Giuseppe Veltri ha commentato un mio post precedente: «Ma non è che a un mito (quello del morire democristiani, partitici e grigi) si oppone un altro mito (quello della gente piu' avanti della politica)?»
A costo di far calare lo share di occasional papers, prendo sul serio questa critica, che merita di essere discussa. La mia tesi generale è che il distacco della politica, la corruzione diffusa, i ritardi nelle azioni di governo, sono in Italia più evidenti e più gravi, ma sono comuni a molti paesi europei. Noi abbiamo la tendenza ad essere melodrammatici: le mamme di tutto il mondo amano uguale i propri figli anche se non gli urlano di mettersi la maglia di lana davanti alla nuova fidanzata. In sintesi la "gente più avanti della politica", vale per l'Italia e per molti paesi europei.Grossa parte della questione è nella comunicazione, a mio avviso.
Sarà una fissa mia, che ai difetti (ai disastri) della comunicazione da parte della sinistra nostrana attribuisco molti dei suoi guai, ma se l'Europa fa poco di quello che la gente vorrebbe, quello che fa è veicolato dall'informazione in modo a volte superficiale, a volte deleterio (spesso norme e limiti imposti dall'Unione vengono posti sotto la luce di "stranezze", un po' come accade nei TG con certe sentenze della Cassazione, non so se mi sono spiegato).
Il problema è senz'altro in buona parte fattivo, ma se si "sondaggiasse" presso gli italiani su ciò che davvero sanno dell'UE (cosa fa, qualcosa di ciò che ha fatto, chi ci hanno eletto) credo avremmo risposte allucinanti (ché già le stesse domande poste sul Parlamento italiano possono sconcertare).
in parte è vero, in parte però mi passa la voglia di complessificare una volta che "il cittadino più avanti dei politici" ha votato per un partito xenofobo, razzista o addirittura neofascista. un punto di responsabilità ce lo deve avere anche la cosiddetta "ggente", altrimenti torno alla mitica proposta del Mastro di "boicottaggio sociale" prima anche solo di parlare di Europa.
Carolina
la prossima volta che vedo un'icona con una vettura, come quella in effigie qui,
il mio unico commento sarà infarcito di bestemmie.
mettetevi in testa che bisogna ABBANDONARE TOTALMENTE anche solo l'idea evocativa di automobile, non solo non usarla.
fino ad allora saremo solo degli adolescenti sociali, pronti per il lettore ottico del supermercato.
Ro', non bestemmiare che t'espellono :P
Mastro Rota, chiedo venia, hai ragione.
Potrei addurre mille scuse, ma naturalmente e' piu' serio prendersi le proprie responsabilita'.
non per dirti cosa postare o no eccetera, ché sono contrario alla censura.
è che certe cose mi fanno calare il velo rosso sugli occhiuzzi.
Cito Bernie, mitico sassofonista: "io ho sempre bestemmiato e mi son sempre trovato bene".