qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
I porcospini scendono in piazza
igel_bln_1.jpg Berlino: sono quasi le tre del mattino e stai scendendo a comprare il latte allo Spätkauf. Questi sono negozi che vendono alimentari (birra), e tabacchi, e anche altre cose, dipende: il turco ha pure il bancomat dentro; i prezzi sono bassi e trovi sempre quello che ti serve, soprattutto perché sono aperti la notte. Qualcuno dice che la città sarebbe morta se non si potessero comprare la birra, bere un caffè o comprare il panino al salame a certe ore strane... Gli Spätkauf sono una via di mezzo tra ciò che non ti aspetteresti mai e ciò che ti sembra ovvio esista. Una cosa molto tedesca insomma! In ogni caso, se hai fame o sei senza sigarette, o se appunto non hai il latte per la mattina dopo, si rivelano molto utili.

Mentre cammini intorno alla piazza, un porcospino, che proviene dalla strada, ha il tuo stesso sussulto: tu pensi ad un enorme ratto, ma lui si fa a palla impaurito. Begli stupidi che siete! Dai che ti prendo su e ti metto nel cespuglio: sia mai che ti risalti in mente di attraversare la strada. Trasporti allora questo spinoso sacco verso il cespuglio. Speriamo non ci sia troppa spazzatura là dietro, pensi, e te lo immagini come i gabbiani sulle spiaggie che si soffocano con le reti delle lattine (in questa parte della città c'è spazzatura un po' dovunque). Non ti capita certo tanto spesso traslocare i ricci mentre vai a comprare il latte. A certi orari, poi. Alzi lo sguardo nella piazza e ai lampioni arancioni che la circondano, e ti chiedi se la vita a Berlino è solo un tuo punto di vista, oppure se le cose stanno davvero così. A Milano i porcospini sono a tutti gli effetti dei ratti... e ma sì, anche questa piazza può ricordare Piazzale Udine. Le dimensioni sono quelle, l'assenza notturna di macchine ci si avvicina... e poi tutti questi lampioni gialli. Ma come mai allora a Berlino i porcospini sono porcospini, e a Milano i ratti sono ratti? Che differenza c'è tra piazzale Udine e Bersarinplatz? Tutto il mondo è impaziente.

C'è un brasiliano immigrato qui che, quelle volte che ha la possibilità di tornare dalla Germania, porta a San Paolo quantità della musica elettronica che trova nella capitale tedesca, per stupire i suoi amici con cose che non hanno forse mai sentito. Anzi, a volte ha pure l'arroganza di ritenere che certe idee musicali là non sarebbero mai arrivate se non ce le avesse portate lui. Io penso che esageri un po', ma se anziché la televisione fossero gli amici, e gli amici degli amici, a far conoscere nuovi punti di vista, fino a poi magari arricchire il loro modo di pensare - ecco allora credo che faccia bene a provarci.
Chiedevo se si poteva lasciare uno spazio su OneMoreBlog per qualcosa di simile: magari ho qualcosa da scrivere, che a Milano non hanno mai sentito!

Allora se ti domandano: ma cos'ha di diverso Bersarinplatz da Piazzale Udine? Niente di che, è che la notte... se qui il centro della piazza è buio, là è illuminato da mastodontici lampioni, e poi, osserva la cosa dal punto di vista del riccio, che a lui piace stare nell'oscurità.

ndr: Igel Bln è un amico che ha lasciato l'Italia per trasferirsi a Berlino. Prima aveva un suo blog, che leggevamo sempre volentieri, ma poi non ha avuto più tempo per gestirlo. Gli abbiamo chiesto di raccontare a OMB il mondo visto dalla città più creativa di questa epoca e lui ha dettò sì (anzi, ha detto ja!) ed eccolo tra noi. Per chi non conosce la lingua di Goethe, precisiamo che il nick è composto da "Igel" (porcospino) e bln (la sigla internettara di Berlino).
14.10.06 00:13 - sezione igel_bln in Karl-Marx-Allee
il 14 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
giuseppe ha scritto:

Complimenti per l'idea, Alberto. Mentre viviamo in una città che tende a chiudersi a riccio (sich einigeln direbbe Igel Bin), ci offri l'opportunità di prendere un po' d'aria fresca...

il 14 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Klaus ha scritto:

Bellavite?

il 14 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carol ha scritto:

che carina questa cosa.
Carolina

il 14 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
GDV ha scritto:

complimenti dopo Parigi ora la Berlino periferica, pensare che per avere notizie dall'estero bisogna chiamare gli amici/colleghi o sperare in Euronews

il 14 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
be ha scritto:

ad amburgo ci sono i fagiani (visti coi miei occhi alle 5 di mattina in mezzo alla strada)

il 14 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lorenzo ha scritto:

Mi prende una nostalgia bestiale. Sono tornato a Milano, e mi piace, mi piace perché è la mia città. Ma la ho ritrovata piegata, ripiegata. E non sono tanto le pantegane che si sono alzate sul bordo del Lambro al parco e mi hanno sfidato minacciose quando mi son avvicinato per farle sparire, tornare sotto terra, nei pressi di quell'acqua e candeggio. Certo la volpe all'una di notte che, sotto una nevicata, si allontanava con tutta calma dalla strada di casa mia, e si riavviava verso il parco, a Berlino, faceva un altro effetto.
La differenza, nei miei ricordi, non è solo la notte, ma come ti si pone la città. A p.za Udine c'è gran luce ma se ci passi il contorno ti dà una sensazione di insicurezza, inadeguatezza. Se devi, insomma, ci passi. Ma la sera, in realtà dovresti essere sui Navigli e con un po' di soldi in tasca. Il resto, te lo dice l'aria che respiri, è tutto sbagliato. A Berlino la sera con 20€ in tasca sei un gran signore (anche senza, dice l'aria), e ti perdi a capire dove andrai a sentire quale musica ti accompagnerà: dall'opera all'elettronico, tanta scelta da est a ovest, tanta qualità. Qualcuno è ubriaco, molti punk hanno molti cani bastardi, ma in centro e fuori (certo non Marzahn...) tu abiti la città insieme a loro, nelle strade semibuie c'è tranquillamente posto per tutti, si sente. E senza la nostra frenesia, la capacità di fare, lì si coltivano idee, che diventano progetti, cose; poi magari naufragano, ma intanto la città vive.

il 16 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Vai Paolo, magna cum invidia, sempre.

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