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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
L'inverno
Non possiamo pensare che a Michele manchi familiarità con una delle opere prime del mai troppo rimpianto menestrello genovese. Quindi torniamo quindi ancora per qualche minuto indietro nel tempo, fino al lontano 1968, l'anno topico in cui fu pubblicato Tutti morimmo a stento. Un paio di giorni fa abbiamo proposto La ballata degli impiccati, oggi ricordiamo il secondo dei tre brani portanti dell'album. Questo "Inverno" è un quadro musicale, languido ed emozionante, che porta chi ascolta in una triste e ovattata atmosfera invernale. Il pessimismo di De Andrè ha un che di leopardiano quando nell'ultima strofa dice al passante che andarsene alla ricerca della primavera è inutile, perché dopo ogni primavera tornano l'inverno e la neve. In questo senso è determinante l'arrangiamento, con la tromba in apertura che suona una sorta di Deguello da che mette i brividi.

Senza nulla togliere all'opera successiva del poeta, sottolineiamo ancora una volta l'importanza di questo album, uno dei primissimi esempi per la musica italiana non classica di album pensato non come raccolta di brani, ma come opera articolata e composita.
10.11.06 11:15 - sezione musica
il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Bel "concept-album", a tratti un po' tetro e con qualche brano + pomposo del dovuto. Superiore alla "buona novella". Bella la ripulitura dei pezzi (dalle varie rimasterizzazioni commerciali) che hanno fatto nella raccolta curata dalla moglie ("in direzione ostinata e contraria"); tre cd che suonano quasi come un vinile.

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

De Andrè l'ho "scoperto" tardi. Ascoltando Nick Cave.

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Al quale preferisco nettamente sia de andrè che cohen

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

e sti cazzi ce lo aggiungo io, dedalus

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Mancava il fine dicitore..

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

In un'intervista di qualche anno fa, tra l'altro, se non sbaglio, lo stesso Cave citava De Andrè.

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Neppure quella invadente batteria toglie lustro a tanta bellezza. Mi inchino.

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ellroy ha scritto:

Per piacere non mi toccate Nick Cave...

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Tranquillo, Ellroy.
Tupelo è in buone mani.

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Ellroy, a proposito che mi dici dei Grinderman?

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

i Grinderman? cos'è una nuova sit-com americana? :D
no dai seriamente, chi/cosa sono?

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

No, è la nuova lineup di Nick Cave. a marzo esce l'LP d'esordio. Prova ad ascoltare il singolo "No pussy blues", secondo me possono piacere anche a te. Noise, dissonante, il Nick dei Birhday party, per intenderci.

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Ma perché invece di quella robaccia non iniziate ad ascoltare un pò di musica...?

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

ok achab seguirò il consiglio.
se non ti farò sapere nulla, è perchè non mi è piaciuta :P

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
michele ha scritto:

Brividi, certo, e non solo quelli stagionali. Ma io, come dicevo l'altro giorno, amo soprattutto il De Andrè dello sberleffo anarchico, quello de Il Testamento, per intenderci. Un po' dimenticato e trascurato, anche dalla moglie, che infatti non l'ha inserito nel triplo ciddi.

il 10 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rossana ha scritto:

È vero, il disco è bello ed io ne posseggo ancora l'originale in vinile ma devo dire che non lo ascoltavo da tempo perché -una volta tanto sono d'accordo con Dedalus- mi mette addosso una tristezza che in genere non mi appartiene. L'intuizione, quasi buddhista, del dolore della condizione umana ,dell'impermanenza delle cose e dei fatti del mondo è però appesantita da una tetraggine dovuta più probabilmente a uno stato depressivo che a una adesione alla dottrina orientale. L'arrangiamento musicale mi sembra assai aderente allo spirito con cui De André concepì "tutti morimmo a stento". Devo dire che, comparando i testi, "La ballade des pendus" di Villon suscita meno reazioni emotive ma stimola più la riflessione di quanto non faccia “la ballata degli impiccati”, ma forse sono fuori tema. Non sgridatemi.:-)

il 11 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ellroy ha scritto:

@achab: ancora non sentito nulla. ma sono molto curioso ovviamente..

il 11 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

Inverno è una delle canzoni più care e importanti della mia vita. Quando ero piccola, mio padre ne aveva modificato leggermente il testo, aggiungendo la storia di due bambine che giocavano nella neve e ce la cantava spesso per addormentarci la sera.
Un'altra canzone usata in famiglia era una traduzione fatta in casa di una canzone dei Rolling stones.
De André resta uno dei cantantautori più grandi in assoluto.

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