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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
I veri uomini non picchiano
«Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne, dichiarata dall’ONU, per la ricorrenza della deportazione, dello stupro e dell’uccisione, nel 1960 nella Repubblica Dominicana, delle sorelle Mirabal. In Europa, per le donne di età compresa tra i 16 e i 44 anni la violenza domestica è causa di morte ed invalidità in misura maggiore al cancro, agli incidenti stradali ed alla guerra. Almeno una donna su tre è stata picchiata, ha subito maltrattamenti, abusi sessuali, soprusi psicologici o sfruttamento. Solitamente le violenze sono compiute da un familiare o da un conoscente. Un fenomeno che riguarda tutti i Paesi, anche quelli più “civilizzati”. La speranza è che in futuro vi sia sempre meno bisogno di strutture protette e che l’azione culturale e di sensibilizzazione, che sempre più deve affiancare quella dell’intervento di accoglienza e protezione fisica, possa permettere a tutte le donne di vivere serenamente ed in sicurezza la propria esistenza, senza dover temere di subire quella violenza che ancora oggi è presente nella nostra società».

La pagina della signora Maria oggi è dedicata a questa giornata, una giornata che possa essere utile alla riflessione collettiva sull'identità di genere. Ho sempre timore di passare per una vetero femminista. Perdonatemi l'insistenza sul tema, ma sono convinta che una società che si fregi di essere veramente civile e rispettosa dei diritti di tutti i cittadini non potrà dichiararsi tale, finchè ciò che ho ritagliato e riportato qui sopra sarà perpretrato e condiviso. Chi è capace di arrecare simili abiure o semplicemente di tacere non potrà mai essere il portavoce di una classe politica degna di questo nome.

Abbiamo vissuto intensamente un anno orribile per quanto riguarda le donne nel mondo, Putin non ci ha risparmiato i suoi apprezzamenti sulla "bellezza" dello stupro, Vittorio Emanuele e Sottile ci hanno elargito sapienti pillole di saggezza e di fine apprezzamento che rimarranno negli annali della nostra memoria presente e futura. Non so se l'indignazione e lo sbigottimento provati siano trasmissibili, ma sono sicura di avere al nostro fianco molti uomini che si sono vergognati di appartenere a quella specie subumana sopra richiamata.

In occasione di questa giornata mi piace richiamare un'iniziativa tra quelle che sto leggendo qui e là per la rete. la Provincia di Milano ha proposto la "Campagna del Fiocco Bianco". Nel 1991, a seguito di un inquietante fatto di cronaca che ha visto la strage di 14 studentesse del École Polytechnique di Montreal per mano di Marc Lepine, un gruppo di uomini in Canada ha deciso che avevano la responsabilità di esortare gli uomini a parlare di violenza contro le donne a prendere le proprie iniziative e a muoversi in maniera attiva. Hanno deciso che portare un nastro bianco sarebbe stato un simbolo dell'opposizione degli uomini alla violenza contro donne. Dopo solo sei settimane di preparazione, più di centomila uomini in tutto il Canada hanno portato un nastro bianco. Ora più che mai, il silenzio ci rende complici. Hanno già aderito alla campagna Firenze, Milano, Prato, Pistoia, Roma, Lucca, Pisa, Bologna, Parma, Torino, Gubbio, Terni, Ancona, Livorno e Chieti.
17.11.06 14:36 - sezione la politica della signora Maria
il 17 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

prima che qualcuno parli a vanvera di esagerazione o di vetero femminismo che nel 2006 non avrebbe più ragione di esistere :
ad una cena 2 signore in confidenza mi hanno raccontato di averle sempre buscate dai mariti integerrimi ,una ha ottenuto l'annullamento, l'altra si è separata anche per evitare che i figli le buscassero anche loro; mia sorella sposata molto giovane ,si è separata molto giovane al secondo ricovero ospedaliero per traumi vari ,denuncia contro ignoti(...);
una mia amica l'altra sera mi ha chiesto se potevo fermarmi a cena :era terrorizzata dall'imprevedibile reazione del compagno con cui al mattino aveva bisticciato .

il 17 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

antonella_c... azzz..., il tuo sguardo sul mondo è davvero terribile, se può in qualche modo consolare, tra le persone che conosco, una sola ha avuto problemi con il marito..., ma a lui è andata maluccio... :)

per tutte le altre donne, la separazione è stata la regola, senza botte o nefandezze simili...

purtroppo, per contro, sono proprio di questi giorni le notizie riguardanti la scomparsa di una donna appena separata e la morte di un'altra uccisa con 7 o 9 colpi di arma da fuoco alle spalle, nel secondo caso, l'uomo, si è consegnato ai carabinieri, nel primo, l'uomo è sparito senza lasciare tracce...

cosa sta accadendo agli uomini...???

il 17 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

@drizzy :non so se è terribile , forse è solo disincantato .tieni conto che la prima a stupirmi dovrei essere io avendo come paragone i miei fratelli e mio padre che mai ho visto fare gesti del genere .
il fatto è che questi casi sono solo alcuni dei tanti di cui sono a conoscenza :in pochi km ,tutti casi di persone economicamente tranquille se non benestanti istruzione media o medio-alta insomma non è un fenomeno da disadattati .
tieni conto inoltre che queste cose vengono fuori solo in caso di separazione ,in tutti gli altri casi le donne tacciono,il perchè non è difficile da immaginare .

il 17 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rossana ha scritto:

Drizzt(ma che nick è, una speranza o un ordine?), ha ragione, il fatto è serio, cosa sta accadendo agli uomini?. Hanno un bel parlare di parità e di civiltà, ma a me sembra che le cose stiano andando maluccio per tutti . Mia madre, donna di altri tempi, direbbe che non c'è più timore di Dio. Già parlando di me, che peraltro amava e rispettava, come gli altri figli, diceva che avevo il cervello"inquinato" quando affrontavo certi temi da lei considerati poco donneschi. Ma per quello che ricordo, allora la questione della violenza in famiglia riguardava casi isolati e soprattutto le famiglie più povere e culturalmente degradate, soprattutto nelle grandi città. Dalle mie parti i contadini, che erano considerati la fascia più povera , avevano rispetto per le loro donne e le violenze si verificavano soltanto per mano degli alcolisti e dei delinquenti, gli uni e gli altri poco integrati nella comunità e spesso emarginati. Nella piccola e media borghesia accadeva che si sapesse di qualche caso di violenza , quasi sempre risolto con l'accoglimento nella famiglia paterna della vittima e degli eventuali figli. Il disprezzo per i violenti era comunque chiaramente espresso e additato come esempio negativo. Oggi, mi sembra che tutto sia possibile. Nessuno si scandalizza più di niente, tutto è permesso, manca spessol'educazione al rispetto e al corretto vivere civile. Si sa e si lascia correre, tutto accade nell'indifferenza di molti. E' un fatto privato. Fatti loro, si dice. Rimpiango il tempo in cui nelle famiglie era considerata una vergogna persino alzare la voce con i propri congiunti.Oggi, soprattutto in famiglia, ci si scanna, letteralmente, e se si può, si va dopo a festeggiare in pizzeria, al pub o in discoteca. Mi chiedo, le leggi per proteggere le donne sono state fatte, la scuola è stata aperta a tutti, anzi è diventata obbligatoria per legge: ma queste vittime e questi carnefici, non hanno imparato proprio nulla? O è stato fatto tutto per finta?.

il 17 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

Drizzt(ma che nick è, una speranza o un ordine?)

rossana, che dirti...??? per il momento è la "normalità", più avanti si vedrà...!!! ;)


rossana..., scherzi a parte, mi spiace contraddirti, ma, nelle campagne, la donna, era sfruttata all'inverosimile, tranne laddove, si "trovava" un uomo degno di tale nome...
per il resto, le donne, venivano spesso e volentieri "battute" con violenza, ogni qualvolta l'uomo riteneva fosse giusto farlo..., la differenza è che le minacce e le offese, restavano tra le 4 mura di casa, mentre oggigiorno la donna ha la possibilità di denunciare l'idiota di turno... (non che serva poi a tanto...), visti i risultati...


antonella_c...
in effetti, la differenza tra un tempo e oggi, è che è sostanzialmente cambiato il target...
una volta era il degrado sociale a provocare i maltrattamenti, oggi è il degrado umano...

il 17 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

http://www.centrodonnalisa.it
http://www.ru486.it

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