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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La piazza di Sabato era loro
Nel 1994 ricordo una bellissima manifestazione contro la riforma delle pensioni di Berlusconi. Faceva freddino a Roma, ma c'erano, si disse, un milione di persone, la più grande manifestazione della storia d'Italia dopo i funerali di Berlinguer. C'era un adesivo molto ben riuscito, si diceva che l'avesse pensato Cuperlo, diceva "Pilo, contaci!" Il riferimento era, se ricordate, al sondaggista di Berlusconi che lo aiutò a vincere le elezioni del 1994 che per noi ragazzi delle bombe di Capaci e via D'Amelio, di Tangentopoli e della speranza di una Italia onesta, erano veramente state una mazzata.

Quella manifestazione ci fece tornare il buon umore e un po' di speranza. Durante quella manifestazione, un mio "amico e compagno" era emozionato. "Vedrai, diceva, ora tornerà una grande stagione di lotte. Sarà dura con Berlusconi al governo, ma la piazza tornerà protagonista come negli anni sessanta e settanta." I figli dei baby boomers - maltrattati dai bulli - a volte hanno queste forme patetiche di nostalgia per un passato glorioso in cui loro non c'erano. A dispetto delle speranze verso forme nuove di sinistra popolare, Berlusconi cadde, e la piazza finì li. I sindacati da lì a poco avrebbero scritto una riforma delle pensioni con il centrosinistra sostanzialmente simile alla stessa che avevano opposto veementemente, ma mantenendo i lavoratori organizzati protagonisti delle scelte economiche.

Dopo otto anni, un'altra "più grande manifestazione della storia d'Italia". Tre milioni al Circo Massimo ad ascoltare Cofferati, contro la rifoma dell'articolo 18, contro Berlusconi e un po' anche contro i leader politici dell'opposizione. Molti interpretarono quella piazza come l'incoronamento di Cofferati a leader di un centrosinistra "allargato". Anche lì la analisi fu sbagliata, non solo perchè D'Alema e Bertinotti sono stati bravi a sconfiggere il Cinese nella battaglia per la leadership, ma soprattutto perchè la piazza non si può più leggere con gli schemi di una volta.

La partecipazione politica in occidente è abbastanza fiacca, almeno secondo parametri tradizionali: pochi iscritti ai partiti, i sindacati annaspano, i giovani pensano solo all'ipod e alla discoteca, e via banalizzando. Allo stesso tempo, ogni manifestazione fa il record mondiale, e ieri Roma era invasa da centinaia di migliaia di leghisti, aennini, e berlusconiani vari. Ora, a parte la cosa ridicola di un monopolista che parla di libertà, la cosa interessante è vedere tale partecipazione di massa da parte di un popolo, sia esso di destra o di sinistra, che è distaccato dalla politica, che non ha fiducia nei partiti, che appare rinchiuso nel suo particolare.

La realtà secondo me è che la lettura facilona del popolo apolitico e distaccato è quantomeno limitata. Però le forme della partecipazione hanno sensi molto diversi dal passato. Ero per caso a Roma quando morì il papa. Una specie di invasione di Lanzichenecchi, con persone accampate ovunque, e migliaia di volontari in giro a dare una mano. Quello spettacolo mi faceva onestamente dubitare delle motivazioni religioso-spirituali di chi, dopo ore e ore di code massacranti, giunto davanti al cadavere di Wojtyla si faceva l'autoscatto col telefonino. Una foto ricordo con cadavere non mi sembra molto spirituale. Pero' la partecipazione al rito collettivo lo era sicuramente. Una vertigine di massa, come un Grande Fratello a cui tutti potevano partecipare.

Sabato a Roma, secondo me, va letto con questa ottica moderna. La partecipazione di massa diventa ricca di senso per sé, senza che ne si possano trarre conseguenze logiche (o politiche) specifiche. Si riuniva il Grande Fratello del centrodestra, ed era bello starci, era bello cercare di rempire il vuoto di senso che accompagna la nostra società (o forse tutte le società), con una presenza fisica in un luogo sotto i riflettori. Essere sotto il palco e piangere per Silvio era come stare accanto a lui, e forse la nonna ti ha anche visto in televisione. Come ben sa chi ha visto i reality show, partecipare al grande fratello non significa sapere parlare di cose interessanti, o nemmeno saper raccontare una barzelletta divertente. Uno o due milioni di persone a Roma non simboleggiano il fatto che la destra stia riuscendo ad elaborare una vera alternativa (sia pur solo di potere) a Prodi; come andare a rendere omaggio al Papa polacco non significava evitare di usare il preservativo, come lui pur chiedeva.
04.12.06 02:01 - sezione occasional papers
il 04 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

mmh. uno o due milioni? secondo me i destri danno i numeri. facciamo 700mila, va, che già non è poco, cerchino di non lamentarsi.
Carolina

il 04 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Mi sembra che il problema, ormai, sia proporre una vera alternativa non tanto a Berlusconi o a Prodi, am all'attuale modo di fare politica.
Falliti i movimenti (i girotondini hanno abdicato e lasciato spazio agli uomini di partito), fallite le reti (esperimenti interessanti come Lilliput si sono chiusi sotto le bordate di colpi di chi, con le associazioni, voleva costruirsi una carriera politica e/o 'economica'), nessuna forma di aggregazione dal basso. Le stesse manifestazioni di piazza, che siano di destra o di sinistra sono organizzate, incanalate; tutte sullo stesso percorso, possibilmente di sabato per non dover rinunciare ad un po' di stipendio, tutte con lo stesso palco, la musica, i carri come se fosse carnevale. Ma carnevale è il trionfo delle maschere... E' questo che siamo? Maschere che interpretano il ruolo che un regista ha assegnato loro?
E poi, l'unica espressione di partecipazione civile che era rimasta veramente individuale, nonostante i tentativi di ingabbiarla, ovvero il voto, è stata anch'essa affossata da una legge elettorale che lascia nelle solite mani di pochi la decisione di chi saranno non solo i candidati, ma addirittura gli eletti; mi chiedo (e chiedo a tutti): allora perchè votiamo? Non sarebbe stato più giusto restarsene a casa a pensare davvero a forme di partecipazione diverse?
Non ho risposte alle mie domande, sono quasi stanco di cercarle, finisco per lamentarmi di questo e di quello, della destra e della sinsitra, delle tasse, della pioggia, del calcio, ma io, come molti (tutti, vorrei dire) non ho i mezzi per cambiare le situazioni nè vedo in giro qualcuno che li abbia. Se ci aggiungo che vedo la mia città (Napoli) sull'orlo del baratro e i politici locali (sinistra in testa) a spingerla oltre l'orlo, il quadro diventa tragico.
La manifestazione della destra, in questo quadro, è l'esempio perfetto del fatto che oggi chiunque può dire qualsiasi cosa e troverà una massa di persone a dargli ragione... ma il buon senso dov'è?

il 04 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

"I sindacati da lì a poco avrebbero scritto una riforma delle pensioni con il centrosinistra sostanzialmente simile alla stessa che avevano opposto veementemente, ma mantenendo i lavoratori organizzati protagonisti delle scelte economiche. "

In italiano: il problema era il "ruolo del sindacato", non la riforma in se'...
tipico esempio di stato corporativo, post-fascista, post-democristiano etc. etc.

il 04 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Dedalus, vero che il problema era il "ruolo del sindacato", ma è anche vero che non è un problemino secondario.

Alcune scelte (non quella di opporsi a Berlusconi) dei sidacati non mi hanno trovato d'accordo (soprattutto delle non-scelte), ma in linea di massima preferisco un paese con dei sindacati di merda che uno senza sindacati.

il 04 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
giodi ha scritto:

Mi sembra un poco riduttivo dire che si riuniva "il grande fratello del centrodestra" (anche se la manifestazione ha toccato abissi di volgaritá notevoli).

Questa, come quelle della sinistra qualche anno fa', era una manifestazione identitaria, di quelli che, proprio come noi consideravamo una offesa costante Berlusconi e il suo discutibile entourage, considerano Prodi e i cosacchi di cui si circonda una altrettanto grande offesa personale. E si riuniscono accanto al loro leader naturale.

E' quasi disperante che le due cose su cui i manifestanti si sono accaniti di piu' siano i gay/trans (cui il governo Prodi si guarda bene dal riconoscere i loro sacrosanti diritti, peraltro) e le tasse che non vogliono pagare.

Esattamente come c'era mezza italia che considerava la gestione politica di Berlusconi una cosa volgare, anticostituzionale e offensiva, questi considerano solo l'idea di dover pagare le tasse o le multe per eccesso di velocitá una offesa personale. Considerano quelli "altri da sé" come degli alieni, dei fessi e degli imbecilli.

Infatti e' mai possibile che la legalitá in Italia sia un valore solo di una parte e che le uniche iniziative su questo tema che ha fatto la destra sia punire i poveracci migranti o quelli che si fumano qualcosa?

Io penso che la grande manifestazione di sabato, proprio nella sua assenza di alcuna proposta politica, sia molto significativa. Ho sentito pezzi del discorso e mi ha impressionato sentire Berlusconi infervorato parlare di "ideali" e "libertá".

Forse parcheggiare in seconda fila e fregare il prossimo è il loro ideale di libertá. Ma ci sono milioni di persone in questo paese che ci credono, esattamente come credono nello slogan, agghiacciante, che campeggiava dietro il palco "Contro il regime, per la libertá".

Ma Berlusconi pensa davvero di essere un Simon Bolivar del XXI secolo?
e piu' che altro, tutti quelli in piazza ci credono???

perché a sentir quel che dice, a me verrebbe quasi da seppellirlo con una risata, se tutti quegli applausi non mi facessero venire un gran groppo in gola...

G.

il 04 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

ma in linea di massima preferisco un paese con dei sindacati di merda che uno senza sindacati.

Fai confusione.
Il problema non avere o meno dei sindacati, ma che i sindacati facciano i sindacati e non ritengano di essere enti pubblici o partiti politici.
La riforma delle pensioni la devono fare (o non fare) le forze politiche, elette dal corpo elettorale nella sua interezza (e non i sindacati o la confindustria, che rappresentano interessi specifici).
Il ruolo del sindacato non è quello di dirigere la politica economica e sociale del paese, ma di rapprsentare i lavoratori nelle vertenze col padronato.

il 04 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Quote dedalus:
"Il ruolo del sindacato non è quello di dirigere la politica economica e sociale del paese, ma di rapprsentare i lavoratori nelle vertenze col padronato."

Questa, forse, è la tua opinione, non quello che succede in Europa dal dopoguerra ad oggi, in particolare quando governa il centrosinistra (ma spesso anche quando il cx è all'opposizione).

Giodi> Forte il paragone tra gli slogan anti-gay della destra e la inattività del governo sui loro diritti. Diverso livello di educazione forse? :o)

il 05 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea elMac ha scritto:

Complimenti a Dedalus per aver finalmente dimostrato un'intervento non provocatorio ma anzi che esprime un'idea. Per di più molto sensata, alla quale (incredibile, non credevo di arrivare a tanto ma non posso astenermi) plaudo e mi dichiaro formalmente daccordissimissimo.
Sempre parlando dei confederali (siam trepiccoli porcellin, cigiellecisleuil) e non cobas e cub, che sono altra roba. Infatti su radiopopolare, baluardo di bolscevichi, (a azionariato diessino, guardacaso) nemmeno li nominano se non sono proprio costretti; tranne se possono parlarne male...

il 07 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

CUANDO IL MODERATO MANIFESTA, PER LA QULTURA L’E’ UNA FESTA

"Abbasso il terun" (Lega)

"Prodi boia, Luxuria è la tua troia" (sostenitori di An)

"Dalla Transilvania con amore"

"Abbasso il terun" (Lega)

"Prodi infame per te ci sono le lame" (giovani Fi, Lega, An)

"Luxuria pisciati addosso" (Azione Giovani dell' università Romatre)

"Camera con cesso" che raffiguravano un Prodi a forma di water e con i nomi di Franco Grillini, Titti De Simone e Vladimir Luxuria risucchiati.

"Istria, Fiume, Dalmazia: ritorneremo!"

"Prodin Hood: ruba ai ricchi e pure ai poveri, minchia mì futtiu a tutti" (delegazione siciliana di Forza Italia)

Le nuove leve di Fi, An e Lega a sfilare travestiti da spose, per dimostrare contro i matrimoni omosessuali

Berlusconi urlava alla piazza la difesa della famiglia nata dal matrimonio tra un uomo e una donna, (peccato che lui di famiglia ne ha avuta più di una)

"Prodi zingaro"

"Prodi Park: un governo di figli di sultana";

"Prodi: canne, tasse e indulto"

"Prodi trema...è tornata la balena!" (militanti Dc)

"Droga, degrado, immigrazione, stanno distruggendo la nazione"

"Governo stalinista ti abbatteremo a vista" (giovani Fi, Lega, An)

"Prodi, Prodi, Prodi, boia, boia, boia" (giovani Fi, Lega, An)

"Roma cristiana mai musulmana" (Lega)

"Contro il comunismo habemus Silvium"

"Governo Prodi: soviet, trans, ex Dc, no global, islamici e brigatisti"

"No all'Italia avvelenata dalla mortadella avariata"
"Il diavolo veste Prodi"

"+ tasse + tasse+ tasse + tasse + tasse... i coglioni sono serviti"

"Prodi Tze Tung tornatene in Cina"

"Non siamo venuto (?) a vedere il cupolone, Padoa Schioppa sei uno sbruffone"

"Non siamo venuti a vedere il Colosseo, ma a protestare contro un Governo babbeo"

"Pontida, ce l'abbiamo duro"

"Prima avevamo la bocca piena, adesso abbiamo le tasche vuote..."

il 07 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
geppo il castigatore ha scritto:

"... minchia mì futtiu a tutti"

Darth, e' possibile che fosse "... minchia NNI' futtiu a tutti"? Visto che mì e' "mi", nnì e' "ci"...

... Comunque, proprio una manifestazione civile.

il 07 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sandro ha scritto:

"Il ruolo del sindacato non è quello di dirigere la politica economica e sociale del paese, ma di rapprsentare i lavoratori nelle vertenze col padronato."
Dedalus chiunque rappresenti le istanze di milioni di persone non può suo malgrado non fare politica,e poi non te le devo dire io 'ste cose

il 08 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
stefano ha scritto:

scusatemi forse mi potrete aiutare.
Il 2 dicembre una folla imprecisata (se fossero stati 1 o 2 milioni poco importa) erano un gruppo di stupidi, idioti, fessi, abbei, fascisti, razzisti, ladri, poco di buoni, ecc. in pratica la feccia dell'Italia intera si era radunata a Roma.
Come fate a pensarlo sul serio? vi prego aiutatemi a capire!!
E spiegatemi anche se le manifestazioni di questi giorni sono composte da persone di tal genere:
50.000 poliziotti (sicuramente sporchi assassini...)
vigili del fuoco (non so quanti erano lo ammetto)
cobas
studenti

quanta gente strana che c'è in giro...

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