli orientamenti politici e sessuali di una persona (che ricadono pienamente nell'ambito dei dati sensibili), e visti i precedenti, e' possibile che lo spauracchio di una causa per violazione delle normative sulla privacy faccia rientrare tutto.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
francesco ha scritto:

Antonio u bancario
vorrei sapere tu chè vai a fare in banca vai a lavorare o spulciare siti porno, o altri. Dici bene tengo famiglia a casa tua è proibito, spendi un pochino si affittano cantine, va di moda. Chissa se lo stesso problema c'è la il muratore lìdraulico il barbiere il cntadino ecc.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
nataniele ha scritto:

Sono un ex bancario. Ai miei tempi internet non esisteva ma comunque SI LAVORAVA E BASTA!
In compenso non eravamo obbligati a vendere bond argentini, parmalat e cirio ai clienti.
Cristo Santo!!!

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
francesco ha scritto:

ue netaniele e qunti anni hai
io sono andato in pensione 31/12/2001, qualche rispermio avevo sui 20000 €+ o raccimolato dai vari parenti come mia madre e mia sorella 15000 + 25000 dalla buonuscita li o accantonati su un conto corrente chè avevo, percè il PADRONE di casa in affitto dove vivevo aveva intenzione di vendere, quante telefonate ho ricevuto dai impiegati,la domanda era percè non investi, tanto sul conto non fruttano niente, era una sicurezza 0,50%.Meno male chè con un mutuo ho comprato il tetto dove abito.
Antonio u bancario vai a farti fottere.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
francesco ha scritto:

Antonio u bancario dalle mie parti dove sono nato si dice vai a farti inc..... da un monaco sordo così non sente se ti fai male oppure godi

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

OMB è "oscurato" anche dai terminali della mia PALESTRA. Fino a poco tempo fa c'era l'accesso libero, ora bisogna effettuare un login con tanto di riconoscimento, inoltre sempre nuovi siti vengono oscurati. Tra cui anche onemoreblog.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

caro oppi per il login si tratta di decreto pisanu, per l'oscuramento imbecillita' dell'amministratore o magari qualche filtro un po' troppo restrittivo: del resto quante parolacce diciamo? bastano quelle per essere filtrati.

il 21 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

In parte, ma solo in parte, mi tranquillizzi, Berja.

Comunque parla per te, io non ne dico mai...
:P

il 24 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea_Riot ha scritto:

A parte che trattasi di *anonimo* e non di *Antonio*, ma non vi sembra che sia ingiustificato tutto questo livore?

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere