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Comunicato di OneMoreBlog
sy03_letizia-moratti.jpg Il comunicato rilasciato da Letizia Moratti dopo la conferenza stampa del 3 ottobre (conseguente all'annuncio in Commissione Bilancio di via libera alla vendita di Metroweb al fondo Stirling) mistifica la realtà. Dice il comunicato: «Gli investimenti in fibra ottica non sono più strategici nel settore delle telecomunicazioni: le grandi reti di connessione infatti si basano ormai su tecnologie eterogenee che sfruttano non solo la fibra ottica (doce c'è) ma anche il tradizionale doppino telefonico in rame e soprattutto le tecnologie di connessione "senza fili" (wireless) che sono le grandi protagoniste di questo decennio. Tali tecnologie (UMTS, Wi-fi, Wimax) consentono connettività che raggiunge i 50Mb al secondo e permettono pertanto la trasmissione di canali televisivi, oltre che di dati e di connessioni telefoniche, via etere».

Il sindaco di Milano giustifica una vendita su cui gravano forti perplessità dando informazioni distorte. Vero è che UMTS, Wi-fi, Wimax e lo stesso doppino in rame offrono buone prestazioni per l'accesso. Ma è innegabile che solo con la fibra si costruiscono i backbone (l'infrastruttura portante) delle reti, necessari anche alle reti di accesso in rame o wireless che entrano nelle nostre case.

Ma non solo. A differenza del rame, le reti FttH (Fiber to the Home, ovvero l'accesso domestico in fibra, come appunto fa Metroweb) possono adeguarsi alla prevista crescita della quantità di dati grazie alla maggiore flessibilità. Oggi la tecnologia WDM (Wave Division Multiplexing) trasporta più lunghezze d'onda sulla stessa fibra, permettendo la trasmissione di dati multipli e canali audio-video senza riduzione della performance. Tra l'altro il costo delle apparecchiature WDM (i laser usati per "accendere" la fibra) si riduce drasticamente di mese in mese. Domani la stessa fibra potrà trasportare quantità di dati ancora superiori grazie a nuove tecnologie. Questa evoluzione nel rame e nel wireless è enormemente minore.

Non è quindi accettabile l'affermazione che wireless o rame possano anche solo avvicinarsi alle prestazioni della fibra, né - quel che più conta - che tali tecnologie possano essere utilizzate per i backbone della MAN (Metropolitan Area Network) di una metropoli. Quindi, dopo aver venduto Metroweb, è molto probabile che Milano debba pagare un canone per utilizzarne l'infrastruttura.

Dice ancora il comunicato: «A titolo di esempio la TV ha bisogno di circa 6Mbit di banda, le nuove tecnologie su doppino telefonico (ADSL 2+) porteranno fino a 20Mbit. Telecom ha l'obbligo del servizio universale quindi tutti i nuovi sviluppi urbanistici della città potranno contare sul collegamento del doppino telefonico».

Questa è una balla. Il servizio universale Telecom non comprende la tecnologia xDSL (ADSL, ADSL 2+, SDSL, eccetera). L'obbligo di Telecom è limitato alla fornitura del doppino in rame per il servizio telefonico analogico e per i CDN (Circuiti Diretti Numerici) normalmente utilizzati dalle aziende, ma troppo costosi per i cittadini. Quindi è falso affermare che grazie al servizio universale Telecom tutti i cittadino usufruiranno di servizi a banda larga.

Ancora: «Ulteriori servizi a valore aggiunto (traffico, info trasporto pubblico, ecc.) avranno natura nomade e come tali dovranno essere erogati su reti radio tipo WiMax o Wi-fi che non hanno vantaggi ad appoggiarsi su fibra densa.»

A parte il concetto di "fibra densa", incomprensibile, ci si domanda come pensa Letizia Moratti di trasportare la gran mole di informazioni a tutti gli acces point wi-fi per i servizi di cui parla. Sia chiaro che il doppino di rame anche in questo caso non può certo bastare per i backbone.

Ultima mistificazione, quella economica. Sulla base delle affermazioni contestate qui sopra, Moratti conclude: «Tali considerazioni non rendono quindi più convenienti nuovi investimenti sulla fibra ottica e incentivano dismissioni di tale tecnologia in tutto il mondo».

Riassunto dal report 07/2006 di "Global Information Inc." sulla fibra ottica: «Tra il 2000 e il 2005 le reti in rame hanno ovviamente rallentato la diffusione della FttH. Tuttavia è grazie a queste reti che si è sviluppata una gran quantità di servizi broadband che stanno dando una chiara indicazione sulla crescita della domanda di fibra ottica. Il leader mondiale di questa crescita è il Giappone, con il più alto tasso al mondo di connessione domestica in fibra e con gli Stati Uniti che guadagnano rapidamente terreno. Oltre a questo, esistono grandi opportunità per le città e le città metropolitane per le quali l'FttH è un una infrastruttura di importanza strategica. I primi a comprendere questo valore sono stati Islanda, Giappone, Corea, Singapore e Svezia, che hanno già installato connessioni capillari in fibra nei quartieri e nelle abitazioni».

Questo report conferma che Milano fino a ieri è stata all'altezza dei Paesi più evoluti del mondo dal punto di vista della connettività. Con la dismissione di Metroweb questo non è più vero. Anzi, a dare ascolto al Market Research Report 03/2006 di Frost & Sullivan, «sono i Paesi sottosviluppati a preferire l'investimento sulle reti wireless piuttosto che sulla fibra ottica».

Un'ultima osservazione. In tutto questo ragionamento, Letizia Moratti ha parlato solo di cittadini, trascurano completamente l'enorme tessuto economico e industriale di Milano. Migliaia di imprese oggi si connettono al mondo e connettono le loro sedi distaccate grazie alla fibra, con maggiore efficienza e un consistente risparmio rispetto all'utilizzo del servizio universale CDN offerto da Telecom. Anche per loro la dismissione di metroweb potrà essere un duro colpo.
03.10.06 23:48 - sezione la Rete bene pubblico?
il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lourdes ha scritto:

scusateme ma è la mia segnora che ieri ha esagerato con la peperonata e oggi ha dato i numeri.
da domani riso en bianco!!!
lourdes maria adelina peres un besos a todos omb

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mcsac ha scritto:

A Milano con due concentratori Wimax (tecnologia più veloce e di maggio portata rispetto a Wi-Fi) si potrebbe coprire l'intera area di Milano con una connessione a 70Mbps. Con 3500 l'intera area nazionale! L'investimento non sarebbe altissimo (di certo molto ma molto meno che cablare con la fibra ottica tutto il Paese). Internet gratis per tutti, a larga banda e senza buchi sul territorio non è affatto un miraggio, visto anche che il raggio d'azione di ogni "ripetitore" è 50Km circa.
Ovviamente se ne parla poco sui giornali, visto che tra i maggiori inserzionisti pubblicitari ci sono i signori Fastweb, Tim, Vodafone & C.

http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Mcsac: con tutto il rispetto per la connessione nwi-fi gratis per tutti (che auspico) commetti anche tu l'errore di Moratti. 70 Mbs (teorici) che per un accesso sono tantissimi, per un backbone sono pochi oggi e saranno pochissimi in un futuro prossimo. Pensare di cablare il mondo in wi-fi per ora è fantascienza.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonio ha scritto:

Segnalo una storia interessante: http://www.businessweek.com/technology/content/may2006/tc20060515_848569.htm

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonio ha scritto:

e ancora: www.clearwire.com

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lupus ha scritto:

70Mbs sono per access-point e solo a corto raggio, per cui coprire Milano con 2 antenne e' una panzana. Al massimo ci copri la stazione centrale e la piazza che ci sta davanti. WiMAX non e' adatto a sostituire il doppino o la fibra nella grandi citta', ma va bene per dare accesso ai paesi fuori citta' (sempre con poca banda disponibilie, ma meglio del modem a 56k) e per la mobilita' (utilizzo intermittente e a bassa banda per portatili e smartphone). L'articolo sulla versione inglese di wikipedia e' piu' aggiornato e preciso su queste cose.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mauro ha scritto:

I comunisti si credono piu' intelligenti dei manager di AEM, ma non sanno rispondere a una semplice domanda. Che interesse avrebbe avuto AEM a vendere metroweb sottocosto? Evidentemente non c'erano abbastanza compratori. Se Corritore era cosi' bravo, perche' i compratori non li ha trovati lui? Ai comunistelli piacciono gli intrighi e le dietrologie, ma non e' con quelli che si fanno andare avanti le imprese. Con affetto Mauro

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Io sono sempre d'accordo a sfrondare le proprietà pubbliche lasciando gestire servizi a terzi.
Di solito le società rimaste in mano pubblica sono un coacervo d'inefficenza, parenti di politici, favori elettorali.
Quando al dibattito tra fibra ottica e wirless non entro in argomento; confesso di non sapere quale sarà l'autostrada dei dati dei prossimi anni.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Infatti, Dedalus, la Telecom privatizzata ha migliorato la nostra vita, è efficientissima, non ha niente a che fare con i politici, vero? Ed anche le autostrade, in mano a Benetton vanno alla grande e ti offrono un eccellente servizio! E non voglio neanche nominare Trenitalia, la più grande compagnia ferroviaria dell'universo conosciuto, la più efficiente, la più economica, la più sicura... Bravo Dedalus!!

Sulla questione fibra ottica Alberto è stato più che esauriente... ma qualcuno ha proposto le obiezioni di questo 3d alla Moratti ed ai suoi tecnici?

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Trenitalia, caro mio, è pubblica (anche se spacciata x azienda privata; il che è molto peggio. Vale a dire che fanno i cazzi loro con i soldi nostri).
Quanto alle autostrade il problema, al solito, è la mancanza di trasparenza con la quale è stata rinnovata la conecessione (quindi ancora colpa del pubblico). La telecom (che pare piacere tanto a prodi e de benedetti) sconta il debito formatosi quando qualcuno, amico dei politici, l'ha comprata con i soldi delle telecom stessa. Anche lì l'operazione fu fatta dai politici con imprenditori amici.
Lascio poi perdere alitalia, rimasta interamente in mani pubbliche e dotata di un managment strapagato e dalle capacità stellari.
La realtà è che qui non ci sono alternative tra proprietà pubbliche e proprietà ragalate agli amici dei partiti. Invece ci vorrebbero regole, un sano mercato e acquirenti con i soldi (probabilmente stranieri).
Se non hai capito questo non hai capito nulla di quello che è successo in italia in questi anni.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mauro ha scritto:

Le imprese mezze-pubbliche sono anche inefficienti perche' impossibile licenziare i dipendenti improduttivi. Ne fanno le spese i giovani e i precari per questi fannulloni.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

eh certo che mistifica la realtà. che cosa volete che faccia? che canti i versi di Khalil Gibran???
c.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
nico ha scritto:

I dipendenti improduttivi e fannulloni, se assunti con regolare contratto, non possono essere licenziati all'acqua di rose, che si tratti di aziende pubbliche o private.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

Le imprese mezze-pubbliche sono anche inefficienti perche' impossibile licenziare i dipendenti improduttivi. Ne fanno le spese i giovani e i precari per questi fannulloni.

ma che demagogia aziendalista di merda.

tornando on-topic ma questi signori lo sanno che comunque una rete infrastrutturale presente e' sempre meglio che una rete infrastrutturale immaginata?

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