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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
The prestige
Thriller vagamente fantasy, che parte dalla magia e arriva alla fantascienza, ambientato nella Londra vittoriana, un'epoca in cui gli spettacoli di illusionismo erano gettonatissimi e i maghi si facevano una concorrenza spietata, tentando di rubarsi reciprocamente i trucchi. Robert Angier e Alfred Borden, poco più che apprendisti, si guadagnano da vivere facendo da spalla a un illusionista di gran fama. Involontariamente, uno dei due causa la morte della moglie dell'altro nel corso di un classico esperimento di fuga a mani legate dalla vasca piena d'acqua (remember Houdini?). Dal tragico episodio nasce una rivalità feroce, senza esclusione di colpi, che trascenderà col trascorrere deglio anni, fino alle estreme conseguenze.

Sarebbe stato un buon thriller se non avessimo avuto l'immane sfiga di capire immediatamente l'impianto della storia, grazie agli indizi seminati qua e la con notevole evidenza. E' stata un'intuizione improvvisa, forse provocata da un'antica frequentazione di fantascienza e fantasy, che ha avuto l'effetto deleterio di rendere prevedibile ogni colpo di scena, uccidendo la tensione e facendo del theiller una storiella, raccontata pure un po' così. In effetti la narrazione che saltapicchia avanti e indietro nel tempo è fastidiosa, come lo sono alcune incongruenze nella sceneggiatura. Non riveliamo di più, per rispetto nei confronti di chi avrà la fortuna di nonn azzeccare la soluzione nei primi minuti di proiezione, ma alla parola "fine", appena digerito il (si fa per dire) colpo di scena finale, ci si alza dalla poltroncina tentando di spiegarsi i vari conti che non tornano.

Tra gli aspetti positivi, la buona interpretazione dei protagonisti, ben calati nelle rispettive parti. Su tutti il magnifico Sir Michael Caine (perfetto nei panni dell'ambiguo Cutter, realizzatore di trucchi) e David Bowie (l'inquietante Nikola Tesla).
01.01.07 23:37 - sezione cinema
il 02 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro (quello coi dredds...) ha scritto:

Minchia ma era David Bowie veramente???
Credevo ci somigliasse soltanto...
Comunque l'ho visto proprio stasera, e sarà stata la fortuna di non azzeccare subito la sulizione, ma mi è piaciuto parecchio.
C'è anche da dire che lo scorso film visto al cinema è stato Eragon, dopo il quale avrei potuto scambiare anche Olè per un capolavoro del cinema d'avanguardia francese.
The prestige invece molto carino, recitato molto bene (l'ex Wolverine su tutti!!!).
Tu non hai sentito qualche eco delle Kristof? ;)

il 02 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ladystardust ha scritto:

Il Duca riesce ad essere protagonista di un film in cui appare per cinque minuti. Solo un grande come lui poteva riuscirci.
Se permetti ti consiglio di rivederlo senza concentrarti sulla meccanica ma sull'illusione, sui sogni infranti (uno su tutti quello di Tesla), su tutto il Cinema che racchiude. Attento però, che potresti innamorartene :)
Sei comunque ingiusto verso Christian Bale, a non nominarlo. Che non abbia una faccia non significa che non sia uno degli attori più strepitosi che le mie vecchie pupille abbiano visto da almeno dieci anni. Qui, ahimé, si mangia a colazione Hugh Hackman in venti minuti, e ce ne vuole...

il 02 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

A proposito di sogni infranti, suggerisco la visione del magico L'uomo che cadde sulla terra in cui il Duca dà il meglio di sé. Inarrivabile. Meglio se preceduto dall'ascolto di Aladdin Sane.

il 04 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
laciliegina ha scritto:

Wow!

l'ho visto ieri sera e mi è piaciuto molto molto, soprattutto la narrazione sui diversi piani che mi ha ricordato due libri che adoro: "Dracula" di Bram Stoker e "Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez...

Su una cosa sono d'accordo con te, alberto, grandioso Michael Caine...

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