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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Vaughan Family Style
All'una del mattino del 27 agosto 1990, un errore di pilotaggio fa schiantare al suolo un elicottero appena decollato da Alpine Valley nel Wisconsin e diretto a Chicago. L'impatto è fatale ai cinque occupanti del velivolo, tra i quali c'è Stevie Ray Vaughan. Muore, a soli 36 anni, quello che da molti è considerato il più grande chitarrista blues di pelle bianca nella storia della musica. Stevie Ray lascia cinque magnifici album e il rimpianto per quanto altro di meraviglioso avrebbe potuto produrre con le sue mani magiche, la sua tecnica inimitabile e il suo feeling di artista maturato da dolori e sofferenze. Oggi, mentre giravamo su YouTube alla ricerca di tutt'altro, siamo incappati in questa versione a quattro mani di Pipeline, in cui Stevie Ray e Jinnie Lee Vaughan suonano assieme sulla stessa chitarra (per la cronaca, una Robin doppiomanico). Enjoy.
I
25.10.06 22:53 - sezione musica
il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea ha scritto:

Stevie Ray Vaughan è il migliore! Sentendo la sua versione di Little Wing ogni volta ho i brividi. Non ha eguali!

il 27 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

SRV è stato un chitarrista "prodigioso", aveva una carica da far paura e la tecnica non gli difettava di certo.
Rivedersi "Live at Mocambo".
Pura goduria.

il 27 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

mi ricorda un sacco jimi hendrix...,
la cosa folle, è che suonasse ad orecchio...

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