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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Anime veloci
animeveloci.jpg.jpg Un tormento. Non può essere definita altrimenti la permanenza in un cinema senza aria condizionata, in cui l'aria della sala è diventata irrespirabile nonostante un pubblico totale di sei persone. Le perplessità sulla possibilità di sopravvivere in quel luogo di sofferenza erano state allontanate dal cassiere (in realtà affranto dal caldo anche lui) che con un "no no, si sta bene in sala" aveva prelevato i nostri sette euro. Ma la sensazione di un leggero fresco rispetto all'esterno è stata illusoria, sono bastati una decina di minuti per ridurci a larve. Complice anche l'atroce film di tale Pasquale Marrazzo, una storia illogica ambientata nella perlino del primo decennio dopo la caduta del Muro. Improbabili amori omosex si intrecciano a strani misteri spionistici, in un caos di immagini e dialoghi totalmente privi di senso.

Recitazione di maniera, sforzata e fasulla. Terribile tale Gabrielle Scharnitzky nel ruolo della protagonista e altrettanto terribile il grande vecchio Arnoldo Foà, ridotto - forse per passare il tempo - a infangare le 90 primavere partecipando a un simile sottoprodotto. Unico da salvare (forse) è Giovanni Brignola, il giovane gay di cui si invaghisce l'ex spione Andreas (interpretato, si fa per dire, dallo sconosciuto Rainer Winkelwoss). Giovanni se non altro è naturale (visto che probabilmente recita se stesso), tanto da conquistare a questo pasticcio su pellicola la segnalazione di gay.it.

Alle 9.20 non ce l'abbiamo più fatta e abbiamo interrotto il tormento con un'uscita anticipata. Meglio il caldo afoso e inquinato di questa infamia di film proiettato in un cinema altrettanto infame. Non sapremo mai come si concluderanno la storia d'amore e la storia di mistero. Ma, sinceramente, non ce ne potrebbe fregare di meno.
24.07.06 15:03 - sezione cinema
il 24 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Alberto, evidentemente il senso di soffocamento causato dalla mancanza di aria condizionata questa volta ha bloccato anche l'afflusso di ossigeno al cervello. Pur non essendo un capolavoro, il film offre spunti interessanti nel contrasto tra i personaggi post '89 (arrivati a Berlino dopo la caduta del muro) e gli abitanti più anziani, traghettati nel XXI secolo dai tempi della Stasi, quando perfino i legami familiari erano sottomessi alla ragion di stato e personaggi opportunistici spiavano amici e conoscenti per ragioni puramente materialistiche.
L'unica critica seria al film è il doppiaggio: il film, ambientato a Berlino, ha per protagonisti italiani lì residenti ed è parlato interamente in italiano. Mentre inizialmente riesce difficile distinguere i personaggi italiani dagli altri, in seguito risulta innaturale ai limiti del fastidioso sentire i personaggi tedeschi parlare anche loro italiano!

il 10 Agosto 2006 (quando OMB accettava i commenti)
luigi ha scritto:

Anime veloci e' un film emozionante e libero e probabilmente ti eri fatto una pera mentre lo guardavi.
Difficilmente ho visto un film cosi forte in Italia.
Andate a vederlo

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