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Ti Credevo Più Romantico
Marco Simoni ha scritto a OneMoreBlog: Oggi esce in libreria un bel romanzo, che parla dell'Italia guardandola dalla carriera di Jerry Calà, o di Lino Banfi, o di Pippo Franco. Meglio, della loro sintesi letteraria: Gerry Bellotto (che ha anche aperto un blog - http://gerrybellotto.blogspot.com/). Avete mai pensato che anche comici modesti, volgari, ma che attraversano stagioni di grande popolarità, hanno vissuto come noi gli anni sessanta, la contestazione, il terrorismo, le bombe di Capaci e via D'Amelio, insomma, la nostra storia? Non sono mai riusciti a convincermi che le commedie degli anni settanta, la TV commerciale degli anni 80 e 90, non siano altro che baratri culturali resi possibili dall'intreccio perverso di modernità e arretratezza che ha caratterizzato l'Italia del secondo dopoguerra. Tuttavia, i loro protagonisti hanno testimoniato uno stile di vita che tante conseguenze concrete ha portato con sé, nel momento in cui il cinema prima, e la televisione poi, sono diventati i riferimenti culturali di massa per eccellenza.

Antonio Iovane è l'autore di “Ti Credevo Più Romantico” (Barbera Editore, 16 euri e mezzo, 370 pagine), che ci racconta la storia di Gerry con acido sarcasmo, parteggiando per il suo protagonista, mentre cerca di farci vedere ciò a cui non pensiamo mai: la volgarità quotidiana, e non solo esibita in TV, la spasmodica ricerca della notorietà fine a sé stessa, e l'uso strumentale di (quasi?) tutti i rapporti umani. Ne racconta, soprattutto, la sincerità. I Gerry Bellotto, tra corruzione e cocaina, sono puri e puliti, non cono cattivi, li disegnano così. In questo caso li disegna la penna leggera, colta e divertente di Antonio Iovane, al suo primo romanzo. Nel panorama stantio non solo dell'editoria, ma di tutta la produzione culturale della penisola, esiste ancora la creatività vera, quella che prende il mondo e lo gira per fartelo vedere da una prospettiva che non immaginavi, inchiodandoti al libro fino al suo epilogo. Per fortuna esistono piccoli editori intelligenti (che dunque speriamo diventino grandi) che riescono a trovare spazi di novità nel conformismo figlio dei troppi Gerry Bellotto.
26.10.06 14:59 - sezione libri
il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Michele ha scritto:

A me sembra che il bellotto sia stato contemporaneo alla contestazione ed agli anni di piombo, ma che non li abbia realmente vissuti.
Comunque il libro è ben scritto e lo si legge velocemente (io l'ho già finito) e contiene alcune battute che meritano di entrare nella storia, lo consiglio.

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea ha scritto:

Sembra interessante il parallelo tra vita da star, ovattata (a me più che Gerry Calà e Pippo Franco fa venire in mente Ezio Greggio), inconcludente e storia reale...

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
michele ha scritto:

Posso chiedere al mio omonimo (ma maiuscolo) come ha fatto ad averlo già letto, se esce oggi in libreria ?

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Valeria ha scritto:

Mi spiegate perchè dite che esce oggi mentre io l'ho visto al Ipercoop di Lastra a Signa cinque giorni fa? Ci capisco poco...

il 26 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

Per Valeria. Forse la casa editrice senese ha voluto fare un regalo solo a noi toscani...

il 27 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
monz ha scritto:

il post affascina...penso che gerry bellotto non mi deluderà! e poi iovane ha già scritto qualcosa di interessante.vale la pena prenderlo

il 27 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
luca ha scritto:

il libro non l'ho ancora letto (vedi Michele), ma le orecchie da coniglio in copertina mi spingono a qualche riflessione: mi trovo di fronte ad un qualche carnevale diperiferia o ad un trip oppiaceo della serie Lewis Carroll? per non farmi divorare dal dubbio leggerò, as soos as possible, il libro, poi ne riparliamo.

il 30 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

Sul sito www.antonioiovane.it troverete informazioni sul libro Ti credevo più romantico e sul suo autore.

il 06 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Valentina ha scritto:

Non conoscevo questo autore, ho comprato il libro perché attratta dalla copertina e dal titolo - volevo regalarlo a qualcuno che "credevo più romantico"... ma poi, mi succede sempre così (primo: perché non si regalano libri che non si sono letti; secondo: perché vengo sopraffatta dall'invidia verso il destinatario), me lo sono letto. E sapete una cosa? Non glielo regalo più, perché questo è un gran libro. So thanks for making me a fighter... e per avermi fatto scoprire Antonio Iovane :)

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