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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Avanti a chi?
Avanti_005.jpg Giuseppe Veltri ha commentato un mio post precedente: «Ma non è che a un mito (quello del morire democristiani, partitici e grigi) si oppone un altro mito (quello della gente piu' avanti della politica)?» A costo di far calare lo share di occasional papers, prendo sul serio questa critica, che merita di essere discussa. La mia tesi generale è che il distacco della politica, la corruzione diffusa, i ritardi nelle azioni di governo, sono in Italia più evidenti e più gravi, ma sono comuni a molti paesi europei. Noi abbiamo la tendenza ad essere melodrammatici: le mamme di tutto il mondo amano uguale i propri figli anche se non gli urlano di mettersi la maglia di lana davanti alla nuova fidanzata. In sintesi la "gente più avanti della politica", vale per l'Italia e per molti paesi europei.

Gli ultimi dati dell'Eurobarometro dicono due cose. La prima è che c'è meno gente che è in favore del progetto dell'Unione Europea, diciamo, in generale. Questo dato ha l'effetto di far diventare immediatamente i nostri politici (nostri, ovvero, italiani, francesi, estoni, ungheresi, etc) molto prudenti. La Costituzione, si ma. La politica di ricerca europea, si ma. La riforma della politica agricola che con le nostre tasse condanna il terzo mondo alla fame perpetua, si ma. E così via fino a che prima o poi andranno in pensione, anche se nel frattempo hanno dimezzato (dimezzato) i fondi al progetto Erasmus.

Però, l'Eurobarometro qualche pagina dopo dice anche che quando ai cittadini viene chiesto di individuare le priorità che le politiche europee andrebbero affrontare essi rispondono a maggioranza: disoccupazione e povertà ed esclusione sociale, per le quali, come è noto, l'Unione spende circa zero euri, e fa delle politche inutili, inefficaci, ridicole. Insomma, i cittadini si sono disaffezionati alla UE perchè non fa ciò che vorrebbero, non perchè sono diventati tutti dei piccoli Calderoli.

In altre parole, i cittadini sono più avanti dei leader che si eleggono, secondo me. Infatti, ad analizzare attentamente i dati, si legge che nei paesi a bassa disoccupazione (dove dunque ovviamente non è considerata un problema grave) i cittadini pensano che l'Unione debba occuparsi prioritariamente di combattere il terrorismo, il crimine e il traffico di droga (in Gran Bretagna). In altre parole, i cittadini sono convinti che i problemi più gravi debbano essere affrontati a livello europeo, tutto ciò mentre il bilancio dell'Unione equivale a circa 1 virgola qualcosa per cento del prodotto interno europeo e quindi - ora che il mercato unico è a buon punto e l'euro in circolazione - nessuna decisione con conseguenze davvero incisive viene presa a quel livello.

Insomma, io credo che la politica in questa fase sia molto indietro, per cause istituzionali che è complicato affrontare qui per pietà dell'unico lettore che ha retto fin qui, ma che forse bisogna cercare di bypassare.
27.11.06 19:34 - sezione occasional papers
il 27 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Grossa parte della questione è nella comunicazione, a mio avviso.
Sarà una fissa mia, che ai difetti (ai disastri) della comunicazione da parte della sinistra nostrana attribuisco molti dei suoi guai, ma se l'Europa fa poco di quello che la gente vorrebbe, quello che fa è veicolato dall'informazione in modo a volte superficiale, a volte deleterio (spesso norme e limiti imposti dall'Unione vengono posti sotto la luce di "stranezze", un po' come accade nei TG con certe sentenze della Cassazione, non so se mi sono spiegato).
Il problema è senz'altro in buona parte fattivo, ma se si "sondaggiasse" presso gli italiani su ciò che davvero sanno dell'UE (cosa fa, qualcosa di ciò che ha fatto, chi ci hanno eletto) credo avremmo risposte allucinanti (ché già le stesse domande poste sul Parlamento italiano possono sconcertare).

il 27 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carol ha scritto:

in parte è vero, in parte però mi passa la voglia di complessificare una volta che "il cittadino più avanti dei politici" ha votato per un partito xenofobo, razzista o addirittura neofascista. un punto di responsabilità ce lo deve avere anche la cosiddetta "ggente", altrimenti torno alla mitica proposta del Mastro di "boicottaggio sociale" prima anche solo di parlare di Europa.
Carolina

il 27 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

la prossima volta che vedo un'icona con una vettura, come quella in effigie qui,
il mio unico commento sarà infarcito di bestemmie.

mettetevi in testa che bisogna ABBANDONARE TOTALMENTE anche solo l'idea evocativa di automobile, non solo non usarla.

fino ad allora saremo solo degli adolescenti sociali, pronti per il lettore ottico del supermercato.

il 27 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Ro', non bestemmiare che t'espellono :P

il 28 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Mastro Rota, chiedo venia, hai ragione.

Potrei addurre mille scuse, ma naturalmente e' piu' serio prendersi le proprie responsabilita'.

il 28 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

non per dirti cosa postare o no eccetera, ché sono contrario alla censura.
è che certe cose mi fanno calare il velo rosso sugli occhiuzzi.

il 28 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Cito Bernie, mitico sassofonista: "io ho sempre bestemmiato e mi son sempre trovato bene".

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