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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Allo zenith ghiacciato del mondo e della vita, i gemelli Fahrenheit
giuseppe civati ha scritto per OneMoreBlog: Prendete un titolo strepitoso, una quarta invitante, un autore che di solito non delude e troverete il più bel racconto degli ultimi tempi. I gemelli Fahrenheit all'interno dell'omonima raccolta di racconti. L'autore è Michel Faber, l'editore è Einaudi. I due bambini protagonisti - che ricordano quelli di Agota Kristof ne La città di K - ci fanno ricordare che un tempo sapevamo soltanto che la nostra «era una vita beata. E perciò lo era».

Candida come la tundra e al pari di questa «identica in ogni direzione», senza orari («nel crepuscolo artico pressoché perenne non vigeva la regola di rientrare al tramonto»), senza regole, se non quelle minime, inevitabili. E poi, le cose cambiano, un giorno, senza un perché. E ci tocca crescere, affrontare nuovi problemi, proprio come i Fahrenheit, che cercano di non perdere quella sensazione di unicità e di intimità che lega alle cose quando si è bambini. Bambino e bambina, i Fahrenheit, a cui ti affezioni immediatamente, cercano di non distinguersi in uomo e donna, temendo, più che la separazione, la diversità (che forse, a guardare bene, sono la stessa cosa). E, in lutto, in viaggio verso una spiaggia e verso un orizzonte sconosciuto, e al ritorno da questi, la vita cambia. La vita inizia.
09.12.06 00:27 - sezione perché no?
il 09 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

faber è uno degli autori contemporanei più sorprendenti e intensi. ho appena finito di leggere questa bellissima raccolta, comprata a scatola chiusa sapendo come si muove faber tra le pagine.

di solito viene citato come l'autore del "petalo cremisi", l'inquietante descrizione di una londra cupa e malata ai primi inizi dell'industrializzazione.

io preferisco di grandissima lunga "sotto la pelle". chi lo legge avrà delle sorprese. non è aggettivabile.

il 09 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Persio ha scritto:

Sotto la pelle l'ho letto. Non è che mi sia piaciuto un gran che; l'ho trovato un po' troppo "ti voglio dare questo messaggio ma voglio dartelo in maniera elegante, ma se poi elegante non mi riesce è lo stesso". Questo l'ho preso un paio di settimane fa e per adesso è sotto alla scrivania (nel senso del cassetto).

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