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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Se è un dio che li ha fatti, li ha pure accoppiati
Alberto Biraghi «I partiti avranno la possibilita' di istituire delle Fondazioni al fine di poter ricevere contributi pubblici. Lo prevede un emendamento del relatore Marco Boato come articolo aggiuntivo alla proposta di legge sui rimborsi elettorali, che in commissione Affari costituzionali della Camera ha ricevuto il consenso di tutte le forze politiche». Era sfuggita la bella notizia avanzata da un duo d'eccezione: Ugo Sposetti (senatore grazie alla legge porcata, tesoriere DS, compare di Consorte nella storiaccia Unipol, l'uomo che sta azzerando la voragine di debito del suo partito non è chiaro con che soldi) e Giulio Tremonti (FI, Divo Giulio 2, quello che la finanza creativa).

Allora queste due belle teste di brava persona, troppo abituate a incassare quattrini facili per potervi rinunciare, hanno tentato un nuovo blitz bipartisan, ennesima barricata contro lo sfaldamento di quelle associazioni con licenza di delinquere che qualcuno continua a chiamare "partiti politici".

Il trucco è brillante, degno parto dell'eminenza grigia Unipol e dell'inventore di Patrimonio SpA: la legge sul finanziamento pone ai partiti alcuni limiti sull'incasso di denaro, con l'intento di porre dei limiti al malaffare delle buste in cambio di favori. Che fanno Sposetti e Tremonti? Consentono ai partiti di creare delle fondazioni, quelle persone giuridiche privilegiate che possono intascare contributi in libertà pressoché totale. Come dire, il ritorno alla mazzetta istituzionalizzata. Antonio Di Pietro spiega sul suo blog gli aspetti nascosti dell'anomalia: «Due esempi: a ogni elezione è previsto un rimborso che copre l'intera legislatura, anche se s'interrompe prima. E' una furbata perchè i soldi si sommano. Il rimborso poi è calcolato in base a ogni cittadino elettore e non su chi ha votato. In più, per lo stesso partito, sono previsti soldi per ogni gruppo di eletti alle Camere, in Europa, nelle Regioni. E' una moltiplicazione dei pani e dei pesci che decuplica i costi della politica». Ovviamente l'idea passa con l'assenso unanime dei 900 e passa squatter che occupano abusivamente il Parlamento della Repubblica perché non eletti dai cittadini, ma assunti (a spese della collettività) dai loro padroni, i segretari politici.

Commenta ancora Tonino Di Pietro: «al di là delle litigate in tv, sui temi che riguardano la sopravvivenza del personale poltico non c'è alcuna differenza tra destra e sinistra. I partiti trovano un'intesa con la furbizia di inserire la norma all'ultimo momento in contenitori anomali, in modo che nessuno se ne accorga».

Servono altri commenti?
22.01.07 00:01 - sezione ciò che è mio
il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sergio ha scritto:

Perdonate il populismo, ma pure Tonino i soldi se li piglia, o no? o magari li da tutti a de gregorio?

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sinto Alleo ha scritto:

Qualcuno ha notato che fine ha fatto il grande senatore De Gregorio?
E' presidente del "PARTITO DEI CATTOLICI POPOLARI"
(http://www.cattolicipopolari.eu/organigramma.htm)
Visto che bella gente?
E' lo stesso partito comparso nella trasmissione "MI MANDA RAI 3" del 19 gennaio scorso, chiamato in causa da una serie di creditori pagati con assegni e cambiali regolarmente protestate!!!!!!!!
Evviva!! Sono dei grandi, pronti al grande balzo

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Piatto Ricco ha scritto:

Tonino Di Pietro ha sbagliato a nominare De Gregorio ma è e rimane una persona capace ed onesta. Magari fossero tutti come lui.
Il resto sono parole in totale libertà messe lì ad arte dai berlusconidi

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

piatto ricco, proprio "magari" no eh? Altrimenti ti ritroveresti Tav inutili ovunque, basi Usa ovunque (oddio ci sono gia´...), ecc. Quello che e´ ragionevolmente condivisibile di Di Pietro e´ proprio lasua intransigenza contro i corrotti e le leggi vergogna. Se si impegnasse di piu´ su questo fronte e lasciasse perdere il cemento, le stelle e le striscie staremmo tutti meglio. Oggi, comunque, ha fatto un servizio encomiabile a tutti.

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

eh marco immagino che toni si impegnerebbe di piu' in qell'ambito se lo avessero messo alla giustizia...
ma invece no!han messo mastella (soffro tantissimo) e lui a guardare il cemento...

la scelta piu' allucinante di sto governo

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Daniele ha scritto:

Legittimo (e in parte condivisibile) il commento al disegno di legge, ma la frase "l'uomo che sta azzerando la voragine di debito del suo partito non è chiaro con che soldi" è un'insinuazione un po' meschina (anche perchè inserita in un discorso che parla d'altro). Il debiti dei DS sono stati ridotti ad un quarto soprattutto tramite dismissioni di immobili (ricordate il bottegone?) e con una gestione finanziaria piu' oculata (es anticipando il tesseramento). Se si vuole dire che i DS hanno risanato il loro bilancio in modo illecito è bene dirlo esplicitamente, meglio portando qualche elemento concreto e non con frasette insinuanti.

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
GENNARO ha scritto:

ricorderei altre perle del finanziamento ai partiti
1) per le elezioni regionali il finanziamento avviene non per voto ricevuto ma per percentuale, in paratica se hai ricevuto 500000 voti pari al 10% e gli elettori potenziali sono 10 milioni ricevi il rimborso per 1000000 di voti
2) il rimborso è annualequindi investi un anno e ricevi cinque anni
3) i rimborsi sono ai partiti non alle liste, a menoche queste siano profondamente diverse (occorre che almeno il 75% del simbolo sia diverso) questo spiega perchè è cosi difficile avere liste unitarie
4) i candidati a sindaco o a presidente della regione non ricevono nulla, questo spiega perchè sono prigionieri dei partiti
5) la verifica delle spese elettorali deve essere chiusa entro sei mesi, mediamenti ci mettono due anni e poi si condona
e si potrebbe continuare.
La vicenda di pietro ( a proposito il tesoriere del partito è la moglie) è tutto sommato un normale incidente di percorso di un sistema UNICO AL MONDO.

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Piatto Ricco ha scritto:

Non lo sapevo ma se il tesoriere di Di Pietro è la moglie si vede che è una delle poche persone di cui si può fidare; quindi ha fatto benissimo. Ciao

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Antimo da Siena ha scritto:

Non saranno mica tutti magna magna, ladroni, pecoroni e quaqquaraqquà gli altri, vero?
Anche De Gregorio ha una sua dirittura morale

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Daniele: Sposetti passerà alla storia per la frase «Conosco Giovanni Consorte come una delle persone migliori in circolazione. Credo che l’aspetto giudiziario che lo ha coinvolto sia un suo problema personale, sul quale nessuno si può pronunciare». In buona sostanza, il tesoriere dei DS pensa che un reato odioso come l'insider trading sia cosa "personale" (perfino a Gad Lerner, prodiano e partitodemocraticista di ferro, saltò la mosca al naso per questa indegnità logica, non ce la fece a stare zitto).

Sposetti è l'esempio classico di gerarca inossidabile, uno capace di gestire «in piena trasparenza e con la scrupolosa osservanza delle norme di legge» (parole sue, un'autoassoluzione in piena regola) la raccolta di mille miliardi delle vecchie lire per riempire la voragine contabile accumulata dai DS (si scriveva così: 1.000.000.000.000, roba che un'azienda qualunque avrebbe dovuto dichiarare fallimento con possibile gattabuia per gli amministratori, invece questi continuano a fare i parlamentari e a spiegare alle persone normali come si deve stare al mondo).

Con una totale mancanza di rispetto per l'intelligenza delle persone, Sposetti arriva a dichiarare che la sua (e di Tremonti) odiosa norma sulle fondazioni pro-saccoccia dei partiti è pensata per «applicare interamente l'articolo 49 della Costituzione, che stabilisce il diritto dei cittadini "di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale"». Insomma, come sempre tutto viene fatto per noi. Tranne l'incasso dei dividendi, quello resta sempre cosa loro o dei loro amici "migliori". E il bello è che trovano sempre chi è pronto a difenderli. Davvero penso che ci meritiamo il duce, Alberto Sordi e tutta la pletora di luoghi comuni sugli italiani tonti, maneggioni e succubi dei potenti.

Avanti così, difendiamo tutti gli Sposetti che sanano voragini. Facciamoci del male.

il 22 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

ampi stralci dell'articolo di gad lerner da Vanity Fair n. 1, 2006, pag. 4 su piste.

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