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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
L'orchestra di piazza Vittorio
Loro ci possono provare con tutte le bossifini che vogliono. Possono travestire ogni calderoli da ministro, possono dire che i borghezi sono onorevoli, possono dedicare strade alla caraoriana, possono perfino trovarsi un presdelcons che va in giro a millantare la supremazia della civiltà occidentale. Non ce la faranno, perché in questo bel mondo ci saranno sempre tanti Mario Tronco a dimostrare che le cose non stanno come dice lapadania. Per chi non lo sapesse, Mario è l'animatore e il deus ex machina dell'Orchestra di piazza Vittorio, un caravanserraglio di culture e musicalità che - riunite con fatica, dolore, impegno e tenacia - riescono a produrre sonorità da far venire la pelle d'oca e riconciliare col mondo.

Tutto comincia con un vecchio cinema, l'Apollo, a pochi passi da piazza Vittorio a Roma (il centro dell'Esquilino multietnico), trasformato in un cinema a luci rosse, finalmente destinato a morire bingo. Per salvarlo dalla fine ingloriosa, un gruppo di artisti, cineasti, musicisti e scrittori dà vita all'associazione Apollo 11, con l'obiettivo di rilanciare il cinema come luogo di cultura multietnica. Nel progetto è inclusa la creazione di un'orchestra che possa riunire tradizioni musicali diverse, L'orchestra di piazza Vittorio.

Il progetto è complicatissimo da realizzare, ostacolato da differenze, diffidenze e burocrazie, ma nell'autunno del 2002 riesce a esibirsi in pubblico per la prima volta. Da allora l'orchestra è cresciuta, ha visto avvicendarsi oltre 60 musicisti, ha prodotto due dischi e collezionato oltre 160 concerti, portando risorse che hanno dato modo al collettivo di assumere i musicisti che ne fanno parte stabilmente, garantendo loro un minimo stipendio perché possano dare il meglio di sé.

Tutto il progetto è stato raccolto da Agostino Ferrente in un film, rozzo, intenso e bellissimo, che scalda il cuore e fa venire i brividi a chiunque abbia provato a mettere assieme una band di quattro persone che parlano la stessa lingua e suonano lo stesso genere. In queste ultime giornate milanesi il gruppo accompagna ogni proiezione, salendo sul palco alla fine del film ed esibendosi per gli spettatori presenti in sala. Dopo averli conosciuti sullo schermo, aver imparato a voler bene ai loro talenti e alle loro debolezze, fa impressione vederseli subito lì, in carne e ossa. Ma è impressione che passa subito, perché la carica di vitalità e simpatia che L'orchestra di piazza Vittorio porta con sé dilaga in fretta, trasformando la sala cinematografica in un happening multietnico che trascina anche i più freddi. Straordinaria esperienza, che invitiamo tutti a provare se ne hanno l'opportunità. E' anche un modo per aiutare il gruppo, che verrà presto "smontato" (è l'orrido termine tecnico) dalle sale cinematografiche perché - dice lo shobiz - "il film è noioso". Non credete allo showbiz, il film è magnifico e imperdibile, non ve lo fate scappare finché siete in tempo. E ogni biglietto venduto è un piccolo aiuto a una band che merita ogni fortuna.

Finale a sorpresa, con Fernanda Pivano in ultima fila, che ha preso il microfono e regalato a tutti qualche minuto di brividi parlando di pace e cultura.
27.09.06 11:07 - sezione cinema
il 27 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Spero d riuscirlo a vederlo (operazione giovedì e successiva confalescenza faranno sì ke nn c vada istantaneamente).
M'hai molto incuriosito Albi.. Spero ke ancora 1 settimana lo tengano.. Ma dove lo danno? Anteo?

il 27 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

E a proposito d film..
Sconsiglio caldamente "belle toujour" d Manoel de Oliveira, sequel d "bella di giorno" di Bunuel (scusate ma nn so far la tilde sulla "n").

Soldi buttati. Buttati.

Mortalmente e terrificantemente lento.
E il bello è ke dura poco, circa 1 oretta, ma sembra 1 eternità.
Il finale poi nn si capisce manco, ma nn è quel nn capire ke fa riflettere, è quel nn capire ke t fa dire "MAH... MAH VA A CIAPA' I RATT va.."

il 27 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
massimo mileti ha scritto:

li ho visti lo scorso anno a Villa Arconati, davvero bravi e divertenti, consigliati a tutti

il 27 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Un film scintillante. Andrebbe visto poco dopo Mondonuovo di Crialese. "Rispetta lo straniero, perché fosti straniero in terra d'Egitto". Non sono credente ma questo "comandamento" riassume il mio pensiero sul tema.

Giorgia, in bocca al lupo & get well soon!

Il film di De Oliveira forse è un esercizio un poco troppo "esercizioso" ma perde qualsiasi senso se non hai visto il vecchio film di Buñuel.

La tilde è semplicemente "Alt 0241".

il 27 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
michele ha scritto:

Avendo ascoltato un'intervista a Mario Tronco a radiopopolare ed essendomi fermato a fare quattro chiacchiere con Ziad, cantante e suonatore di oud dell'Orchestra, posso aggiungere qualche dettaglio importante. Per ovvi motivi, tutti i musicisti sono assunti con regolare contratto di lavoro e percepiscono stipendio e contributi. Il che significa che l'Orchestra deve per motivi di bilancio fare almeno 60 concerti all'anno per coprire le spese. Le piazze italiane le hanno ormai girate tutte in questi anni, e l'Orchestra è veramente a rischio di sopravvivenza. Oltre ad andare a vedere il film, accattateve pure 'o ciddi alla cassa del cinema (Eliseo), ne vale la pena

il 28 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Sergio ha scritto:

Premetto che sono disinistra, come la palombelli-guzzanti. E che il film non l'ho visto, quindi vado un po' OT.. MA Piazza Vittorio e l'Esquilino sono qualcosa di diverso dal quartiere multietnico di Roma.. Secondo me è una zona, come minimo, imbarazzante, nel senso che passarci mette a dura prova le proprie convinzioni più intime e alle quali non si può e non si vuole rinunciare. Di fatto l'Esquilino è un esempio di pessima integrazione ed è l'immagine dell'immigrazione che la Lega spaccia all'Italia intera.. Forse qualcosa andrebbe ripensato un po' meglio..

il 28 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
valeria ha scritto:

il film è bello, allegro (a tratti commuovente) e molto istruttivo sulle diverse anime delle popolazioni
compreso l'energia e lo spirito creativo romano verso il piattume e la freddezza milanese

PS
Majorino dopo film e band dal vivo ti ho sognato...
ti prego fai qualcosa, anche di piccolo, di piccolissimo!

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