A me Luttwak è sempre stato sulle palle, con quella sua prosopopea da protervo primo della classe.
L'avrei visto volentieri in prima linea: chissà come avrebbe cambiato espressione.
io lo esecro già per il fatto della sua pronuncia... ad esempio "èzbàlla"!?///*
C.
Troevo esecrabile l'uscita di Luttwak.
Ne sono vieppiù deluso essendo estimatore della sua opera letteraria, in particolare "La grande strategia dell'Impero Romano", libro davvero encomiabile.
E' meglio se si limita a scrivere libri anzichè sparare boiate di tal fatta...ma sapete com'è, è un fottuto protestante...
No, non posso odiarlo... senza di lui non ci sarebbe stata la sua parodia di Corrado Guzzanti...
ma sapete com'è, è un fottuto protestante...
veramente e' ebreo, parla italiano perche' fuggendo verso gli stati uniti dall'europa dell'est si e' fermnato a studiare per qualche anno alla scuola ebraica di milano.
buzzico, vatti a nascondere.
di luttwak diede un'eccellente definizione un mio amico marxista-leninista, disse: "luttwak e' paradossale, per quanto si possa pensare che le cose vanno male ed il capitalismo faccia schifo, non solo ne da' conferma, ma espone anche cose che tu non avresti mai creduto e ti spiega compiutamente che e' tutto molto piu' schifoso di quanto non si pensasse, sempre con l'aria molto soddisfatta"
Veramente una bestia. La faccia come il culo, ma per davvero.
Io francamente non capisco questo accanimento.
Luttwak é un elemento prezioso nell'attuale scenario geopolitico mondiale: un ultracon americano,che pensa in conformitá con la sua schiatta di appartenenza, ma che diversamente dagli altri lo dice apertamente!!!
é cosí stupido (o cinico, o quello che volete) da non tentare neanche un pallido mascheramento come i suoi (in)degni compari.
non c'é alleato piú prezioso per chi vuole combatterla 'sta gente,
perché mostra a tutti il nero assoluto della sua anima, la brutalitá estrema del suo (loro) modo di pensare, senza filtri.
in questo caso cicciobello cosa sta dicendo (in modo, devo dire, insolitamente velato, ma facilmente traducibile)?
"In Iraq (come in tutti i regimi coloniali che ci stiamo mantenendo in tutti questi anni) ci serve un dittatore, uno che faccia il lavoro sporco per noi e che ci garantisca stabilitá per petrolio e altro"
"Saddam era perfetto vent'anni fa, ed é perfetto pure adesso: siamo sempre stati in ottimi rapporti.
Perché perdere tempo ad allevare un altro dittatorello militare da zero, fargli fare la trafila solita, scuola militare, entrata nell'esercito, colpo di stato, ecc?? Ne abbiamo uno giá pronto!"
i loro obiettivi tanto sono in parte raggiunti (la spinta "keynesiana" data dall'economia di guerra, con successiva ricostruzione "Halliburtonata", il maggior potere geopolitico assunto rispetto all'Europa, ecc...) ed in parte no (col petrolio credo non sia andato tutto benissimo...), sono pronti a mettere la bandierina ed andare a fare casino da qualche altra parte (Iran? Siria? Corea? le possibilitá sono tantissime..).