qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Presidente, possiamo proporre una nomina?
«Le pagine di questo sito si adattano alle differenti risoluzioni (impaginazione liquida) e tutti i testi possono essere ingranditi o rimpiccioliti con i comandi dei browser. Tutta l'impaginazione è basata su CSS. Siccome sia codice del sito del sito sia del CSS sono corretti, validati e testati su differenti sistemi operativi e browser non è stato necessario fare ricorso a CSS Hack o a sistemi CrossBrowser». Quanto precede è raccolto dalla pagina 22 Punti check-list che si raggiunge a partire dalla sezione Accessibilità del sito della Provincia di Milano.

Ci siamo capitati per caso, cercando di capire perché il nostro tentativo di accedere col nostro Mac all'albo pretorio (rigorosamente sviluppato in ASP, alla faccia della direttiva governativa del 10 novembre 2003, in cui "viene indicato come le Pubbliche amministrazioni debbano tenere conto dell'offerta sul mercato di una nuova modalità di sviluppo e diffusione dei programmi informatici a codice sorgente aperto") è stato rimbalzato dalla frase «Questo tipo di browser non supporta alcune funzionalità dell'applicativo. E' per tanto consigliabile utilizzare una versione di Internet Explorer» (sic!, guardare l'immagine per credere).

Favoloso. Secondo la Provincia di Milano, governata dal (si fa per dire) centrosinistra, chi desidera usufruire dell'archivio pretorio online (pagato profumatamente) deve per forza munirsi di un computer dotato di sistema operativo proprietario Windows. Abbiamo quindi provato a telefonare al numero 02.7740.2173 indicato sulla pagina. Dopo una lunga attesa, siamo rimbalzati sul centralinista, il quale ci passa "qualcuno che si occupa della comunicazione". Risponde la signora Fila, che - ci spiega - si occupa «di aggiornare la home page», però «su questo problema non sa cosa dire, perché di informatica non capisce nulla». Però prende a cuore il nostro caso (benedetta Italia, amministrata da lupi mannari milionari, tenuta in piedi da oscuri dipendenti che non hanno perso l'umanità), spiega che il sito è gestito autonomamente dai singoli dirigenti e tenta di metterci in contatto con «il dott. Bocchio, che dovrebbe rispoondere al numero indicato sulla pagina». Bocchio latita (non ci stupiamo, abbiamo provato a lungo a chiamare, senza mai avere il bene di una risposta), ma la signora Fila non molla. Chiede un recapito telefonico e promette di informarsi.

Incredibilmente (visti gli standard della pubblica amministrazione) lo fa davvero e dopo pochi minuti richiama per domandare - su istruzioni «del tecnico» - che browser e sistema operativo stiamo utilizzando. Qualche minuto ancora ed eccola di nuovo, col consiglio del "tecnico": «basta scaricare il programma gratuitamente da Internet».

A questo punto spieghiamo alla signora Fila che probabilmente raccattare un vecchio Explorer per Mac servirebbe a poco (visto che con tutta probabilità il coso pretorio usa ActiveX, con IE per Mac si accede giusto alla pagina iniziale, ma poi non si va avanti) e che le soluzioni rapide per accedere all'archivio sono (1) andare in provincia, (2) andare in un Internet Caffè dotato di PC Windows, (3) comprare un PC Windows. Diciamo anche alla signora Fila - la quale promette di andare a fondo del problema, perché «non è giusto che chi non ha Windows sia discriminato» - che ci chiamino pure se hanno bisogno di qualche consiglio, non siamo 'sti grandi esperti, ma certo sappiamo qualcosa in più dei "tecnici" interpellati.

Abbiamo quindi deciso di lanciare una proposta al nostro (si fa per dire) presidente provinciale, il quale non potendo più giocare coi sogni di gloria della città metropolitana, avrà un po' di tempo da perdere: affiancare alla banda della spocchia che lo circonda la signora Fila, con uno stipendio allineato ai vari capi dei gabinetti, delle comunicazioni, di laprovinciaincasa, lagrandemilanospa, giuseppemanzoni, giuliosapelli e compagnia. Proponiamo duecentomila l'anno tondi tondi (per esempio come il "precario" del museo della fotografia di Rho) e pure qualche privilegio, una carta di credito, l'autista, il viaggetto a New York. La signora Fila non saprà nulla di Internet, però almeno - a differenza di quanti sopra - è cortese, premurosa e ha voglia di essere utile alla comunità. Hai detto poco...
29.11.06 12:23 - sezione milano
il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Ovviamente non funziona neanche su Linux...appena testato.

Viva la modernità.

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
FireMan ha scritto:

io ho Windows, ma uso Firefox ed indovinate un po?
niente, nada, nisba...

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
depejo ha scritto:

Non funziona neanche con Firefox sotto Windows xpsp2.

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Farà un controllo sullo user-agent tagliandosi fuori perfino IE7 e tutte le future versioni.
Roba da tagliare le mani.

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

l'azienda dove lavoro ha realizzato il sito della provincia di bergamo. usa tecnologia java, per cui non ha problemi nè con la piattaforma nè con il browser.
i cùmenda per una volta facciano ammenda e imparino dai muratori bergamaschi
:D

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

*i cùmenda milanesi, intendevo scrivere, ovviamente

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

*cumènda
oggi non è giornata :|

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
MaxL ha scritto:

No, su IE7 va, ma la cosa divertente è se si salva il sorgente e lo si passa al validatore W3C.

Immaginate un po'... la validazione fallisce completamente, non solo per XHTML 1.0 strict, ma anche se lo si confronta con la specifica HTML 4.01 transitional. Alla faccia di Stanca. E poi...


[----ATTENZIONE! ROBA TECNICA!---]


Poi, per chi mastica programmazione, ci sono altre chicche, tipo istanziare oggetti ActiveX nel javascript della pagina (Ecco perché su IE/mac l'accrocchio NON gira) e cose del genere...

'Na fetenzia...

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Tonino ha scritto:

Maxl: ah bhe ho visto anche diversi document.all e pagine costruite a colpi di document.write. Brrrr

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Che dite, facciamo un pool di esperti e proponiamo a Pippo Penati una consulenza per una ristrutturazione decente del sito della Provincia? Visto che si va a botte di 200mila euro di compenso annuale per personaggi senza titolo di studio né competenze specifiche, ci sta che con i nostri curricula ben nutriti si possano spuntare ancora più soldi ;-)

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

questo è il sito dello sviluppatore

http://www.glamm.com/sito/index.html

senza offesa, ma se commissionava il lavoro a 4 studenti di ing. informatica o informatica, per una tesi, tesina, o progetto d'esame, la provincia si ritrovava con un sito migliore, e soprattutto portabile, spendendo mille volte meno...

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Luca Bortot ha scritto:

Glamm?
Puo' anche darsi che lo abbiano sviluppato davvero degli studenti, allora.
Quando ero in universita' gli feci un lavoro che, neanche a dirlo, non mi pagarono.
E poi, pensare che Penati da' soldi a Barbareschi...

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

Perché non facciamo una lettera alla provincia chiedendo spiegazioni?

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

Puo' anche darsi che lo abbiano sviluppato davvero degli studenti

beh allora mi auguro che il progetto gli sia stato valutato come meritava, ossia zero al quoto. ma come, fai un sito per la pubblica amministrazione e trascuri totalmente la portabilità?

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
ronaldo ha scritto:

Una volta di più si dimostra che quando prendono il potere sono tutti uguali, destra e sinistra. Ormai il discrimine è tra persone per bene e quqcquaracquà, oppure tra giovani e vecchi.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mario Zerbini ha scritto:

Salve a tutti,
sono il responsabile del servizio Scopro del Settore Comunicazione, che coordina il sito web della Provincia di Milano.
Oltre a ringraziarvi per gli apprezzamenti a Donatella Fila (nel nostro servizio ci comportiamo tutti così), vorrei spiegare le ragioni del problema che avete giustamente rilevato.
Il nostro sito è gestito da una work community di cui fa parte il mio servizio (che si occupa della parte “istituzionale” del sito (dir “chi governa”, “area metropolitana”, ecc), e diversi redattori che curano i siti tematici (“ambiente”, “cultura”, ecc) in modo coordinato e autonomo.
Buona parte del sito è pubblicato con OpenCMS ed è già stato adeguato alla legge Stanca, alcune parti sono in corso di migrazione.
L’albo pretorio è un applicativo gestionale curato dal Settore Servizi Informativi della Provincia. Da questo DB vengono “pescati” i dati che compaiono sul sito. In questo tra l’altro, Glamm (che è la ditta che ha messo in piedi il OpenCMS) non c’entra nulla.
Tutto questo semplicemente per chiarire “il sistema”. Mi rendo conto che è un piuttosto complesso, ma anche la Provincia lo è.
A seguito della vostra segnalazione ho avvisato chi si occupa dell’Albo pretorio ( a proposito, con questo strano nome si indica una bacheca che sta all’ingresso di ogni ente, dove i cittadini possono leggere le decisioni dell’ente e se lo ritengono, intervenire, fare ricorso, ecc,.), che ha promesso di lavorarci, ed ho avvisato anche Glamm, che probabilmente dirà la sua nel blog.
A parte l’ultimo paragrafo del post e alcuni commenti, che mi pare c’entrino poco col discorso sul sito, vi ringrazio per la segnalazione (che ci serve oltre che per migliorare anche per far capire a tutti che il mondo del web tiene gli occhi ben aperti) e sono a vostra disposizione se ne volete sapere di più.
Mario Zerbini

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Alberto, mi era sfuggita la tua proposta del 29 Novembre 2006 alle 16:01, beh, io ci starei ma ho il timore che vincere un'appalto per un'ente statale non sia un obiettivo molto facile da conseguire! :)

Mario Zerbini, buon lavoro e speriamo che le nuove versioni siano finalmente accessibili, come previsto dalla legge Stanca.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Cinzia Romano ha scritto:

Sono il Project Manager della Glamm, la società che si occupa del Portale della Provincia di Milano e di alcuni dei siti tematici. Da parte mia vi posso confermare l'assoluta disponibilità e l'impegno da parte di Provincia di Milano e di Glamm nel realizzare congiuntamente progetti realmente accessibili. Glamm, per sensibilità e professionalità, non si limita a validare con strumenti tecnici i propri siti ma, aggiunge dei test oggettivi fatti da persone diversamente abili, in collaborazione con le istituzioni che anno collaborato alla definizione delle legge Stanca e dei successivi Decreti Attuativi. Il progetto di Provincia di Milano è composto da diversi siti tematici relativi ai diversi settori e Direzioni Centrali. Il sito dell'Albo Oretorio non è ancora stato adeguato agli standard. Ma su questo punto lascio la parola direttamente a Provincia di Milano... Poiché l'accessibilità è un percorso e non un punto di arrivo, vi invito a segnalarmi eventuali alte anomalie. Grazie e buona giornata

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

Curiosità forse banale: quanto poco spenderà la provincia perché i malfunzionamento questo monumento coi piedi d'argilla vengano rilevati dai cittadini anziché da chi è pagato per farlo?

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Maria Rosaria Rubino ha scritto:

Buongiorno a tutti,
sono la responsabile del Settore Sviluppo sistema informativo della Provincia di Milano che ha realizzato l’applicativo software per la consultazione dell’Albo pretorio, vorrei innanzitutto ringraziarvi per la segnalazione ed informarvi che abbiamo già provveduto a correggere il programma per renderlo consultabile dai diversi browser.
Per quanto riguarda l’accessibilità (Legge Stanca) ci sarà ancora molto da lavorare in quanto abbiamo centinaia di applicazioni software realizzate all’interno dell’Ente che andranno adeguate e scarsissime risorse economiche ed umane da investire.
Maria Rosaria Rubino

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