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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il problema sono loro
«Se ne devono andare. Quando Fassino dice "bisogna cambiare rotta", quando Bersani dice "più coraggio sulle riforme", quando D'Alema dice che ci vuole il Partito Democratico, quando Prodi dice qualsiasi cosa, they-miss-the-point. Entirely. Il punto è che la rotta, le riforme, il partito democratico, non li possono fare loro. Il problema sono loro: il problema è la definitiva distanza delle élites politiche italiane non solo dal paese, ma dal mondo. E dalla dignità del loro ruolo. E non lo dico nel senso comune, per cui si dice "sono lontani dal paese" e si intende che il paese non li ama e loro se ne fregano. Sono proprio altro: sono un'altra cosa. Sono il piede italiano nella fossa del passato e della catastrofe sociale e culturale in cui ci siamo infilati. Vogliono fare qualcosa per il paese, seriamente? Se ne andassero».

Non accade spesso, ma stavolta sono in totale sintonia con questo postdi Luca Sofri.

PS: Galy ci ha preceduti nella citazione, ma notoriamente lei non ha niente altro da fare dalla mattina alla sera ;-)
13.12.06 18:24 - sezione altri in Rete
il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
galearda balda ha scritto:

Grazie, sei un tesoro!

il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

D'accordissimo. Ma bisognerà anche decidere chi mettere al loro posto.

il 13 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

detto tra noi, non è una novità, lo si ripete da tempo, o sbaglio...???
non ci voleva certo sofri, per notare che coloro che vogliono fare qualcosa di nuovo sono gli stessi che da anni, vivono troppo spesso la politica come qualcosa di "loro"..., dicendo e contraddicendo, illudendo e disilludendo, spesso tralasciando la base, ovvero coloro che per divulgare e sostenere le idee, si fanno un mazzo enorme..., sembrano teocrati incapaci di vedere ciò che accade dinnanzi a loro..., contribuiscono costantemente a creare distacco tra loro e gli elettori...
la realtà è che non si vedono volti nuovi (nei posti che contano), da tempi immemori..., vuoi perchè i vecchi della politica non intendono mollare, vuoi (forse) perchè all'orizzonte di giovani (provocazione...) con le palle quadrate, non ve ne sono poi così tanti...???
secondo me è buona la prima...

il 14 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

Innanzitutto, capire che il problema sono loro è già un bel passo avanti. Alle Feste dell'Unità sono ancora in tanti a fare i volontari convinti e a sostenere fermamente - dogmaticamente, direi - che "i dirigenti non si toccano"... Ricordo una serata assai animata in cui Giulietto Chiesa e Vauro vennero accusati, proprio dalla base, d'esser provocatori al soldo del nemico, figurarsi...! E giovani diessini difendevano a spada tratta qualunque sconcezza, guerra nei Balcani compresa.
Finì ad insulti, come nella migliore tradizione della sinistra.

Al loro posto chi ci mettiamo? Nella più immediata delle ipotesi, delle facce nuove; nella migliore, al loro posto ci mettiamo NOI. Non l'ENI, non la Goldman & Sachs, non la borghesia capitalistica, non i burattini del potere: NOI.
Non abbiamo che da scegliere: o Fassino e D'Alema, o la Pivetti catto-assenteista ed il Borghezio paleo-nazista, o la Bresso e Chiamparino, oppure NOI.
In Val di Susa ci siamo "autoeletti": vediamo come va a finire.

il 14 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sandro ha scritto:

Ma questo e' sempre stato il problema, pure del vecchio PCI,come ha detto qualcuno "la strada verso prodi non e' stata sofferta,solo lunga"
poi vogliamo un movimento creativo,cioe' roba seria o ci bastano strade pulite, qualche iniziativa solidali qua un po di fiducia nel futuro là,un pò di ecologia...
Certo siamo messi abbastanza male da tentare il tutto per tutto,se no quando...
certo che se poi mettiamo il tutto nelle mani di moretti e flores d'arcais non andiamo lontano...
Certo il popolo rumina su tutt'altri pascoli,non lo so...
Certo starsene pure qui con le mani in mano non e' un bello spettacolo...

il 15 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Sofri ha toppato, ha usato il congiuntivo imperfetto:
"Se ne andassero."
Era meglio l'imperativo:
"Se ne vadano."
L'errore oltre che di grammatica è nel senso.

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