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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Davide e Golia?
Milano e Smirne ai nastri di partenza di una gara per l’Expo 2015 caratterizzata dalle diversità. Le differenze sono tante e trasversali: geopolitiche, religiose, economiche (la città turca ha un reddito annuo procapite di 3.500 Euro, inferiore di 10 volte al reddito di Milano), infrastrutturali (uno a nove è il rapporto tra i passeggeri aeoroportuali). Nella storia contemporanea dell’Expo non era mai era capitato di vedere in gara città con diversità così marcate, un solco che potrebbe condizionare la candidatura di Milano. Vi è infatti il rischio che la partita venga giocata sul terreno simbolico dell’opulenza, in un Davide contro Golia in grado di fare presa sui non pochi giurati provenienti da paesi in via di sviluppo.

Da questo punto di vista era forse meglio non annunciare subito e con enfasi l’appoggio cinese e francese alla candidatura di Milano, per il rischio implicito di vederla immediatamente collocata nell’alveo delle grandi potenze. Bene ha fatto Emma Bonino, donna di esperienza e capacità introspettiva, a sostenere che la partita potrà essere vinta solo se si scenderà dal piedistallo. Un modo per ricordare che tra i 98 paesi della giuria vi sono rappresentanti di10 paesi africani, 10 mediorientali,13 caraibici, e di svariate altre nazioni il cui reddito è più vicino a quello di Smirne che a quello di Milano.

In collaborazione con Il Riformista, proponiamo i commenti scritti da Davide Corritore per l'inserto milanese Ambrogio.
22.12.06 13:16 - sezione miii...
il 22 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Grazie Davide. Buonissime Feste e Radioso 2007.
Carolina

il 22 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Larry ha scritto:

Certo che mettere a Milano un'esposizione mondiale che ha come tema lo sviluppo sostenibile sarebbe alquanto paradossale...

il 22 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lucag ha scritto:

perchè larry? siamo un perfetto esempio di tutto quello che non dovrebbe essere fatto

il 22 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
giuseppe- ha scritto:

perchè non dire chiaramente che non ci si augura che milano vinca.. sarebbe più coerente con la linea tendenziale e autolesionistica degli assidui di questo blog. ma qualcuno lo dirà...

il 22 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carol ha scritto:

lo dico io. non che non voglia che Milano vinca, solo che non voglio che lo faccia, visto che è la mia città, mettendo in vetrina noi concittadini. e non voglio nemmeno che vinca mettendo in vetrina con l'estero cose che non hanno né capo né coda: ad esempio, per una giapponese mediamente è importante comprare abiti dove la griffe ricopra la gran parte del tessuto, la qual cosa invece per molti milanesi ciò è tamarra; per qualche inglese, un altro prodotto del made in Italy come il vino va bene anche quando per alcuni di noi è di qualità estremamente dozzinale. quindi esponiamo pure Milano, se è una Milano realistica, altrimenti occupiamoci pure d'altro. non penso che sia una questione di masochismo.
Carolina

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