qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Letizia Moratti
«Questa mattina i due assessori Masseroli e Croci hanno presentati i dati sullo stato dell’ambiente a Milano da cui emerge l’aumento ormai intollerabile dell’inquinamento dell’aria, che nell’ultimo anno ha superato per ben 124 volte il limite di tolleranza e nel contempo non viene assunto alcun provvedimento a tutela della salute dei cittadini. Dopo la ridicola e inconcludente pantomima del ticket che ci ha fatto perdere sei mesi (fu annunciata da Croci il 27 luglio), oggi siamo ancora di fronte alla promessa di un piano sul traffico che ancora non si vede, mentre giace in Consiglio comunale la proposta - avanzata dall’Unione e sottoscritta anche dalla Lega – di introduzione delle targhe alterne come provvedimento di emergenza per superare almeno le criticità dei mesi invernali».

Il comunicato di Marilena Adamo (capogruppo dell'Ulivo a Palazzo Marino), la dice lunga su come la signora Letizia Moratti ha deciso di trattare la città. Chi ha i soldi per andare spesso a Cortina campa, gli altri che schiattino, di polmonite o cancro alla pleura.

Sorge pertanto spontanea una domanda nel cittadino (immaginiamo anche in quello che l'ha votata, che saranno mica tutti milionari quellic he votano Forza Italia no?): letizia, MA COSA CAZZO STAI FACENDO PER MILANO, SALVO ASSUMERE ZILIONI DI PORTABORSE A NOSTRE SPESE?

Il destino di Letizia è dunque segnato. Il comitato Giacobino per la Salute Pubblica che agisce nell'ombra per ristabilire equità, giustizia e allegria in questa città dannata, ha sancito l'invio della vezzosa, altezzosa, presuntuosa, incosciente e inconcludente first lady al settimo livello della miniera, galleria 7, tunnel 3. Vestita con una tuta bluastra del rimpianto Martin Luciano (Tutto per operai, alzaia Naviglio Grande), donna Letizia è condannata a scavare tanto carbone quanto quello che per ignavia e/o bieco utilitarismo ha imposto ai polmoni della città. A vuotare il secchio ci mettiamo Croci, a spingere le carriole Sgarbi. Eccheccazzo.
13.12.06 00:34 - sezione in miniera!
il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Comunque, è il segnale definitivo: Milano non si riprenderà più. Da tempo, come riportavo anche nella mia intervista a Ferrante su autet, ribadisco che questa città non solo non riesce più a migliorare, ma non probabilmente non ha nemmeno voglia di farlo. vegeta. E non conta che ci sia una parte che ha idee, voglia, entusiasmo, partecipazione. Non basta. Non ci sono proprio i numeri. E la gente che ha votato la Moratti, ma vorrebbe un'aria migliore in realtà non è disposta ad alcun sacrificio personale per averla, quindi si lamenta come ci si lamenterebbe del tempo. Ferrante ha detto una cosa semplice in quell'intervista e amara: nessuno, a meno che sia colto nella propria sfera personale, è realmente disposto a fare qualcosa per Milano. La si usa, come una sorta di enorme cesso in cui scaricare i propri bisogni e poi ci si stupisce che fa schifo. Ma alla fine prevale la necessità di scaricare i propri bisogni. Chi si oppone, alla lunga si trova solo. Io stesso, potessi migrerei. Ma prima, quando potevo farlo, per dare anche un posto migliore ai miei due figli, non l'ho fatto. Per pigrizia, per comodo, non so, ma potevo farlo. Dopo, quando venivo colto nella mia sfera personale (due bambini, aria irrespirabile, totale mancanza di spazi dedicati a loro, mancanza di sicurezza per la strada ecc.), mi sono accorto che era troppo tardi. Ho un amico che ha scelto di vivere a Berlino e mettere su famiglia lì. E' dura, non ha aiuti, ma vive meglio. Io, ormai, pur non adattando minimamente il mio comportamento a quello che Milano vorrebbe impormi, non ci credo più che questa città possa seriamente cambiare. Me ne sto facendo una ragione. E non escludo, a priori, la possibilità di trasferirmi, tra qualche anno (quando sarebbe più facile). Datemi del pessimista, ma questo a mio avviso è un atteggiamento realistico. Il resto al momento, lo vedo un po' illusorio e anche ingenuo. E parlando con Ferrante (che ha toccato con mano questo senso di ineluttabilità) ho trovato conferme.

il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Claudia ha scritto:

Ci sono cessi puliti e cessi sporchi. Milano e' un cesso sporco.

il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Non male. O un cesso apparentemente pulito.

il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Gabriele ha scritto:

Qualcuno intanto sta sentendo l'odore di bruciato che arriva da Malpensa, passando per Brebemi? Mi sa che parte ancora una volta dall'ASAM...

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