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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Cartastraccia, La Russa e i gonzi
Su Corsera di oggi, Bettina Soglio ci racconta l'esilarante (si ride per non piangere) cammino delle misure anti-inquinamento. Pare dunque che ieri l'assessore Croci (che finora è sembrato il meno peggio, soprattutto in relazione all'incompetanza dei suoi predecessori) abbia presentato il suo progetto, ma che nel giro di qualche ora («in un clima di grande armonia con il sindaco e con l'assessore», pare che abbiano garantito all'unisono) lo stesso progetto sia stato trasformato in cartastraccia. D'altra parte non ci si poteva aspettare di più da una giunta che da una parte è guidata da una sindaca che con la vicenda Metroweb ha dimostrato di essere del tutto disinteressata agli interessi della città, dall'altra tenuta in ostaggio da personaggi come La Russa, che in pieno 2006 e con le soglie di rischio sforate un giorno su quattro, si ostina a utilizzare la parola "punire" per il più logico strumento di contenimento del traffico privato (dimostrando che a lui della città non potrebbe fregare di meno, sostanzialmente vuole compiacere con dichiarazioni demagogiche i gonzi che l'hanno votato). Non c'è fine al peggio.

da Corsera del 31 ottobre 2006

Svolta nella notte a casa Moratti: bocciato il piano dell'assessore Croci. «Nessuno scontro, dibattito in un clima di grande armonia»
«Ticket, pagano solo le auto superinquinanti»
Sindaco e Polo allargano la fascia di esenzione, ma anche i milanesi dovranno fare i conti con la nuova tassa
di Elisabetta Soglio

Si era partiti dall'idea che, più o meno, tutti i non residenti pagano per entrare a Milano. Si è arrivati ad esentare quasi tutti i veicoli e a stabilire il principio che viene tassato chi inquina (molto), milanese o pendolare che sia. Non ci è voluto tanto per smontare il castello di proposte a cui l'assessore comunale al Traffico, Edoardo Croci, ha lavorato per settimane insieme ai tecnici suoi e dell'Agenzia per l'Ambiente. Tanto per dare l'idea, ieri mattina Croci ha presentato il suo progetto ai capigruppo di maggioranza. Ma già in serata, quei fogli erano diventati carta straccia: in un paio di ore di incontro riservatissimo a casa del sindaco Letizia Moratti, i segretari dei partiti della Cdl hanno corretto il tiro, «in un clima di grande armonia con il sindaco e con l'assessore», come si affrettano a garantire parlando all'unisono.
Confermata invece la decisione di partire con la sperimentazione della pollution charge già dal 19 febbraio prossimo, come anticipato dal Corriere. Che sarà inserita in un più generale «piano per la mobilità sostenibile» i cui effetti, promette il sindaco, si sentiranno subito con il potenziamento del servizio dell'Atm, la predisposizione di investimenti per acquistare nuovi mezzi da mettere in strada in febbraio, l'assunzione di 300 autisti.
Ma torniamo al ticket. L'assessore Croci ai capigruppo ieri mattina aveva presentato (precisando che «tutto è modificabile») una suddivisione in cinque classi. La prima riguardava le vetture esentate: quelle a idrogeno, elettriche, a metano o ibride. Si continuava con le auto a benzina, con motori euro 3 ed euro 4: 1 euro per adesso, 2 a regime. La terza fascia era per le auto a benzina, con motori euro 1 e euro 2: da 2 euro a 5, in ottobre. I diesel, con motori euro 3 ed euro 4, erano compresi nella quarta fascia: 5 euro ora, destinati a diventare 10 a regime. Si chiudeva con i veicoli commerciali diesel non catalitici: per loro la tariffa sarebbe partita da 10 euro e sarebbe diventata di 20. I segretari della Cdl (Maurizio Lupi e Luigi Casero per Fi, Ignazio La Russa per An, Roberto Mongini per l'Udc e Marco Reguzzoni della Lega) hanno subito frenato allargando al massimo la fascia degli esentati e sancendo il principio, su cui La Russa era stato il primo ad insistere, che «se è una tassa per l'ambiente, dobbiamo punire chiunque inquini a prescindere dal suo comune di residenza». E così l'idea, che dovrà essere messa a punto, lascia in prima classe i veicoli elettrici, a metano o a idrogeno. Ma allarga l'esenzione anche ai veicoli della seconda classe: con motori euro 2, 3, 4 a benzina o diesel con i filtri antiparticolato. Si comincia a pagare dalla terza classe, con i veicoli euro 1: il ticket dovrebbe essere di 2 euro, almeno nella fase sperimentale. La quarta classe comprende i diesel senza filtri, che pagheranno 5 euro; la quinta classe resta la più tartassata (10 euro) e comprende i veicoli commerciali, gli euro 0 e le vetture non catalizzate. Milanesi o pendolari che si sia.
Le modalità organizzative restano uguali. Si parte dal 19 febbraio con una fase sperimentale che termina il 15 ottobre e il ticket si dovrà pagare dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 18. I confini del nuovo provvedimento vengono fatti coincidere con 124 varchi della cosiddetta «cerchia ferroviaria»: in sostanza, in corrispondenza dei ponti della ferrovia compariranno le telecamere che controllano le auto in ingresso. Chi vuole essere esentato dovrà presentarsi in uno dei nove comandi di zona e richiedere, presentando il libretto della propria vettura, una vetrofania che dovrà essere pagata. Chi ha una vettura che rientra nelle tre classi a pedaggio, presenterà comunque i propri dati, che verranno archiviati in modo da consentire alle telecamere i controlli incrociati. Per entrare in città, bisognerà acquistare (nelle tabaccherie, probabilmente) una sorta di gratta e passa, che i vigili controlleranno. Per i parcheggi all'esterno della zona a pagamento, verrà esteso entro febbraio il meccanismo della sosta con le strisce gialle e blu, «per evitare che nei quartieri vicino ai varchi ci sia una congestione di auto alla ricerca del parcheggio».
Resta il problema dell'Atm, che a detta dei più non è in grado di reggere l'impatto con la domanda di trasporto pubblico che arriverà dai pendolari. Di certo, dal primo febbraio verrà potenziato il servizio su gomma (bus e filobus) con una cinquantina di mezzi che oggi sono fermi nei depositi. Verranno anche assunti circa 300 nuovi autisti ed entro fine anno arriveranno i nuovi mezzi già prenotati. Il problema però è la mobilità su ferro e rotaia: come hanno fatto notare segretari e consiglieri di maggioranza, la metropolitana è già satura, Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord hanno tempi molto lunghi per migliorare il servizio.
Infine. Il piano della Moratti verrà presentato oggi in giunta. Ancora oggi, l'ufficio di presidenza definirà la data per un consiglio comunale straordinario dedicato al tema, sollecitato a gran voce dalla minoranza e chiesto alcuni giorni fa con una lettera a Croci dal presidente Manfredi Palmeri.

31.10.06 11:19 - sezione milano
il 01 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Rodi ha scritto:

"Vorrei cantare insieme a voi, in magica armonia" (spot della Coca Cola, dedicato a Ignazio La Russa).


Sulla questione del ticket ha vinto il Sangalli-pensiero: tutti esentati tranne la Panda scassata del '92 della zia Pina.
Ora, la proposta più sensata era quella dell'assessore Croci di una carbon tax per tutti; perché tutti, Euro-0, 1, 2, 3, 4 (5 e anche 6, quando arriverranno), inquinano.
Una proposta diametralmente opposta a quella presentata dalla "maggioranza".
Ma poiché si è letto che, secondo la maggioranza consiliare, che rappresenta una minoranza numerica degli elettori (*), in Comune regna una magica "armonia", qualcosa non mi torna e ne deduco che la proposta di Croci deve essere stata una specie di "antitesi di paglia" a una tesi già scritta: liberi tutti, nessuno rimanga a piedi. Tranne la zia Pina.

Il mio amico farmacista commenterebbe: "Che bufala!". Ma è solo un povero farmacista, mentre a Milano abbiamo fior di dottori laureati in questo e quello e siamo la capitale di quello e anche quell'altro.

(*) Alle amministrative ha votato il 67,6% degli aventi diritto. Letizia Moratti ha preso il 52%, cioè circa il 35% dei voti del 100% degli elettori; ossia, il Sindaco Moratti rappresenta 35 persone su 100, ovvero, conti alla mano, è un sindaco di minoranza.

il 01 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Rodi ha scritto:

E c'è un altro problema: se tiri giù a forza la gente dalle auto devi inventare un'economia alternativa (fattibilissima: le rinnovabili, per esempio), perché l'indotto del mercato automobilistico rappresenta una consistente o forse unica fetta, a parte il narcotraffico di cui Milano è capitale europea, della capitalizzazione lombarda.
Un'amica che lavora in una grossa multinazionale della zona S. Donato mi racconta che su 100 addetti che lavorano con lei allo stesso piano, 30 potrebbero svolgere gran parte dei loro compiti tranquillamente da casa utilizzando un computer e un modem, risparmiando tempo, iquinamento e, in media, 100 euro al mese di benzina (oltre agli oneri derivanti dal mantenimento dell'auto).
Leggo che Filippo Penati legge questo forum, e gli chiedo: (1) a che punto è l'attività del Mobility Manager della Provincia, visto che, se non vado errato, dovrebbe essere l'organo istituzionale che si occupa di battere a tappeto le aziende dell'hinterland affinché istituiscano navette aziendali per lavoratori e, come fa il BricoCenter di Vimodrone, clienti; (2) se in Provincia si è già provato a introdurre, almeno sperimentalmente, il telelavoro, ossia l'opportunità, per alcuni dipendenti, di svolgere parte delle mansioni a casa.
Un saluto.

il 08 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
CARLO ha scritto:

vvorrei sapere perche ci si accanisce contro le auto mettendo tasse a gogo invece di utilizzare i biocarburanti e quindi risolvere il problema.
Chi possiede grosse macchi credete abbia difficoltà a pagare delle tasse cosi si colpisce solo chi non ha molti mezzi ma che è obbligato ad utilizzare la macchina.Certo mettere tasse è più facile e soprattutto in un mondo dove l' invidia e la stupida lotta di classe fa testo colpire chi ha i soldi è ben visto soprattutto da un certo tipo di persone ,ma in quanto a soluzioni propio ZERO ASSOLUTO

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