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Le mutande di Filippo Penati
«Questo è un bilancio che puzza, un comportamento che puzza. Io so bene che trasparenza e democrazia della maggioranza in Provincia di Milano si misurano sulla maglietta, se quella di Sapelli è rossa voi siete con lui, se fosse tricolore sareste contro. Noi dimostreremo che i pantaloni bianchi e le mutande sporche ce le ha il presidente della provincia. Perché Sapelli è solo un impiegato pagato profumatamente, che non si è presentato perché il suo padrone gli ha detto di non spiegare». Con queste parole Giovanni De Nicola, consigliere di opposizione in Provincia di Milano in quota AN, ha commentato la decisione di Giulio Sapelli di non presentarsi alla Commissione Bilancio per riferire su bilancio 2005 e piano industriale di ASAM. Il discutibile e discusso presidente del clone provinciale della Patrimonio SpA di Giulio Tremonti (cioè un buco nero che pur avendo ricevuto in dono un cospicuo patrimonio di infrastrutture non produce altro che debiti a carico dei contribuenti) ha fatto spallucce a regolamenti e codici e se l'è cavata con un fax di quelli che farebbero sganasciare dalle risate se non fosse che siamo noi a mettergli in saccoccia oltre 200mila euro annui tra compensi e fringe benefit.

In soldoni la situazione è la seguente.

A - La Provincia di Milano è proprietaria di ASAM per un'inezia meno del 100%.
B - La Provincia ha ceduto ad ASAM le proprie quote di Serravalle e varie altre infrastrutture.
C - La Provincia ha anche girato ad ASAM i quattrini derivanti dalla vendita di altre infrastrutture.
D - La Provincia ha messo il proprio patrimonio a garanzia del prestito di 260 milioni di euro erogato da banca Intesa per acquistare le azioni di gavio.
E - La Provincia, nella persona del presidente Filippo Penati, ha dichiarato (anche su questo sito) che ASAM avrebbe portato 13-15 milioni di euro all'anno.
F - In realtà ASAM non fa altro che produrre oneri passivi, non ha ancora mostrato né il bilancio 2005, né il piano industriale. E' una scatola vuota con uffici da sogno e compensi da sogno elargiti a persone che fanno nulla o quasi.

La Commissione bilancio ha quindi chiesto un'audizione di Giulio Sapelli. Il quale ha risposto picche. Con un fax inviato l'altroieri a una serie di maggiorenti provinciali, Sapelli ha fatto presente che «...vista la normativa in essere, in qualità di Presidente del CDA di Asam Spa, società di diritto privato, anche se con capitale interamente posseduto da Enti pubblici e considerando che allo stato non mi risulta siano state adottate, nemmeno a livello di prassi, specifiche procedure dirette a regolamentare i rapporti tra l'Azionista Provincia di Milano e le propri società partecipate, anche solo per evitare richieste estemporanee, mi vedo costretto a non poter partecipare alla riunione convocata per evitare di venir meno agli obblighi di legge, ed in particolare ai principi di riservatezza e di autonomia gestionale del CDA che ho l'onore di presiedere...».

Bel colpo! Peccato che l'onorato presidente non tenga conto del fatto che secondo l'opinione corrente il suo preciso dovere sarebbe alzare il culo dalla poltrona e presentarsi a riferire. Il capogruppo di Forza Italia in Provincia, Bruno Dapei, fa osservare che «l'articolo 41 dello Statuto, che recita "le Commissioni consiliari possono disporre l'audizione dei rappresentanti della Provincia in qualsivoglia Società per azioni". Così come la legge (articolo 43 comma 2) dispone che "i consiglieri provinciali hanno diritto di ottenere ... nonchè dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso...».

Ora pare che Sapelli si farà vivo in consiglio il 12 dicembre, dove - si presume - dovrà per forza raccontare qualcosa sia all'opposizione sempre più agguerrita, sia a una fronda che si fa sempre più numerosa all'interno della maggioranza. Che Filippo Penati, spalleggiato dalla sua nutrita schiera di portaborse strapagati, abbia tirato troppo la corda è un dato di fatto. La sua vittoria su Ombretta Colli, gli entusiasmi di aver ripreso la Provincia, l'inaspettata unità politica della campagna elettorale sono un ricordo sbiadito e le sue azioni politiche sono calate a picco quando ha messo la Provincia di Milano nelle mani di una banda arrembante che cerca di trarre il massimo del vantaggio possibile - politico e non - venendo meno se occorre al patto di fiducia elettorale, così come ai principi di equità giustizia, trasparenza che dovrebbero essere i presupposti imprescindibili di ogni governo di centrosinistra.

Quando Penati acquisì da Marcellino Gavio le azioni di Serravalle, diede a intendere ai cittadini che (1) l'acquisto era strategico e (2) il bonus extra regalato al venditore corrispondente al 70% rispetto alla valutazione fatta da Banca Intesa. Comprò a 9 quello che il finanziatore (cioè Intesa) aveva valutato 5 e ci spiegò che l'operazione era "strategica" (magico aggettivo che significa tutto e niente, ma giustifica qualunque porcheria, anche per la vendita di Mtetroweb è stato usato abbondantemente). Tre settimane fa Penati ha annunciato sereno come una quaglia che la maggioranza di Serravalle adesso non è più "strategica", quindi le azioni si possono rivendere. Ovviamente il valore di mercato oggi è tra 5 e 6 euro, guardacaso quanto Intesa valutò le azioni prima che saltasse fuori l'idea di dare a Gavio più soldi del previsto per motivi di "strategicità". Quindi abbiamo (cioè noi contribuenti) comprato a 240 l'anno scorso e potremmo rivendere pochi mesi dopo a 150. Chissà se buttare nel cesso i soldi dei contribuenti è "strategico".

Conclusione: la nostra sensazione è che su questa vicenda delle mutande sporche di Penati (per usare un'immagine denicoliana) una giunta decente avrebbe il dovere morale di aprire un'inchiesta e se caso chiedere le dimissioni del presidente.

Riflessione: il centrosinistra da tempo sta tentando di sganciarsi dagli stereotimpi di aggregazione caciarona e utopista, indossa completi Armani e cravatte scure. Purtroppo oltre che nell'abito tenta di imitare la destra, ma l'approssimazione è tale che le figuracce sono all'ordine del giorno. Visto che la squadra Penati-Maggi-Vimercati & C non decolla, forse qualcuno dei pezzi da 90 romani potrebbe calare in Padania per far capire al boss provinciale e alla sua corte che è ora di smettere di giocare a Monopoli, che hanno superato ogni limite, che è il momento di levare le tende. Una volta rimandato a casa questo esercito di buontemponi, si potrebbe anche provare a scegliere democraticamente un altro presidente e un'altra giunta. Stavolta decenti però.

PS: questo post è popolato dalle facce dei personaggi che in tanti non abbiamo voluto a governare la Provincia di Milano, alcuni per i trascorsi nostalgici loro e del loro partito, altri perché a stipendio di Berlusconi. Forse il fatto che proprio loro oggi sono i paladini di chiarezza e trasparenza dovrebbe indurre la sinistra a fare un serio esame di coscienza sull'involuzione dei propri principi fondanti.
23.11.06 01:23 - sezione milano
il 23 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
meolo ha scritto:

bravo. ottimo servizio alla cittadinanza

il 23 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

Queste sono le inchieste che vorremmo leggere anche sui quotidiani, ma che i quotidiani non pubblicano.

il 23 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pier ha scritto:

Complimenti per l'articolo! Un attestato di stima da un cittadino milanese.

il 24 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
arcovazzi ha scritto:

buona inchiesta, la scelta della provincia tuttavia di controllare il businness autostradale non è sbagliata in astratto, considerato che oggi produce alta redditività che non viene reinvestita in infrastrutture. Il fatto che il Sapelli non vada in commissione non è sbagliato perchè è vero che i regolamenti della provincia lo prevedono ma è altrettanto vero che il codice civile lo considera un reato. Aggiungerei un altro elemento di riflessione, stabilito che la provincia sta disegnando il tracciato di altre strade (tangenziale milanese etc) che sta succedendo alle propietà confinanti con i nuovi tracciati, di cui è prevista ricca rivalutazione? perchè non stoppare fin d'ora le speculazioni prevedendo barriere verdi, rimboschimenti etc?

il 24 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

arcovazzi: per favore, potresti spiegare dove Sapelli commetterebbe un reato presentandosi alla commissione bilancio? A me - che seguo con attenzione la vicenda da tempo e ho letto di tutto e di più - non risulta.

Un'altra cosa: la redditività delle autostrade è una bufala. La Serravalle non riesce neppure (lo dicono gli studi della Provincia, non io) a coprire gli oneri passivi, altro che redditività. Un costo astruso per i cittadini, che oltre al danno sono beffati dai compensi da capogiro accordati a personaggi come Sapelli, che da quando è presidente di ASAM non ha fatto nulla, ma intasca una trentina di migliaia di euro al mese (oltre ai fringe benefit).

Allora: vogliamo insistere a dire che tutto va bene solo perché il presidente di questa sciagurata iustituzione non è più una ex-soubrette di destra, ma un ex-insegnante di (si fa per dire) sinistra? Certe volte allibisco nel vedere come persone in buona fede (come ritengo tu sia) si fanno fare lonzi da questi personaggi più furbetti che scaltri. Non so se ci hia fatto caso, ma recentemente Penati ha smentito se stesso, dichiarando la "non strategicità" della quota di maggioranza. Traduzione: deve vendere qualcosa per pagare i debiti. Guarda che stanno giocando a Monopoli coi nostri quattrini, se perdono siamo noi a dover coprire il buco (come stiamo facendo con Serravalle).

il 24 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
arcovazzi ha scritto:

mi consta, ma per carità potrei sbagliarmi, che il codice civile dica che il mandato di amministratore è senza limiti e vincoli, che l'amministratore risponde in prima persona e risponda all'azionista solo in sede di assemblea, che comunicare dati sensibili e non a terzi sia reato, che l'aver nominato qualcuno non ha alcun effetto sulla decisioni che questo assume se questa è effettuata in assemblea soci etc quindi sapelli dovrebbe relazionare in commissione solo questioni notorie e per sensibilità e stile (dubito ne abbia dopo aver visto ballarò).
Quanto alla redditività delle aurostrade è un fatto che sia un ricco businness (vedi de albertis benetton), non so se la gestione serravalle rientri in questa fattispecie.
Gli emulumenti sono eccessivi? basta che come avviene in altre amministrazioni il consiglio ( e questo lo può fare in assemblea) preveda vincoli in materia di emolumenti. Penati meglio della Colli, mai detto questo semmai Penati pone in essere quanto a suo tempo ipotizzato dalla colli nello scontro con Albertini,

il 24 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
diparte ha scritto:

arcovazzi, alberto mi pare di capire che per voi la colli e Penati sono la stessa cosa.
Ma vi rendete conto di quello che dite o siete i soliti radicalchic da salotto? quest'uomo è l'unico che ci ha fatto vincere! dov'è finito l'onesto Sarfatti? il prode Ferrante? l'istrionicofo? il giovane corritore? l'oscuro tamberi? il presenzialista dalla chiesa? etc etc etc

il 24 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
arcovazzi ha scritto:

sarfatti e corritore a fare il loro mestiere di oppositori come da mandato elettorale, dalla chiesa il sottosegretario, fo il suo mestiere di attore, tamberi il suo mestiere di illustre sconosciuto, ferrante a cercare un lavoro (del resto è stato l'unico funzionario dello stato ad avere il coraggio di dimetters; ve lo ricordate Serra prefetto e consigliere di Forza italia? oggi è prefetto a Roma.
Mica perchè ha vinto Penati ha ragione, Un amministratore lo si misura quando amministra mica prima. Semmai proprio perchè è l'unico che ha vinto penati ha il dovere di essere diverso, mica quello di occuparsi solo di autostrade. Sapelli l'ha scelto lui come ha scelto assessori e consulenti, se non funzionano lui ne risponde. Rammentovi che pare essere il prossimo candidato a presidente della regione per il centrosinistra.

il 24 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
arcovazzi ha scritto:

dimenticavo.
cosa vuol dire lonzi?

il 24 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

diparte: la vittoria di Penati è stata analizzata in lungo e in largo. Considerando le elezioni precedenti e seguenti, credo sia più che legittimo considerarla il frutto di una fortunata congiuntura (tra gli elementi primari c'è la Colli, probabilmente il peggior amministratore pubblico nella stroia dell'universo, sempre dopo Albertini si intende). Penati sta facendo di tutto e di più per superarla: ha intasato le poltrone con i suoi, si circonda di personaggi incolti (tra presidente, capo di gabinetto, capo della comunicazione, se non sbaglio non c'è neppure una laurea), gioca alla finanza producendo perdite colossali. Il fatto che abbia vinto (cioè, scusa, che abbiamo vinto noi elettori che l'abbiamo votato obtorto collo) non significa che fosse all'altezza. Era l'unica carta meno perdente della Colli.

arcovazzi: Sapelli viene meno a un preciso impegno preso con l'azionista di maggioranza, la Provincia, a cui deve presentare il bilancio 2005 e il piano industriale per far fronte alla voragine che ASAM sta producendo. In questo ricordiamoci che la situazione è anomala, perché i veri azionisti (ovvero i cittadini) in questo momento non possono partecipare all'assemblea in quanto scippati del loro bele (le strade) dalla politica tremontistica di Penati & C. Questo è un tema che voglio affrontare in un thread a parte, ma è chiaro che passare la proprietà di un'infrastruttura pubblica a una spa, sia pure totalmente controllata, oltre a essere un trucco delle tre tavolette per far tornare i conti in rosso, è un atto profondamente antidemocratico (e infatti è Tremonti che lo teorizza) che sottrae il bene pubblico al controllo dei cittadini. Io credo che su questo sia importante riflettere, che si sia di destra o di sinistra.

il 27 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Adriano ha scritto:

Non riesco a scrivere un commento perchè dopo aver letto quanto sopra sono stato preso da violentissimi conati di vomito!
Ma ci sarà un modo per far cambiare le cose che non sia legato a manifestazioni di violenza?
Chiacchere....chiacchere....chiacchere! Ma chi sta al governo insegna moltissimo. Questa mattina ho sentito che il rapporto DOLLARO/EURO è arrivato a 1,31 $ per 1 €....ma il costo dei carburanti che incide fortemente sull'economia della Nazione è sempre inchiodato! E i Petrolieri godono ed elargiscono denaro a Partiti e politicanti.....e chi paga? SEMPRE NOI. I prezzi fissati mesi fa in dollari, per gli acquisti di allora, non sono cambiati: quello che è cambiato è che il vero costo per i petrolieri è di molto inferiore a quello che ha portato gli aumenti dei carburanti (benzine e gasoli)MA QUALCUNO SEGUE QUESTI FATTORI??? E noi continuiamo a pagare.....

il 27 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
giorgio ha scritto:

Concordo con chi dice che Penati è solo il frutto di una congiuntura, si circonda di incolti perché anch'egli, da buon figlio di papà, è limitato, come sa chi a Sesto lo conosce.
Del resto lui e l'attuale sindaco Oldrini sono gli artefici della mancata riqulificazione di Sesto: san solo pensare ai grandi interessi, a centri commerciali e grattacieli, quindi maggior densità abitativa e più auto e ingorghi..

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