qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Mamma li turchi!
lepen.jpg I ragazzi del secondo anno all'età di sedici anni hanno iniziato a studiare il primo capitolo del romanzo più bello di Niccolò Ammaniti, uno che la fine dell'infanzia, la paura e la preadolescenza le descrive proprio bene. Pietro ha paura, è l'ultimo giorno di scuola, aspetta di vedere i cartelloni con i risultati, sa che l'ha combinata grossa però razionalmente si dice che ce la farà e che almeno un adulto lo aiuterà, che è tutto a posto. Una vocina però lo tormenta, gli fa capire che ha tutte le ragioni del mondo di avere paura e che dovrà ripetere l'anno; la scuola lo rifiuterà con quella penna rossa che grida “non ammesso”, tutti lo leggeranno, oddio, la pancia fa troppo male, il panico non lascia tregua. I ragazzi sorridono e soffrono con Pietro, però poi non sanno, non vogliono parlare delle loro reazioni di fronte alla paura. Tutti in silenzio, dimenticavo che a sedici anni non si ha paura, o meglio, è bene che gli altri non lo sappiano; allora racconto di come mi senta io. “Ma, come, Lei?” “Perché a 30 anni non si può avere paura, secondo voi?

Figuriamoci, le paure esistono sempre, spesso le chiamiamo in un altro modo però le situazioni difficili, quelle in cui vorremmo chiudere gli occhi e dire io sono altrove, su un altro pianeta, ci sono eccome!” Bene, allora tutti a raccontare di come si soffra, ma nessuno vuole sapere il perché. Ed è giusto così, siamo in classe non dal medico né fra amici. E siamo tutti grandi.

Nell'armadietto, tre minuti dopo, c'è di tutto: e iscriviti a tal sindacato che ti proteggerà e si batterà per i tuoi diritti; e iscriviti al corso anti-stress ché si sa che la vita è dura; e i colleghi che si preoccupano perché se porti i ragazzi a Roma per una settimana a inizio novembre perderanno una settimana di lezione, che ne sarà dell'esame di fine anno, dobbiamo correre ai ripari; chi scambia l'aula A210 con me il venerdì alle 15,30 ché mi ricorda brutti momenti? (è vero, è qui che è stata aggredita), e via dicendo. E poi vedo lui, il volantino dell'assicurazione degli insegnanti, un'assicurazione che esce dai canoni tradizionali e copre gli insegnanti, soprattutto nei loro momenti di debolezza, e cioè quando perdono le staffe, dicono e fanno cose che proprio non si dovrebbero fare. Una parola di troppo, uno schiaffo, una scena di stress allo stato puro (le situazioni di cui sopra, quelle in cui si vorrebbe essere altrove…). Tutte cose che vengono qui definite “i rischi del mestiere”. Quest'anno, ci mette in guardia dai ragazzi che stanno diventando sempre più pericolosi. L'immagine è un professore circondato dai suoi studenti tutti molto sorridenti e sereni, ma lo slogan ci preannuncia che potrebbe cambiare, anzi sicuramente cambierà…

Rassicurata, prendo il treno per tornare a Parigi e cosa trovo su tutti i sedili? Centinaia di volantini di Jean-Marie Le Pen che si prepara alla corsa all'Eliseo. Foglio A4 piegato in due. C'è lui, sorridente, vestito con i colori del tricolore francese (anche se a me ricorda un po' i piloti di Air-France), lui che è la speranza per la Francia. Tutti gli slogan riguardano Sarkozy che è un pericolo per questo Paese. Sulla base, siamo d'accordo, però detto da Le Pen… Sarko è colpevole di aver attuato la discriminazione positiva che aiuta gli immigrati (dimentico che per Le Pen andrebbero tutti espulsi, non solo alcune migliaia); di non aver portato l'ordine in Corsica, nonostante le 19 gite che ha fatto in questi anni; di aver messo in pericolo la laicità del Paese, con l'istituzionalizzazione dell'Islam che permette la costruzione di moschee con le nostre tasse e la formazione di Imam grazie allo Stato francese...

Studenti, immigrati, spesso studenti immigrati, musulmani o, ancora meglio, non-cattolici, lezioni che saltano perché i ragazzi saranno a Roma a perdere tempo… ma chi dice che dopo i vent'anni non si ha più paura? A me sembra che si peggiori sempre di più. Ed è proprio vero che quando si tocca il fondo non è finita, si può sempre cominciare a scavare.
13.09.06 00:09 - sezione dalla banlieue
il 13 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Una differenza c'è però....Le Penn dice che per colpa dell'Islam è a rischio la "laicità", da noi i suoi degni compari di merende dicono che a rischio sono i "valori cristiani", per il resto tutto il mondo è paese e la situazione è tristemente uguale in quasi tutte le nazioni.
Ieri ho rivisto su Rai Tre il documentario di Roger Moore: "Fahreneit 9/11" ed ho visto che i Democratici hanno fatto i tirapiedi di Bush esattamente come alcuna parte del csx fa la tirapiedi di Berlusconi.

il 13 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

In effetti ha ragione salvatore, le pen dice di difendere la laicità dello stato (cosa che da noi non fa quasi nessuno).
Però bisogna distinguere tra la paura dello straniero (della quale i partiti alla le pen e le destra in genere sono i più grandi fomentatori) e la difesa dei della laicità e dei diritti nei confronti di visioni oscurantiste tipo certo islam (ma anche certi cattolici).
L'errore della sinistra è confondere la difesa del fondamentalismo con la difesa degli immigrati. Che sono due cose diverse e forse contrarie; perchè il fondamentalismo impedisce l'integrazione.
La società multiculturale non è un insieme di ghetti dove ogni etnia si rinchiude nelle sue visioni ancestrali, ma una società moderna e laica dove tutti hanno accesso ai diritti civili e nessuno può violarli.

il 13 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
maria ha scritto:

DEDALUS TI AVVERTO CHE è IN ATTO UN MIRACOLO!
SONO D'ACCORDO CON TE!
maria

il 13 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Quando si parla di immigrazione parlano tutti bene e tutti razzolano male.
E' di ieri la notizia che il governo Zapatero sta predisponendo l'espulsione di 800.000 immigrati irregolari con la motivazione che il mondo del lavoro spagnolo è saturo, non c'è più bisogno di nuova forza lavoro. Chi c'è c'è, chi è fuori resti fuori.
L'opinione pubblica spagnola ha soffiato parecchio sul fuoco dell'immigrazione dal magreb, pare che gli spagnoli siano esasperati dal numero di immigrati attualmente presenti e Zapatero si è subito rimesso in carreggiata...

il 13 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Vas-y! Francesca, che hai l'ammirazione di tutti noi

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