qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Blogger, ultima risorsa di libertà
«Sono Maria Fida, la figlia maggiore di Aldo Moro. Questo è il 29° anno dalla tragica morte di mio padre ed il potere non si è ancora stancato della cortina fumogena creata ad arte al fine di adombrare la verità storica del caso Moro oscillando tra due poli: la congiura del silenzio (un silenzio assordante) da una parte e la memoria negata dall’altra. Ma il peggio del peggio è quando si mettono in scena film e spettacoli teatrali quasi sempre basati su fonti parziali o discutibili. Una vera apoteosi dell’ingiustizia! Leggo con raccapriccio che, in aprile, dovrebbe uscire su Canale 5 una fiction in due puntate su Aldo Moro. Orripilante, ma non basta. Stando alle indiscrezioni la sceneggiatura -come nel film di Bellocchio– si baserebbe su testi della Braghetti e di altri Brigatisti e su conversazioni avute con Francesco Cossiga».

La figlia di Aldo Moro si rivolge a Beppe Grillo per ottenere giustiza nei confronti della memoria di suo padre. Al di là dei (secondo noi condivisibili) contenuti, ci preme sottolineare come ormai l'unico canale di informazione libero e non filtrato sia la Rete. Gli eredi di uno dei più significativi (al di là del giudizio politico) personaggi della repubblica italiana è costretta a rivolgersi a un blogger per manifestare il proprio dissenso nei confronti di uno spettacolo prodotto dalla televisione di Stato, con la consulenza di Anna Laura Braghetti (carceriera di Moro) e Francesco Cossiga (uno dei personaggi chiave della vicensa).

Eppure c'è ancora chi sostiene che questa nostra sia una democrazia, peraltro esportabile, all'occorrenza con l'uso della forza.
27.12.06 01:13 - sezione informazione
il 27 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

alberto attenzione! canale 5 non è la TV di Stato ma privata e ti diranno che è libera di produrre quanto vuole e cosa vuole. Si chiama libero mercato.
maria

il 27 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
gennaro ha scritto:

mica ti metti pure tu a fare censura preventiva come binetti e soci? aldo moro era personaggio pubblico e chiunque può produrre, sceneggiare, diffondere quel che gli pare. la signora moro tra l'altro è quella che più ha sofferto la morte del padre e da anni esprime il suo disagio sia in politica (militante della rete poi candidata di rifondazione poi vicina a Fini poi candidata diella lista dini) sia con dichiarazioni ("il film di bellocchio fa schifo", mi dimetto da figlia di moro" etc etc.
I figli è giusto che venerino la memoria dei padri (se non vogliono fare come Boris vian- sputerò sull vostre tombe) sia esso Moro, Craxi, berlinguer o totò cutugno; ma si lasci a noi la possibilità di giudicare storicamente e autonomamente. La famiglia tra l'altro non mi consta abbia mai fatto luce sui rapporti con sereno freato, l'uomo dei danè di moro, quindi rispetto per i morti ma non santifichiamo nessuno. Rispetto per il dolore dei familiari, ma se resta nella dimensione del privato

il 29 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Jose ha scritto:

Gennaro è vero quel che dici ma se facessero una fiction su mio padre (quale che sia la verità da rappresentare)pretenderei che si ascoltasse la mia voce (poi si sa la voce dei figli è condizionata dall'affetto ma è cmq un contributo alla verità).

il 29 Dicembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Jose ha scritto:

Ho dimenticato di aggiungere che se proprio si volesse incorrere in azioni legali sarebbe inutile perchè si potrebbe girare una fiction che parli di Moro senza fare il suo nome e scrivendo alla fine che ogni riferimento era puramente casuale...

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