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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Alla ricerca di un modo per perdere
Avrei voluto parlare della gita scolastica a Roma, una meraviglia durata 6 giorni. Oggi siamo a pezzi, soprattutto noi insegnanti organizzatori e accompagnatori, ma rifaremmo tutto, non subito però, prima ci riposiamo qualche mese... Ne parlerò, le cose su cui riflettere e sorridere sono tante, ma dopo. Ora vorrei raccontare tutto quello che è successo quando eravamo a Roma: il dibattito intorno alla scuola si fa sempre più acceso e la scuola è il vero problema di questo Paese. Non la mancanza di lavoro: quella, se c'è, è colpa degli insegnanti che sono così distanti dalla realtà del mondo (spiegate Flaubert, certo, ma nella vita Flaubert a che serve?). E nemmeno le difficoltà delle periferie: gli insegnanti dovrebbero essere più severi, più comprensivi, più motivati, ogni giorno di più. E nemmeno l'inserimento degli immigrati: gli insegnanti che fanno? Hanno immigrati in classe, ma che fanno? Perché non risolvono i problemi?

Il giovedì 16 novembre, il Parti Socialiste sceglie il suo candidato per le elezioni presidenziali. La signora Royal ogni tanto dice che prendono esempio dalle primarie fatte in Italia. A me non sembra proprio, e le primarie le ho vissute da vicino, ma se lo dice lei è sicuramente vero.
E proprio un discorso della signora Royal è l'argomento principale di ogni sala insegnanti di Francia. Pare che, quando noi eravamo a Roma e quindi fuori dal mondo troppo presi a contare e ricontare i ragazzini con la paura di perderne un paio a ogni angolo di strada, sia stato pubblicato un suo discorso, pronunciato in gennaio, in cui la signora si lamentava degli insegnanti, categorie di fannulloni, e proponeva le 35 ore lavorative a scuola per i professori. Cioè sempre 18 ore di insegnamento, ma 17 in più di presenza a scuola.
Apriti cielo, spalancati terra! E' successo di tutto: sindacati sul piede di guerra, gli altri candidati socialisti pronti ad attaccare Ségolène e a fare sorrisini maliziosi agli insegnanti, promettendo cose fantastiche, petizioni, test su internet. Il portavoce di Madame Royal pronuncia l'unica frase che gli viene in mente, e cioè che è una frase tolta da un contesto più ampio. Intanto, Dominique Strass-Khan, altro candidato, attacca violentemente le proposte dell'avversaria (del suo stesso partito che, ricordiamo, è in coma da 5 anni). Un mio collega, un comunista sempre e perennemente arrabbiato con tutti, ci fa però sapere che Strauss-Khan vorrebbe invece dare ai presidi la possibilità di scegliere i propri insegnanti, con curriculum e quant'altro. E questo, a mio avviso, è molto più preoccupante. Che la sinistra francese stia cercando il modo per perdere anche stavolta?
Si stava meglio in gita a Roma, detto di tutto cuore.
16.11.06 00:27 - sezione dalla banlieue
il 16 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Sergio ha scritto:

Mi pare che alle primarie francesi possano votare solo gli iscritti al partito che nono circa 200 000 e la competizione è una competizione seria. Il tg3 di ieri diceva che però non sono belle come quelle italiane, dove potevano votare tutti quanti gli elettori... certo, peccato che il vincitore l'avessero già deciso..

il 16 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

Possono votare solo gli iscritti al PS, e cioè circa 250000 persone. Voteranno questo pomeriggio, dalle 16 in poi. In tarda serata sapremo quindi se ci sarà un vincitore o se ci sarà bisogno di un ballottaggio. E questa è la prima differenza con le primarie italiane.
La seconda riguarda i partecipanti alle elezioni: in Italia, anche se si conosceva il vincitore in anticipo, partecipavano i partiti di tutta la coalizione, da Mastella a Bertinotti, più Scalfarotto e Panzino. In Francia, invece, le primarie riguardano solo il PS, le sue varie correnti interne (dalla sinistra di Fabius al ben più moderato Strauss-Khan, a quel che resta del socialismo di Mme Royal).

il 16 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
carcio ha scritto:

"Che la sinistra francese stia cercando il modo per perdere anche stavolta?"
Se non le primarie, almeno questo autolesionismo ce l'hanno in comune con l'italia!

il 16 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

"spiegate Flaubert, certo, ma nella vita Flaubert a che serve?"

Non entro nel merito dei problemi della scuola francese perché non ne so nulla, ma l'affermazione qui sopra, fatta da un insegnante, mi mette un pò di inquietudine...

il 16 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

L'insegnante non fa altro che riportare le frasi che sente spesso, pronunciate anche dai politici. E queste frasi le provocano l'orticaria.
Evidentemente mi spiego male, scusatemi.

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