qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Romano... che stai a fà?
Arghy ha scritto a OneMoreBlog: Caro Romano, che mi combini? Ti ho dato fiducia alle ultime elezioni, ma inizio seriamente a preoccuparmi. Avevi promesso di non tassarmi e ora mi stà per arrivare una mazzata tra capo e collo... Vero che servono soldi (grazie anche alle manie di grandezza del tuo predecessore), ma forse si poteva puntare di più sui tagli ... magari alla politica! La vogliamo smettere di mantenere un infinità di Senatori, Deputati Consiglieri Regionali, Provinciali, Comunali... Diamoci un bel taglio!

E poi l'indulto... ma era proprio indispensabile... perchè a pagare devono sempre essere i cittadini onesti mentre i disonesti bene o male la fanno franca? Lascia perdere poi le battaglie ideologiche che non portano a nulla... dai addosso alle corporazioni, agli evasori, riforma la giustizia che fa schifo, lascia perdere i SUV, vai sul concreto!!!

Dai Romano! Facci vedere cosa sai fare e smettila di dar retta alle sirene che ti circondano...
12.11.06 00:40 - sezione parliamone!
il 12 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
ROBE DI KAPPA ha scritto:

Difficile governare con i fantocci dei Partiti, uomini di poltrona messi lì per colpa/intenzione di una legge elettorale dove hanno tolto la democrazia al cittadino....... E' questo è il risultato....

il 12 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carlo Trombetta ha scritto:

Quando in Italia avremo una classe politica accettabile che mantenga gli impegni presi con gli elettori e seriamente impegnata a far crescere questo paese?

il 12 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Mi sembra che Prodi abbia fatto intendere in tutti i modi che quella del taglio delle spese della politica sia, più che un punto del suo programma, una sua esigenza quasi personale.

il 12 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rancido ha scritto:

Credo sia ingiusto dare la croce addosso a Prodi, che è l'unico che sta facendo qualcosa senza pensare al proprio tornaconto personale. Spero che il famoso Partito Democratico si faccia (io lo chiamerei "Ulivo", suona bene :-) ).
Io gli do tempo e fiducia... e nel frattempo lo rignrazio per non avere ancora concesso niente a Berlusconi (D'Alema insegna...).

il 13 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Il nodo è verificare se la "funzione" costa più dell'x per cento dei "servizi" che dovrebbe produrre. Come quando si diceva che più del 50% dei soldi che si davano alla croce rossa non finivano in assistenza ma nel mantenimento della struttura della croce rossa stessa.
Ragionando in questo modo penso che si dovrebbe fare una strage di enti locali, pubblici e para-pubblici. Chi ha detto, ad esempio, che per mantenere i costi della sanità (affidata alle regioni) si debba mantenere tutto il caravanserraglio delle regioni?
Queto modo di fare finisce col far proliferare gli enti (a partire dalle inutilissime province) dando ai cittadini servizi molto modesti.
Allora quello che deve capire prodi (ma anche gran parte della sinistra) che -ad esempio- nei paesi scandinavi le tasse sono alte perchè in cambio i cittadini (tutti) hanno servizi di prima classe, dall'asilo nido al funerale (!).
Qui questo continuo volare di minacce fiscali è assurdo, perchè prima di alzare le tasse bisogna tagliare i costi inutili. E nessuno osa farlo.
Primo tra tutti prodi.

il 13 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)

Romano Prodi sta subendo la legge elettorale scandalosa approvata dal Geverno di Centro Destra.
I partiti sono tornati al centro della politica, sottraendo il ruolo che dovrebbe essere del Governo, con tutte le conseguenze che questo comporta.
Non essendoci più l'elezione diretta dei politici si attua una deresponsabilizzazione degli stessi.
Chissa in quanti avrebbero votato l'indulto se anzichè rispondere alle segreterie di partito avessero dovuto rispondere ai loro elettori.

Il mio è un invito a Prodi a voler tornare, con il suo Governo, al centro della politica del paese. A rimettere in riga i suoi ministri, sottoministri, segretari di partito e compagnia bella.

http://aragostabbs.no-ip.com

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