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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Comunicato "genitori 11 marzo"
Abbiamo finalmente letto le motivazioni della sentenza che ha condannato 18 dei/delle nostri/e figli/e a quattro anni di pena con l'accusa di concorso morale in devastazione e saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale. Abbiamo atteso con ansia di capire il “perché” del comportamento di una magistratura che ha tenuto in carcere 25 persone per oltre quattro mesi, assolvendone poi nove senza scuse, e continua a mantenere gli altri 18 in un regime di arresti domiciliari più pesante di quello riservato ad imputati colpevoli di reati più gravi. Abbiamo chiesto, in tutti questi lunghissimi mesi, di poter avere, come è diritto di tutti, un processo equo e sereno: volevamo che i fatti venissero decontestualizzati e fosse data loro la giusta dimensione e che la loro valutazione non fosse frutto di pressioni politiche per costruire una sentenza “che servisse da lezione” o ancor peggio da precedente per altri processi in corso.

Leggiamo dalla sentenza, ed è davvero assurdo, che “la prova” della premeditazione dei fatti accaduti, esposta con enfasi, sarebbe solo un anonimo comunicato apparso su un sito internet, dove tutti possono scrivere o leggere.
Leggiamo che la “responsabilità individuale”, garantita dalla nostra Costituzione, è diventata “responsabilità di presenza” utilizzando in maniera ampia e distorta il concetto di concorso morale.
Leggiamo, ancora una volta, come il riconoscimento delle persone sia stato ignorato; che il muoversi o stazionare vicino ad una inutile quanto simbolica barricata, diventa “presidio” della stessa.
Ancora una volta non ci viene spiegata e dimostrata la condotta devastatrice e saccheggiatrice dei manifestanti e degli imputati, per i quali non esistono prove in relazione ai danneggiamenti.

Non condividiamo le motivazioni della sentenza che rischiano di devastare e saccheggiare il futuro dei nostri/e figli/e e soprattutto minano il diritto a manifestare sancito dalla Costituzione.
Come genitori chiederemo ai nostri/e figli/e ed agli avvocati di ricorrere in appello.

Ci appelliamo inoltre alle autorità competenti, alle istituzioni, alle forze politiche e sociali per chiedere che il trattamento riservato ai nostri/e figli/e sia più equo e giusto, consentendo loro di poter riprendere il lavoro, lo studio e la socialità.
25.09.06 15:46 - sezione milano
il 25 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
cane indiano ha scritto:

L'importante era l'indulto per ladri e truffatori in guanti bianchi, non una giusta pena per dei ragazzi che, sì hanno sbagliato, ma cui va data una seconda possibilità

il 25 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Vi piace tanto l'italia dei giudici, accattatevela..meraviglioso il "concorso morale in devastazione"..una sinfonia giudiziaria.

il 25 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Olezzo d'Ascella dagli Effluvii Aspersi ha scritto:

sbagli dedalus..non sono i giudici..sono strumentalizzazioni politiche per sopprimere sul nascere qualunque movimento di protesta nei confronti del vecchio (s)governo (non che questo sia meglio..vista la velocità con cui continuano a far decreti per continuare la pacchia..) ed inoltre, nella mia opinione, è stata anche una trappola...visto che era nato come controcorteo, avverso a quello dei fascisti che erano stati autorizzati dal sindaco, il quale evidentemente, ha dimenticato che questo genere di manifestazioni sono contro la costituzione e sono vietati per legge..purtroppo..se ci fossero giornalisti che scrivono le cose come stanno, questi fraintendimenti non nascerebbero nemmeno..

il 25 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

è stata anche una trappola...visto che era nato come controcorteo, avverso a quello dei fascisti che erano stati autorizzati dal sindaco, il quale evidentemente, ha dimenticato che questo genere di manifestazioni sono contro la costituzione e sono vietati per legge

beh, non è che un controcorteo debba finire necessariamente a devastare un angolo di città (fermo restando che ritengo che le responsabilità sono individuali e non credo nei "concorsi morali", ma in nessun caso, sia chiaro).
Immagino che il buon olezzo d'ascella intendesse dire che se si proibiva il corteo fascio non ci sarebbero stati scontri..che non è un gran modo di ragionare perchè, al contrario di quanto si contesta ai giudici, si prescinde appunto dalla responsabilità individuale. Chi voleva devastare quel pezzo di città lo ha fatto perchè intendeva farlo, non per un concorso di congiunzioni astrali.

il 25 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Olezzo d'Ascella dagli Effluvii Aspersi ha scritto:

si..hai capito perfettamente dedalus, intendevo proprio dire che quel corteo non sarebbe nemmeno essere dovuto autorizzato...tutto il resto non conta, intanto c'è bisogno di prove certe e non di indizi per mettere delle persone in galera e tenercele 4 mesi senza nessun processo..c'è gente che ha fatto di peggio e non si è fatta neancxhe un giorno...senza contare che è statoi tutto molto sommario in un clima di dalli all'untore..il che se permetti, nel 2006, lo trovo molto preoccupante..

il 26 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dalbasso ha scritto:

uh. mi piace quello che scrivono i genitori, meno i lettori. Questa sentenza è il preambolo a quello che sarà. Ogni qualvolta che si manifesterà fuori dai canoni "pacifici" di una manifestazione diessina, si rischierà di essere trattati come terroristi. L'articolo 285 del codice penale? "devastazione, saccheggio e STRAGE". segue quello di "insurrezione armata contro i poteri dello stato" e precede quello di "guerra civile ". Siamo nell'ambito della guerra civile e del terrorismo, proprio a cavallo.
A me la cosa parrebbe, come dire, esagerata, se non rientrasse perfettamente in una logica sempre piu' repressiva. Manifesti? Sei un terrorista. E chiaro, chi è incaricato di formare l'opinione pubblica, sta dalla parte del potente. Ahi ahi ahi....

il 26 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Ogni qualvolta che si manifesterà fuori dai canoni "pacifici" di una manifestazione diessina, si rischierà di essere trattati come terroristi.

Bisogna vedere cosa si intende per "manifestare" e farlo fuori dai "canoni pacifici di una manifestazione diessina"..è anche vero che chi spacca vetrine deve essere giudicato per il reato commesso (spaccare le vetrine) e non sulla base di criteri metafisici stile concorso morale.
Voglio dire che mi pare che entrambe le parti ci stiano marciando di brutto: chi sostiene che spaccare tutto sia una libera manifestazione di pensiero e chi terrorismo.

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