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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Bring It On Home To Me
Erano di Newcastle sul Tyne, ma suonavano e cantavano come fossero neri della Louisiana. Eric Burdon (voce), Alan Price (tastiere), Hilton Valentine (chitarra), John Steel (batteria) e Bryan "Chas" Chandler (basso) furono una delle più potenti band europee di rythm'n'blues degli anni '60. Passati alla storia per l'immortale The house of the rising sun - il brano che fece la loro fortuna e al contempo avviò la disgregazione della formazione originale - ebbero il merito di far conoscere all'Europa i brani del grande Sam Cooke, tra cui Don't Let Me Be Misunderstood e la magnifica Bring It On Home To Me che ci sentiamo oggi pigiando il bottone. Dedicato a ogni uomo abbandonato da una donna che non ha saputo comprenderlo. Enjoy!

14.01.07 15:53 - sezione musica
il 14 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rossana ha scritto:

Sono andata a rivedermeli su YouTube: che emozione ritrovarli giovanissimi, poco più che adolescenti, composti, senza quelle pose quasi obbligatoriamente di rottura ed anche volgarotte venute di moda in seguito! Quei ragazzi facevano musica, e sapevano farla.Grazie, Alberto.

il 14 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
massimo mileti ha scritto:

A memoria non mi pare che Sam Cooke abbia mai interpretato Don't Let Me Be.

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