qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Il Metrò di paragone
«Non c'è Metrò di paragone». Eccolo qua, sintetizzato in un poster pubblicato in metropolitana, il futuro dell'Italia da bere. Il trasporto pubblico non è cool quanto un'auto sportiva, non potrà mai competere con i 100 cavalli della nuova utilitaria Fiat, nera, grintosa, con le pinze dei freni dipinte di rosso. Un messaggio scandaloso, soprattutto a Milano, che sembra farsi beffe dei dati drammatici sull'inquinamento (atmosferico, acustico, volumetrico) generato dal trasporto privato a motore e non lascia dubbi sulla diffusione dell'autofeticismo e dell'insensibilità ai gravissimi problemi ambientali che affliggono il Paese.

Su questa follia ambientale di riflusso, si innesta l'ANSA del 27 novembre che informa sul blocco di alcuni veicoli disposto dalla Regione: «Euro 0 a benzina, diesel Euro 1, moto e ai motorini non catalizzati a due tempi, un milione di auto e 800 mila moto, gli stessi mezzi che dal 1 ottobre 2007 (nel caso degli euro 0) e dal 2008 (per i diesel Euro 1) avranno limitazioni perenni».

Eccola lì. Mesi di discussione, dibattiti, incontri, visite a e da Londra, indagini, studi. Tutto inutile. Oggi in Lombardia chi può permettersi di comprare l'auto nuova può continuare inquinare (anche se magari meno che con un maggiolone 1972), mettere a repentaglio la sicurezza di pedoni e ciclisti, partecipare alla devastazione delle ultime scorte di combustibile fossile non rinnovabile. «Si tratta di una misura pesante - ha sottolineato il presidente della Regione Roberto Formigoni - ma la lotta all' inquinamento si fa con mezzi pesanti».

Pesante, certo. Per l'aria, per la vivibilità nelle città, per le tasche dei cittadini meno facoltosi. Leggerissima per l'industria automobilistica e l'industria petrolifera. Non ci sono parole per descrivere il livello di questi cialtroni che insistono a definirsi amministratori "pubblici", quando invece amministrano solo ed esclusivamente le proprie convenienze.
29.11.06 15:55 - sezione società
il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

Sembra di vivere in una distopia. Dove si fanno biliardi vendendo all'immaginario spazi aperti, nuvole, liberta' e natura. chissa' se lo capisce chi poi si trova tumulato nel traffico delle baremobili in citta' come milano, asfissiando tutto e tutti.


"People abuse you everyday. They butt into your life, take a cheap shot at you and then disappear. They leer at you from tall buildings and make you feel small. They make flippant comments from buses that imply you're not sexy enough and that all the fun is happening somewhere else. They're on TV making your girlfriend feel inadequate. They have access to the most sophisticated technology the world has ever seen and they bully you with it. They are The Advertisers and they are laughing at you.

However you are forbidden to touch them. Trademarks, intellectual property rights and copyright law mean advertisers can say whatever they like wherever they like with impunity.

Screw that. Any advert in public space that gives you no choice whether you see it or not is yours. It's yours to take, re-arrange and re-use. You can do whatever you like with it. Asking for permission is like asking to keep the rock someone just threw at your head.

You owe the companies nothing. You especially don't owe them any courtesy. They have re-arranged the world to put themselves in front of you. They never asked for your permission, don't even start asking for theirs." banksy

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Più che altro è un gioco di parole un po' retrò. Sembra uscita da un annual degli anni Ottanta.

comunque concordo sul messaggio: è davvero stupido. Nella pubblicità, per quanto è possibile (cioè quasi mai), bisognerebbe sforzarsi per essere intelligenti. Per dare un messaggio in cui ci si sente dentro un po' anche chi la fa.
Comunque è un messaggio che solletica cose che in molti pensano. Gli stessi che ogni mattina vedo imbottigliati a bestemmiare, mentre li affianco e supero in bici. Gente che dopo aver speso tottilioni di quattrini per un affare con cui scorrazzare per la città, deve autoconvincersi per forza di non aver fatto una cazzata.
Ricordo i tempi di un bellissimo annuncio Renault che diceva "1000 chilometri con un litro" e dal finestrino dell'auto, un braccio cartoon faceva il segno dell'ombrello a un benzianio. Era "cattiva", "stronza", ma intelligente. Di buon gusto.

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

achab sei convocato nel megathread "sexy one more bloggers ecc... ecc..." :)

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

A me non dispiace, solletica in modo appropriato gli istinti del target a cui si riferisce, pertanto garantisce al committente (Fiat) un ritorno economico dei soldi investiti in pubblicità. E' evidente che Renault doveva dire cose completamente diverse. Non ho capito il discorso del "sentirsi dentro anche un po' chi la fa", se c'è una categoria di mignotte conclamate è quella dei pubblicitari!

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
nonnoulisse ha scritto:

>Ricordo i tempi di un bellissimo annuncio Renault che diceva "1000 chilometri con un litro"

L'immenso Wolinski.

Guarda che regalo ti faccio Biraghi:
http://www.salon.com/comics/boll/2006/09/14/boll/index1.html
A uploadarlo però ci pensi tu...

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
agnul ha scritto:

Il futuro è una Fiat Panda? Siamo messi bene... Sono d'accordissimo su tutto quello che mette meno auto in strada (a Milano e ovunque), ma in quella pubblicità almeno non c'è il solito Cayenne :-)

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Pubblicità radiofonica di nota concessionaria romana: "siete stufi delle 'automobiline'?" ('automobiline' è pronunciato da voce femminile su tono sfottente).
Segue superofferta su superSUV (di quelli che in termini di traffico valgono tre panda di fila).
Se tanto mi dà tanto meglio il Pandino.

il 29 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Tonino ha scritto:

Agnul! ça va?
(scusate)

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ellroy ha scritto:

Magari tutti girassero con il pandino (magari non quello da 100 cavalli). Però quel cartello è un calcio nel deretano ai mezzi pubblici.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Beh, come dimenticare i miei mitici viaggi di mille chilometri e passa sulla panda del mio ex bassista. I concerti autunnali in paesi immersi nella nebbia, perdendoci dodici volte, della bassa brianza. La Panda stracarica di rullante, tom, gran cassa, basso, e ampli (molti venivano in moto) e io e lui davanti. La Panda, cazzo, la Panda! Elwood, ho visto la luce.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
nonnou ha scritto:

ma.. il bassista leghista?

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

no, proprio per niente.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Un messaggio scandaloso,

Bah, mo' ci mettiamo pure a fare i moralisto sui messaggi pubblicitari; che vogliamo diventare, le binetti dell'ambientalismo?

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
emox ha scritto:

Mah, non si fa moralismo sui messaggi pubblicitari, però riconoscerai che chi ha inventato questo messaggio lo fa per motivare il tuo acquisto facendo leva su cose che oggettivamente parlando sono immorali. Ovvero..."compra la panda sportiva perchè il tram fa schifo ed è per sfigati", senza giri di parole è questo ciò che il cartello vuole trasmettere, mentre da un punto di vista oggettivo in una città come Milano il mezzo pubblico è l'unica alternativa attuale che salva. Certo ognuno può comprare ciò che vuole, basta avere i soldi e chi se ne frega degli altri, ma ricordiamoci la pubblicità dell'ente per la raccolta differenziata, quella in cui una mamma getta alle sue spalle la spazzatura che va a finire nel box del bambino piccolo...chi se frega (beh ecco un bell'esempio di spot fatto bene). Finchè fosse una vignetta ok...ma è immorale da parte di una pubblicità che deve cercare di mostrare i benefici di un prodotto. E poi mi sa tanto di pensiero filo-Lapo...mmm bella la Panda sportiva ma il messaggio pubblicitario non mi piace per nulla.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Certo ognuno può comprare ciò che vuole, basta avere i soldi e chi se ne frega degli altri,

Oddio, stiamo parlando della panda, mica dell'aston martin..

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

emox la raccolta differenziata è già di per sè una tema che si rivolge al sociale e alla sensibilità delle persone. Cosa vuoi che ti dicano per convincerti a fare la raccolta differenziata "fai quel cazzo che ti pare che tanto prima che il pianeta imploda sarai già cenere?" Suvvia, un po' di realismo! La panda 100 hp si rivolge a ragazzini di 18 anni che hanno passato probabilmente 10 anni della loro vita in tram e non vedono l'ora, comprensibilmente, di avere una macchina. Non è un meccanismo molto difficile da capire.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

emox la raccolta differenziata è già di per sè una tema che si rivolge al sociale e alla sensibilità delle persone. Cosa vuoi che ti dicano per convincerti a fare la raccolta differenziata "fai quel cazzo che ti pare che tanto prima che il pianeta imploda sarai già cenere?" Suvvia, un po' di realismo! La panda 100 hp si rivolge a ragazzini di 18 anni che hanno passato probabilmente 10 anni della loro vita in tram e non vedono l'ora, comprensibilmente, di avere una macchina. Non è un meccanismo molto difficile da capire.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

E' comunque straordinario come a Londra, piuttosto che a Berlino, Amsterdam, ma anche A Parigi lo sfigato sia colui che va in macchina per la città. Cioè colui che non prende i mezzi.
Siamo proprio gli sfigati degli sfigati degli sfigati... che arrivano a pensare che andare in Panda per Milano invece che in metropolitana sia cool. Dio santo. Meno male che domani c'è il Bycicle Film Festival.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

emox la raccolta differenziata è già di per sè una tema che si rivolge al sociale e alla sensibilità delle persone. Cosa vuoi che ti dicano per convincerti a fare la raccolta differenziata "fai quel cazzo che ti pare che tanto prima che il pianeta imploda sarai già cenere?" Suvvia, un po' di realismo! La panda 100 hp si rivolge a ragazzini di 18 anni che hanno passato probabilmente 10 anni della loro vita in tram e non vedono l'ora, comprensibilmente, di avere una macchina. Non è un meccanismo molto difficile da capire.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

E' comunque straordinario come a Londra, piuttosto che a Berlino, Amsterdam, ma anche A Parigi lo sfigato sia colui che va in macchina per la città. Cioè colui che non prende i mezzi.
Siamo proprio gli sfigati degli sfigati degli sfigati... che arrivano a pensare che andare in Panda per Milano invece che in metropolitana sia cool. Dio santo. Meno male che domani c'è il Bycicle Film Festival.

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

Il fatto che non si comprende è che non è cool è meglio tout court, in termini di comodità, di igiene, di salute e, a volte, di tempo. Tutto qui. Non credo che ci siamo persone che pensano che una panda possa essere cool, ma penso che la maggior parte, potendo scegliere, preferirebbero un'auto, qualsiasi auto, a un mezzo pubblico. Io per esempio come leggo bene il giornale nel traffico non lo leggo certo in tram pressato come una sardina. Mediamente un rosso della circonvallazione equivale a una pagina di quotidiano ;-)

il 30 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

"una mamma getta alle sue spalle la spazzatura che va a finire nel box del bambino piccolo...chi se frega (beh ecco un bell'esempio di spot fatto bene). "

mi sento orgoglioso. l'ho fatta io.

il 01 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
emox ha scritto:

Ma certo Willy, il fatto è proprio questo: non è difficile per niente capire questo meccanismo, il desiderio di tutti i ragazzi a cui piacciono le auto (cacchio piace anche a me la macchina sportiva (ma che sia intelligente nei consumi e nelle emissioni)) che hanno viaggiato sempre in tram, è una molla fin troppo facile da far scattare. Ma è giusto "educare" (cioè cercare di solleticare i tuoi desideri e portarti ad assumere un modus operandi) andando a sfottere e sminuire il tram oggi rappresenta l'unica alternativa in una città come Milano per non morire intasati da un'infinità di veicoli e smog? Poi mi sono visto un pò le caratteristiche del motore: è lo stesso della Grande Punto 1.4 con 5 CV in più (avranno lavorato un pò sulla centralina e sull'aspirazione) ma si tratta di un valido motore che consuma neanche tanto ed è euro4, e cmq nulla di così mostruoso. Ma porca miseria per essere fighi bisogna sfottere il metrò invece di dire che ti fa 15Km con un litro ed è pure Euro4 e che su una Panda che pesa pure meno sarebbe più efficente che su un SUV del cacchio? Questo mi fa inc*/*/re. Poi che costì 17000 euro e per una Panda se pur vitaminizzata non li spenderei questo è un mio parere...ma forse ecco che ci vuole la pubblicità strafiga per attirare l'attenzione:)
Achab ma davvero l'hai fatto tu quello spot?

il 01 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Sì, davvero. Nel lontano 2002.

il 01 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
emox ha scritto:

Caspita allora complimenti! Quella pubblicità è nella mia hitparade personale delle belle idee nel campo della comunicazione (c'è anche chi ha inventato il nome Air One per la compagnia aerea...non dirmi che sei stato tu:)). Saluti!!!

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere