Non so. A me il discorso è piaciuto, per quanto possa piacere il discorso di di un presidente della repubblica. In particolare, ho letto il riferimento ai rapporti con il vaticano in senso esattamente opposto. Per me, Napolitano ha detto:
1) C'è sintonia perfetta tra lo stato e la chiesa cattolica (e devo ammettere che in quel momento ho tirato giù un rosario di madonne);
2) questa sintonia si è confermata dal colloquio tra il presidente e il papa, al quale vanno gli auguri ecc. ecc. (e lì stavo per spegnere la televisione)
3) il papa ha ribadito l'importanza dei valori espressi nella costituzione e io sono ovviamente d'accordo(e qui mi son fermato a mezz'aria mentre stavo scagliando una scarpa contro lo schermo)
4) quindi, dato che la costituzione stabilisce che lo stato è laico, che le persone hanno uguali diritti ecc. ecc., vogliate favorire di tornarvene in sagrestia.
A quel punto, tra l'altro, Napolitano ha fatto anche due riferimenti importanti alle questioni bioetiche (dicendo che è compito del parlamento sovrano risolverle) e alla "nuova realtà della famiglia", il che, per come l'ho vista io, è un invito a prendere atto che le cose sono cambiate e che la famiglia tradizionale non può più essere considerata la forma esclusiva di unione giuridicamente rilevante.
Quando si vale niente, (e i politici attuali non valgono niente) quale migliore legittimazione nel chiedere il potere al re delle menzogne, come si faceva nei secoli passati insomma.
La chiesa e' stata presa a calci in culo (e cioe' in faccia) in Spagna... ebbene ?
Li ha presi e se li e' messi via, perche' evidentemente li meritava tutti.
...e la Spagna va avanti.
Noi stiamo andando indietro, lentamente, ma inesorabilmente.
Evidentemente ce lo meritiamo.
Napolitano è un presidente molto particolare, lui facente parte dell'ala riformista dei ds, messa un po' da parte con l'ultima aria giustizionalista che ha attraversato il partito a cui appartiene, il suo nome è stato ripescato e proposto come sostituto naturale dell'ex predidente Ciampi solo all'ultimo minuto.
La frattura D'Alema - Fassino credo nasca leggermente prima alla candidatura dell'attuale nostro Presidente, non a caso ,ttualmente,la nascita del partito democratico ne sta pagando amaramente le conseguenze.
Il nome di Napolitano salvò tutti, istituzioni, credibilità, passato, ed opposizione.
Io traduco dalle sue parole questa consapevolezza, egli è il presidente di tutti gli italiani e non di un gruppo politico, invoca la ripresa economica e ha portato l'esempio di due donne del sud, che coraggiosamente si confrontano con la vita tutti i giorni, la vita, la fatica del vivere, il precariato, la delinquenza, lo studio e l'abnegazione.
ha parlato di una lettera di un ex partigiano di soli 19 anni in cui richiamava il dovere di occuparsi della politica come bene pubblico e non privato e questo ragazzo per tale principio era disposto a dare la vita.
Ha descritto cose reali e fatti vissuti, che appartengono alla gente comune la cui voce difficilmente arriva nelle stanze urlate del Potere, anche la fatica del vissuto religioso e spirituale, delle scelte di fede e di convivenza con la Chesa e le nuove religioni appartengono a tutti noi, lui non ha nascosto nulla , l'ha solo riordinato sul piatto di portata che ci offerto come commiato l' ultimo dell'anno.
ora l'abbiamo davanti a noi ben in mostra , tocca a noi saperne far tesoro.
maria
avevo dimenticato di segnalare le parole che il Presidente ha rivolto circa la riforma della legge elettorale e della rappresentatività in parlamento e nelle altre sedi istituzionali, queste parole, dette da lui, hanno un chiaro significato di stimolo a rivedere i meccanismi attuali che ledono la reale democrazia, la partecipazione alla vita della politica e alle legittime rivendicazione delle nuove generazioni e realtà sociali.
Il discorso del Presidente Napoletano è stato molto meglio di quanto me lo aspettassi: E molto più coraggioso di quanto l'uomo sia mai stato.
Gli immigrati come risorsa preziosa da trattare con dignità, la legge elettorale da riformare non a colpi di maggioranza, la chiesa cattolica con cui confrontarci valutando le forza reciproche (non è la prima volta che perde su alcuni temi), il richiamo non rituale ai partigiani. Di fronte ai politici che ci ritroviamo un Uomo che rappresenta l'Italia migliore. E adesso via con gli insulti.