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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
In nome del popolo italiano
Fine anni '60, l'epoca del boom, delle Maserati Ghibli e delle crescite vertiginose di aziende e patrimoni. Mariano Bonifazi (Ugo Tognazzi) è un giudice incorruttibile che indaga sulla morte di una ragazza. I suoi sospetti cadono su Lorenza Santenocito (Vittorio Gassman), industriale gretto e un po' fascista, tanto cinico da far ricoverare il vecchio padre in manicomio per crearsi un alibi. Il film narra in chiave grottesca il rapporto tra i due, l'incomprensione totale, i continui confronti che porteranno all'epilogo amaro tipico delle commedie all'italiana dell'epoca sceneggiate da Age e Scarpelli.

La cosa straordinaria di "In nome del popolo italiano" è che basterebbe aggiornare un po' abiti e modelli di auto e la storia funzionerebbe perfettamente anche oggi. Con Vittorio Gassman nei panni di un caimano dei nostri giorni e Ugo Tognazzi in quelli di uno dei magistrati bistrattati dalla destra arraffona e priva di scrupoli. E' un'osservazione mesta, perché il film mostra con chiarezza che l'Italia non è cambiata in oltre trent'anni, con le sue meschinerie, le ambiguità, la passione smodata per il calcio, il totale disprezzo per le regole, la piaggeria, l'ambiguità.

Il giudice legifera in nome del popolo italiano. E questo popolo meschino e pronto a vendersi per un po' di denari avrà quel che si merita. Straordinario Tognazzi, rigido come ci si aspetta da un giudice in cappotto retrò e omprello nero infilato nella borsa. Meraviglioso Gassman, sempre sopra le righe come si conviene a un imprenditore palazzinaro e intrallazzato, accuratamente arrogante, antipatico e immorale.

Cinque euro nella cassetta dei DVD a poco prezzo, una perla tra montagne di fuffa. Splendido, alla faccia della qualità un po' scassata, dato che il DVD è realizzato partendo da un VHS.
04.10.06 00:35 - sezione cinema
il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

dedalus: evita gli spoiler. Raccontare la fine di un film per far capire al mondo di aver capito tutto della vita, della politica e della giustizia comporta la rimozione del commento.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

La fine di un film di venti anni fa???

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

pero' Alberto, sottoscriverai almeno la tesi che la morale del film sia amarissima, la giustizia morale si compie attraverso un abuso in un mondo che fa dell'abuso e del sopruso (fascisti) il suo pane quotidiano.
E' un grandissimo film, ingiustamente sottovalutato, che andrebbe fatto vedere nelle scuole.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

dedalus: la fine di un film non si scrive mai. punto
berja: sottoscrivo ogni sillaba. Amarissimo in tutti i sensi, soprattutto perché basta guardarsi intorno per capire che la nostra società non ha fatto un centimetro in avanti. Il giudice Bonifazi fa pena e fa riflettere, lui ci crede a quello che fa, lo sceneggiatore vuole farci capire che il suo travaglio interiore è enorme.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Il giudice legifera in nome del popolo italiano.

lapsus?

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

lapsus?
no, si puo' supporre sia semplice confusione tra lex e jus.
succede.

il 04 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Errore tipico dei tempi..

il 05 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

"Il giudice legifera in nome del popolo italiano."
Ma il potere legislativo non era del Parlamento?
Mentre il giudice applica le leggi.
Montesquieu si rivolta nella tomba, forse i politicanti da strapazzo hanno convinto qualche sprovveduto che i giudici sono uomini santi e saggi che legiferano?
Poi è colpa dei cattivoni politici se le leggi sono fatte male, salvo poi scoprire che il parlamento è pieno zeppo di avvocati ed ex-giudici che queste leggi che non funzionano volutamente le creano.

il 05 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

ecco che arriva l'eroico puiatti, soccorso di pisa.

il 05 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Scusate, ovviamente un lapsus: "il giudice giudica...."

il 05 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

sì, però lapsus o no, la frase là sopra non è ancora stata modificata. essendo un'evidente scorrettezza, sarebbe il caso.

il 05 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

ah come non detto, manco a farlo apposta!

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