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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Una nuova destra
mariacascella.jpg La cronaca degli ultimi giorni ci mostra un governo contestato e fischiato, si dirà che è normale manifestare il proprio dissenso , in fondo sono fischi e urla, non fanno male, non creano disordini né creano danni materiali alle persone ed alle cose. Queste sono le repliche giunte dall'opposizione il giorno dopo il 2 dicembre a Roma, noi manifestiamo sì, ma in modo allegro, irridente, non assaltiamo né sfasciamo niente, più o meno come i carri universitari goliardici che osservavo divertita da bambina sfilare per le vie della mia città. Non si è rotto nulla, né sfasciato macchine, è vero, la contestazione è stata solo irrispettosa nel gergo verbale e gestuale, eppure la sinistra di governo ne è uscita stordita.

Ancor di più il giorno assembleare a Mirafiori, un destro mancino mica da poco quello ricevuto dai 3 segretari confederali, i quali sono abituati da sempre a fischi e contestazioni, ma a Torino c'era qualcosa di particolare, eravamo nel salotto dell'industria italiana, erano tra lavoratori che sono tra i più sindacalizzati e tutelati d'Italia, tra l'altro giorni prima la stampa torinese aveva annunciato la ripresa della produzione e la possibilità di nuove assunzioni, ma ciò non è bastato a rassicurare i lavoratori sul proprio futuro e su quello dei propri figli.

Nulla di nuovo si obietterà, da sempre ognuno gioca le proprie carte, la propria partita, i lavoratori chiedono 100, gli imprenditori offrono 50, il sindacato media per 80, il governo aiuta a siglare per 70, da sempre nel mondo industriale-occidentale si è fatto così, ma questa volta non sembra proprio che le antiche regole siano rispettate, ognuno di questi soggetti appare correre da solo verso un traguardo sempre più lontano ed offuscato.

Cosa differenzia l'attuale dal passato? La mancanza di autocritica, l'incapacità di capire che la destra si sta organizzando diversamente, attraverso la distribuzione di aiuti a pioggia si è finanziato anche strutture non sempre dalla gestione corretta, che aiuta ma nel contempo controlla e gestisce il bisogno quotidiano,parte della sanità, della scuola, dell'aiuto alle famiglie bisognose e assistenza ai nuovi poveri è delegato, appaltato e dove non c'è controllo è risaputo che c'è sfruttamento e circonvenzione, Napoli stessa insegna.

Il patto sociale tra destra e sinistra dei tempi storici del compromesso PCI-DC è saltato da anni ormai, la destra attuale non ha alcuna volontà a rispettare né accordi né equilibri sociali, nutre tutto l'interesse possibile ed immaginabile a dare l'ultima scrollata al fragile muro che ancora si tiene eretto.

E' una nuova destra quella che appare sul nostro scenario, è d'obbligo porre un valido ed autorevole avversario politico,'unica domanda saremo ancora in tempo?
12.12.06 09:15 - sezione la politica della signora Maria
il 12 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

Le solite stronzate. Quando non si ha un motivo concreto per manifestare, lo si fa sì "in modo allegro, irridente", senza assaltare né sfasciare niente, tanto si è lì solo per partecipare all'adunata dei camerati richiamati dal neoduce Berlusconi... Qualcuno addirittura confessa d'esser sceso per la prima volta in strada (con la pelliccia e il barboncino), e implicitamente confessa di non aver mai ascoltato o compreso De Andrè. Quando invece i cileni festeggiano la morte di Pinochet (con gran tristezza di Littorio Feltri, poverino), riescono a fare un casino bestiale, peggio del G8...chissà perchè! Chissà da cosa proviene tutta questa rabbia?! BAH! A noi che ci frega?

Non serve "un valido ed autorevole avversario politico", serve un intervento culturale forte e deciso che venga dal basso, sennò il populismo che tanto teme Amato ci porterà sul serio ad una deriva fascista più o meno inconsapevole, e molto pericolosa. Già ci siamo vicini: non dimentichiamo mai che questo Stato ha massacrato centinaia di persone a Genova come a Napoli (su certe cose destra e sinistra si trovano sempre d'accordo), e mezza Italia ha festeggiato.

il 12 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Maria non facciamone un dramma, FIAT come altre grandi industrie hanno sempre contestato (è nel loro DNA) pur essendo i metalmeccanici delle grandi industrie i più tutelati e sindacalizzati tra i lavoratori. E la contestazione è legittima.
Era il gennaio 2006 ed ad una riunione sul futuro di una grande industria a Pordenone venne Damiano (non ancora ministro), io c'ero ed ebbe le sue contestazioni da parte dei sindacalisti più arrabbiati, è nella logica delle cose, sono anche (MA NON SOLO) ruggini vecchie tra sindacalisti che hanno avuto successo ed altri perdenti (faide di potere insomma) e poi se non ci fosse qualcosa su cui recriminare non esisterebbero le lotte sindacali.
Come diceva Bernstein il movimento è tutto, bisogna sempre lottare per spuntare condizioni migliori.
Non facciamone un dramma se qualcuno brontola o fischia.

il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

che brava, Mira/Maria. e che domandona.. io posso solo dire che cosa vorrei, un po' meno tafazzismo a sinistra: è vero che ci sono problemi, ma è anche vero che dovremmo capire di non dare sempre addosso alla nostra stessa parte, almeno quando proprio l'altra è così manifestamente pericolosa...
Carolina

il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
carcio ha scritto:

come sempre le tue analisi sono puntuali e mirano dritte alla questione. Complimenti maria.
Non credo però che il problema sia una riorganizzazione della destra. Credo che il problema vada ricercato all'interno di una sinistra che non mostra di avere una forte identità sopratutto nei suoi dirigenti. Anche perchè, ne sono convinto, l'atteggiamento di una destra (o qualsiasi parte politica, l'ho visto fare ad amministrazioni di sinistra) che distribuisce finanziamenti a pioggia anche inutili, come tu dici, in modo da avere consensi diffusi, è reso possibile da una controparte politica che non sa offrire una seria e visibile alternativa valida. Credo che l'atteggiamento di questa presunta "nuova" destra in realtà sia abbastanza vecchio e conosciuto, e purtroppo nuovamente accentuato negli ultimi 5 anni. Ovvero quel sistema politico fatto di voti di scambio. In altre parole: cultura di una politica fondata su principi "mafiosi". La domanda adesso è: come è possibile che questa "nuova-vecchia" cultura di corruzione si sia instaurata nuovamente nelle radici della società, con la complicità di un governo di destra certo, in modo forse anche peggiore di come era stata negli anni 80, se almeno metà della società voterebbe centrosinistra? Perchè io penso che questa ondata di non-cultura politica attraversi trasversalmente tutti. La vera battaglia è culturale, a cominciare dal proprio interno per evitare questo declino inarrestabile che, abbiamo la sensazione, il 10 aprile non abbia fermato.

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