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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
BOT ad alto rendimento
metroweb_home_r2_c2.gif Ieri Aldo Scarselli, presidente di Metroweb, ascoltato dalla commissione bilancio del Comune di Milano ha portato i risultati conseguiti dalla società nell'ultimo semestre. Il debito è calato e gli utili sono cresciuti quasi del 50%. Conti alla mano, la società potrebbe azzerare il proprio debito con AEM in 6-7 anni (o meno se - com'è probabile - il fatturato dovesse aumentare). Abbiamo raggiunto al telefono Davide Corritore, che segue passo passo la vicenda per evitare quello che lui definisce "lo scempio di Metroweb": «Con questi numeri la società sta diventando un BOT ad altissimo rendimento. Venderla significa rinunciare al BOT e rinunciare anche alla più avanzata MAN d'Europa, privando la città di un'infrastruttura determinante per lo sviluppo».

da Corsera del 12 settembre 2006

Vendita di Metroweb Il presidente Scarselli: non voterò a favore
di Elisabetta Soglio

Il debito è in calo (da 227 milioni di euro del 2003 a 194 del 30 giugno scorso) e «nel giro di 6-7 anni lo potremmo azzerare». Il fatturato è sostanzialmente stabile e gli utili sono aumentati. Il prezzo di 232 milioni di euro cui Metroweb verrebbe ceduta, comprende anche i 200 da versare ad Aem per coprire il debito. Questi i dati della semestrale che il presidente di Metroweb, Aldo Scarselli, ha annunciato durante la commissione Bilancio che si è svolta ieri a Palazzo Marino, confermando la sua contrarietà al progetto di cessione al fondo inglese Stirling Square. L'operazione dovrebbe venire discussa oggi dal consiglio di amministrazione di Aem: «Non posso votare a favore — ha anticipato Scarselli — fin quando la società inglese non avrà presentato un piano industriale che oggi non esiste».
Scarselli si è presentato in commissione come garante di una serie di progetti che erano stati proposti al Comune per valorizzare la fibra (in materia di controllo del traffico, di assistenza domiciliare e monitoraggio dell'inquinamento): «Finora non si è fatto nulla, ma la rete ha molte potenzialità che garantirebbero sul futuro prospero della società». L'opposizione ha insistito sulla necessità di lasciare Metroweb in mano pubblica. Sulla stessa linea alcuni esponenti del centrodestra, tra i quali il leghista Giancarlo Pagliarini («Stiamo svendendo una società strategica»), il forzista Fabio Altitonante («Molti aspetti vanno chiariti»), Carlo Fidanza di An («Il sindaco aveva chiesto rassicurazioni definite sulla sintonia tra piano industriale e patrimonio pubblico. Attendiamo ancora prima di cedere»).

12.09.06 10:46 - sezione la Rete bene pubblico?
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