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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Tanto tempo fa, a Los Angeles
Mick Ronson è stato il più grande chitarrista del mondo? No, sicuramente no; ma è stato un chitarrista meraviglioso, unico e originale, cresciuto e maturato respirando il rock di Ziggy Stardust, spaccando i vinili con i soli lancinanti della sua Gibson Les Paul Custom black beauty sverniciata e (si mormora) irrigidita da una lamina d'acciaio inserita nel corpo per aumentare il sustain: Con una creatività e un feeling uguagliati da pochi, Ronno ha saputo caratterizzare in modo determinante il sound degli anni '80. Rubato precocemente al mondo da un cancro al fegato, dopo aver suonarto per anni col Duca Bianco, passò a riempire di solide ritmiche e soli devastanti la musica di Mott The Hupple e Ian Hunter Band. Finalmente - regalata la Gibson Les Paul all'Hard Rock Café e passato a una Fender Telecaster che fece più tagliente e cristallino il suo suono - si diede a una carriera solista, con poca fortuna nonostante il suo immenso talento.

Del grande Ronno proponiamo una cover del 1979. E' la versione per Les Paul e Marhall plexi di FBI degli Shadows che apre Welcome To The Club, doppio live registrato da Ian Hunter a Los Angeles e pubblicato nel 1980. Il sound fantastico è tutto nelle dita di Mick Ronson, che dirige la Ian Hunter Band in modo impeccabile. In questa apertura è in primo piano con tutta la sua ferocia. Invece qui sotto da You Tube c'è un suo prodigioso solo su Moonage Daydream all'epoca di Ziggy Stardust. Enjoy.

25.10.06 00:03 - sezione musica
il 25 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

Immenso Mick!!!

il 25 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ellroy ha scritto:

Ziggy Stardust è uno dei migliori album della storia. Me lo stavo risentendo proprio ieri. E Moonage Daydream è pura dinamite.
Grande Mick

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Dai ragazzi, non abbiamo più 20 anni.
Ditemi voi cosa c'è di "prodigioso" in questo solo del nostro Mick...
Che poi la sua chitarra (insisto, da tamarro) abbia segnato la nostra memoria storica di alcuni dei più bei pezzi di Bowie, non ci piove.
Ma io i "prodigiosi" chitarristi li conto su una mano sola: Hendrix è stato prodigioso, Blackmore è stato prodigioso, Steve Howe è stato prodigioso. Poi...?

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Corrado ha scritto:

Edward Van Halen uber alles!!!

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sandro ha scritto:

fripp,guitar hero no just one a day
fripp,guitar ON hero just one a day

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Fripp ha preso una brutta strada...
A ma piaceva da pazzi ai tempi dei King Crimson.
Però negli ultimi 20 anni ha rifatto 3 o 4 accordature diversa una dall'altra studiandosi (e facendo studiare ai suoi devoti) ogni volta ditteggiature differenti.
E' diventato molto cerebrale, praticamente un santone della chitarra ma senza anima, almeno per i miei gusti.
E se posso fare un parallelo con il jazz, è un pò come il Coltrane ultimi anni: tecnica pazzesca, conoscenza dell'armonia a livelli stratosferici ma molto freddo.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paparello ha scritto:

vedo che nessuno ha nominato page, vaughan, bettencourt... bravi!

il 19 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alessandro ha scritto:

ronno è stato un grande.
ha suonato nei piu' grandi successi di bowie, il quale lo ha sfruttato.
ha suonato nei piu' grandi successi di ian hunter, ha suonato/prodotto coi mott the hoople, lou reed, dylan, morrissey, mellencamp, pretenders, ha usato il crybaby non solamente come wah wah, ma come modulatore di frequenza per modificare il sound di volta in volta. Non è un virtuoso alla Vai o Satriani, ma si inserisce sicuramente tra i grandi arrangiatori del rock.

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